sabato 24 febbraio 2018

Bilancio Napoli 2016/17: Valore della Produzione a 308 milioni e Utile Record a 66 milioni.



Luca Marotta


Per l’esercizio 2016/17, la società “S.S.C. Napoli S.p.A.” registra il raddoppio del Valore della Produzione a 308 milioni ed un Utile Record pari a 66 milioni. La causa principale è da attribuire alla cessione di Higuain alla Juventus a 90 milioni, che ha determinato una plusvalenza di € 86.004.185 e l’aumento dei ricavi da competizioni UEFA per Euro 52.276.694.
Tuttavia, non va sottaciuta l’attenta ed oculata gestione dei costi adottata dagli Amministratori che evidenzia un costo del personale pari al 50,5% del fatturato netto, che permette una gestione economica virtuosa che genera profitti. In altre parole i costi del Napoli sono stati calibrati sul fatturato netto, di cui fanno parte i ricavi da competizioni UEFA e non fanno parte le plusvalenze.
Il bilancio 2015/16 si era chiuso con una perdita di 3.211.239 Euro; mentre l’esercizio 2014/15 era stato chiuso con una perdita di 13.074.596 Euro e l’esercizio 2013/14 con un utile netto di 20.217.304 Euro.

Nel 2016/17 si è registrato un aumento dei ricavi. Il fatturato netto è aumentato da € 144,1 milioni a € 201 milioni. L'incremento è dovuto, principalmente, ai maggiori ricavi televisivi, grazie alla partecipazione alla UEFA Champions League.
Il Napoli è ritornato nella TOP 20 di “Football Money League”. Deloitte, nella sua classifica “Football Money League”, colloca il Napoli al diciannovesimo posto con 200,7 milioni di Euro di fatturato netto (3° posto con 142.7 milioni nel 2015/16). In classifica il Napoli precede l’Everton; mentre, tra le italiane è terzo dopo Juventus e Inter. Grazie ai risultati sportivi, i ricavi televisivi 2016/17 della classifica della Deloitte, toccando la cifra di 147 milioni di Euro da soli superano tutto il fatturato netto del 2015/16.

La strategia del Napoli negli ultimi sei anni ha privilegiato l’investimento in calciatori trascurando l’investimento in infrastrutture sportive, basti pensare alla cifra investita in calciatori dal 2009/10 che è stata di € 493 milioni.

Anche per il 2016/17, il Napoli può vantare l’assenza di debito bancario.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione 2016/17, il Napoli è giunto terzo in campionato, preceduto dalla Roma, con 86 punti (2° con 82 punti nel 2015/16), acquisendo il diritto a partecipare agli spareggi della UEFA Champions League 2017/18. Nella competizione UEFA Champions League 2016/17, il Napoli ha raggiunto gli ottavi di finale, eliminato dal Real Madrid.
In Coppa Italia, il Napoli è stato eliminato in semifinale dalla Juventus.

La Riclassificazione del bilancio 2015-16 in base ai nuovi principi contabili nazionali

Il D.lgs 139/2015 ha sancito il passaggio ai nuovi principi contabili OIC. Per quanto riguarda i bilanci delle società di calcio, il D.lgs 139/2015 ha interessato principalmente il regime della Capitalizzazione dei Costi del Vivaio. Il Napoli nei precedenti esercizi non ha adottato tale procedura di contabilizzazione.
L’adozione dei nuovi principi contabili non ha determinato effetti sul Patrimonio Netto al 30.06.2016 del Napoli ed il risultato economico è rimasto invariato.
Per quanto sopra, nel Conto Economico gli importi relativi ai proventi e oneri straordinari sono stati riclassificati nelle voci “A.5.l altri ricavi e proventi diversi”, “B.14.g altri oneri diversi e sopravvenienze passive” e 8) Per godimento di beni di terzi, rispettivamente; per Euro 1.518.955, Euro 209.518 ed Euro 14.051.

La continuità aziendale.

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
Gli amministratori hanno redatto il bilancio in base al principio della continuità aziendale. La Società di Revisione Baker Tilly Revisa S.p.A. ha certificato il bilancio e non ha mosso alcun rilievo al riguardo. Per quanto riguarda la verifica del presupposto della continuità aziendale, nella Relazione del Collegio Sindacale è scritto che l’operato della direzione è stato adeguato e “non foriero di criticità in un ragionevole orizzonte temporale di riferimento”.

La struttura dell’attivo.



Il totale dell’attivo risulta aumentato ed ammonta € 313,71 milioni (€ 183,87 milioni nel 2015/16). Il 35,7% delle attività è costituito da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni materiali sono trascurabili, essendo pari a € 314 mila (€ 340 mila nel 2015/16), e non includono infrastrutture sportive.
Tra le immobilizzazioni immateriali l’avviamento risulta completamente ammortizzato. L’avviamento aveva un costo storico di 19,5 milioni. Negli esercizi precedenti, l’avviamento era stato iscritto, con il consenso del Collegio Sindacale, per l’ammontare effettivamente pagato a tale titolo nell’ambito dell’acquisto del ramo d’azienda dal fallimento della S.S. Calcio Napoli S.p.A. Il costo è stato ammortizzato considerando un periodo di recupero pari a dieci anni.
La voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, compresa tra le immobilizzazioni immateriali, risulta totalmente ammortizzata a € 38 (€ 38 nel 2015/16), con un costo storico di € 13.171.218 e riguarda l’acquisto dei marchi sociali, della denominazione e altri segni distintivi, dei trofei ed agli oneri accessori che hanno caratterizzato l’acquisto del ramo d’azienda dal fallimento della S.S. Calcio Napoli S.p.A..
L’attivo circolante rappresenta circa il 64,3% dell’attivo e le notevoli disponibilità liquide, pari a € 110.694.275 (€ 80.667.605 nel 2015/16), incidono per il 35,3% sul totale dell’attivo. La parte non corrente dell’attivo circolante è di circa € 7,98 milioni (€ 3,6 milioni nel 2015/16), pertanto il capitale circolante netto è positivo per circa € 79,65 milioni (€ 35,5 milioni nel 2015/16).
I crediti verso la controllante, pari a € 7.436.877 (€ 9.153.191 nel 2015/16), comprendono quanto richiesto a seguito di istanza di rimborso IRES per € 2.711.227; il credito residuo rinveniente dal trasferimento della perdita fiscale dei precedenti esercizi per € 4.630.319 e i crediti da Consolidato IVA per Euro 50.425.
I nuovi OIC hanno permesso di evidenziare i crediti verso società facenti capo alla stessa Capogruppo per Euro 179.018 (€ 166.820 nel 2015/16 dato riclassificato). Tali crediti riguardano Cinema Europa Srl per Euro 22.243; Olimpia 80 Immobiliare Srl per Euro 152.451; Auro Servizi Srl per Euro 4.107; Cineservices Srl per Euro 217  

Il Valore della Rosa.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono pari a € 111,68 milioni (€ 59,2 milioni nel 2015/16). Il decremento di € 52,48 milioni è dovuto a investimenti per € 140,62 milioni, a cessioni per un valore contabile residuo di € 11,45 milioni, ammortamenti per € 75,96 milioni (€ 50,12 milioni nel 2015/16) e svalutazioni per € 731 mila.
Dal 2009/10 risultano investimenti complessivi nell’acquisto di calciatori per circa € 493 milioni. Trattasi di un importo notevole, pari all’investimento in uno stadio moderno a livello dei grandi club europei.
Nel bilancio della S.S.C. Napoli S.p.A., a partire dall’esercizio chiuso al 30 giugno 2008, i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono ammortizzati “a quote decrescenti”. Pertanto la maggior parte dell’ammortamento è concentrato nel cosiddetto “periodo protetto”, che ha una durata di due anni per i calciatori acquistati con 28 anni compiuti, e di tre anni per i calciatori con meno di 28 anni all’atto della sottoscrizione del contratto. L’ammortamento “a quote decrescenti” permette di limitare l’esposizione in bilancio di ingenti minusvalenze, successivamente al termine del “periodo protetto”. 
Tra gli acquisti effettuati nel 2016/17 spiccano: Milik (Ajax) per € 32.000.000; Zielinski (Udinese) per € 21.428.240; Maksimovic (Torino) per € 20.000.000; Rog (GNK Dinamo) per € 16.475.000 e Diawara (Bologna) per € 14.400.000.
Tra le cessioni spiccano: Higuain (Juventus) per € 90.000.000; Gabbiadini (Southampton) per € 16.000.000, David Lopez Silva (Espanol) per € 4.200.000 e Valdifiori (Torino) per € 3.500.000.
Al 30 giugno 2017 il calciatore col valore contabile residuo più elevato risulta Milik per € 19.200.000, seguito da Zielinski per € 12.856.944 e Maksimovic per € 12.000.000.

Dopo il 30/06/2017, il Napoli ha ceduto dei calciatori per un corrispettivo complessivo pari ad Euro 2,7 milioni, realizzando una plusvalenza complessiva pari a Euro 2,2 milioni. Si è proceduto ad effettuare cessioni temporanee di calciatori per un importo pari ad Euro 7,7 milioni e sono stati formalizzati impegni di terzi a favore del Napoli per € 22,7 milioni per obblighi di riscatto condizionati.
Sul fronte acquisizioni, il Napoli ha acquistato calciatori a titolo definitivo per un importo pari ad Euro 11,1 milioni, e a titolo temporaneo per € 24,8 milioni.

Secondo gli Amministratori, “il settore giovanile continua a rappresentare un asset ritenuto strategico ai fini della crescita del patrimonio aziendale, sul quale la società pone sempre di più una particolare attenzione per l'implementazione e lo sviluppo del potenziale sportivo della prima squadra”.  In tale ottica sono stati destinati investimenti in linea con gli obiettivi.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 122.631.830 (€ 56.030.725 nel 2015/16). Rispetto al 30 giugno 2016, risulta più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente.
Ovviamente, il Patrimonio Netto, essendo non negativo è conforme a quanto richiesto dal Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
I mezzi propri finanziano il 39,1% del totale delle attività e risultano superiori al valore netto dei diritti pluriennali.

La struttura delle Passività.

Rispetto ad altri bilanci di squadre di calcio, quello del Napoli si differenzia per il fatto che espone la voce ratei e risconti passivi con un importo molto basso pari a € 1.967 (€ 4.959 nel 2015/16). Tuttavia, tra i debiti nella voce acconti, pari a € 459.967 (€ 272.724 nel 2015/16), sono evidenziate le fatturazioni anticipate di proventi la cui competenza economica ricade negli esercizi successivi.
Il totale della voce “debiti” è pari a € 163.518.761 (€ 115.239.403 nel 2015/16) e risulta in aumento del 41,9%.
L’importo maggiore riguarda i debiti verso Enti Settore Specifico per € 111.903.542 (€ 73.703.571 nel 2015/16). Da sottolineare l’assenza di debiti bancari. Non esistono debiti finanziari; nel 2015/16, invece, figuravano debiti verso soci per finanziamenti infruttiferi per € 3.911.220 e che sono stati restituiti in data 3 aprile 2017.
I debiti verso la controllante pari a € 7,51 milioni (€ 4,34 milioni nel 2015/16), riguardano per Euro 7.287.257 (€ zero nel 2015/16) debiti verso Filmauro per Consolidato fiscale e per Euro 225.881 (€ 55.900 nel 2015/16) debiti commerciali ed Euro 296 come debiti diversi. Nel 2015/16 figuravano debiti per Euro 4.285.895 verso Filmauro per IVA di Gruppo.
I debiti verso fornitori ammontano ad € 13.352.574 (nel 2015/16: € 7.769.786 dato riclassificato ed € 8,6 milioni dato originale).  
I nuovi principi contabili OIC hanno permesso di evidenziare i debiti verso imprese sottoposte al controllo della controllante per Euro 1.063.941 (€ 838.241 nel 2015/16).
I debiti finanziano circa il 52,1% dell’attivo (62,7% nel 2015/16).

La Posizione Finanziaria Netta.



Utilizzando il criterio del Fair Play Finanziario, alla posizione finanziaria netta che è positiva, bisogna aggiungere il saldo tra crediti e debiti con i club.
La posizione finanziaria netta è positiva per € 110,69 milioni (€ 76 milioni nel 2015/16) e coincide con le disponibilità liquide di pari ammontare (€ 80,66 milioni nel 2015/16). Non esistono debiti finanziari.
Nel 2015/16, l’unico debito finanziario era un finanziamento soci di € 3,9 milioni, che è stato rimborsato.
I crediti verso Enti settore specifico ammontano a € 61,74 milioni (€ 14,12 milioni nel 2015/16). Il credito maggiore riguarda Higuain (Juventus) per € 45.000.000 e i Southampton per Gabbiadini per € 10.534.702.
I debiti verso Enti settore specifico ammontano a € 111,9 milioni (€ 73,7 milioni nel 2015/16). I debiti principali, al 30.06.2017, riguardano: il Torino per Maksimoci per € 20.000.000; l’Ajax per Milik € 15.438.240; l’Udinese per Zielinski per € 13.334.000; il Bologna per Diawara per € 10.200.000; il Bordeaux per Ounas per € 10.000.000; il Genoa per Pavoletti per € 8.660.000; l’Empoli per Tonelli per € 7125.000 e il GNK Dinamo per Rog per € 6.825.000.
In sintesi, la posizione finanziaria netta è conforme a quanto auspicato dal regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.

I Debiti con dipendenti, fisco ed Enti Previdenziali.

I debiti verso il personale ammontano a circa € 14,9 milioni (€ 18,85 milioni nel 2015/16) e risultano in diminuzione di € 3,9 milioni. Essi rappresentano circa il 14,67% del costo del personale.
I debiti per imposte differite iscritti tra i fondi rischi sono pari a circa € 26.122.090 e rappresentano un debito tributario per “fiscalità latente” per differimento delle imposte dovute sulle plusvalenze realizzate, per espressa previsione normativa.
I debiti tributari ammontano a € 12.891.130, di cui € 6.183.231 per ritenute d’acconto su retribuzioni di lavoro dipendente ed € 6.149.347 per debito IRAP al netto degli acconti versati.
Gli amministratori hanno dichiarato che alla data di redazione della Relazione sulla Gestione non esistevano contenziosi di natura tributaria non definiti. Per il contenzioso civile gli amministratori hanno dichiarato che non possano derivare significative passività.
Anche per i debiti verso Istituti previdenziali, pari a € 234.813 (€ 314.532 nel 2015/16), gli Amministratori hanno scritto che “non si segnalano debiti scaduti e non pagati”.

Il Rendiconto Finanziario.



L’incremento di disponibilità liquide è stato pari a € 30.026.671. Tale incremento è stato determinato da flussi di cassa della gestione corrente positivi per € 163.204.554, da deflussi di cassa generati dalla gestione degli investimenti che hanno assorbito € 129.266.663 e da deflussi di cassa generati dalla gestione finanziaria per € 3.911.220 corrispondente al rimborso del finanziamento soci. 
Tra i flussi di cassa della gestione corrente risulta che l’autofinanziamento economico ha generato flussi positivi per € 158.593.735 (€ 43.891.303 nel 2015/16) e la variazione nelle attività e passività correnti ha generato flussi negativi per € 4.610.819.
Sull’attività di investimento ha influito l’incremento netto dei diritti pluriennali prestazioni calciatori pari a € 129.173.780.

La Gestione Economica.

I costi della produzione, pari a € 207.421.609, sono nettamente inferiori rispetto al valore della produzione, che è pari a 308.088.866, determinando una differenza positiva per € 100.667.257.
Il valore della produzione, comprensivo delle plusvalenze, aumenta del 96,4%, sul dato riclassificato e del 98,3 % sul dato originario; mentre i costi della produzione aumentano del 30,1% rispetto al dato riclassificato e del 30,3% sul dato originario.
In sintesi, il Napoli, nel 2016/17, ha speso molto meno di quanto abbia guadagnato.
Il gap positivo tra valore della produzione e costi della produzione si è ampliato.
Il trend storico mostra che dal 2012-2013 al 2015/16 il Napoli aveva adeguato il livello di alcuni costi al valore della produzione e non al valore del fatturato netto; tuttavia nel 2016/17 sembra che il volume dei costi si sia adeguato al livello del fatturato netto non considerando i proventi eccezionali contenuti nel valore della produzione, rappresentati dalle plusvalenze.
Il grafico mostra sembra rafforzare la considerazione fatta.  



Il tasso di crescita annuale composto (CAGR) del valore della produzione, calcolato dal 30 giugno 2005, è del 31,8%, ciò significa che il valore della produzione dal 2005 è cresciuto in media del 31,8% circa all’anno. Tuttavia il CAGR del valore della produzione negli ultimi 5 anni è positivo del 19,3%.
Occorre anche evidenziare che per essere competitivi a certi livelli, alcuni costi, come quelli del personale, diventano “rigidi”, almeno nel breve termine.



I costi della produzione, pari a € 207.421.609 (nel 2015/16: € 159,4 milioni dato riclassificato ed € 159,19 milioni dato originario), rispetto all’anno precedente, aumentano del 30% circa.
A sottolineare la gestione economica equilibrata, bisogna evidenziare che l’incremento dei costi della produzione è avvenuto in misura inferiore sia all’incremento del Valore della produzione sia all’incremento del fatturato netto.
Il tasso di crescita annuale composto (CAGR), dei costi della produzione, calcolato dal 30 giugno 2005 è del 22,9%, mentre negli ultimi 5 anni è del 9,8%.



I Ricavi.

Il fatturato netto, con esclusione dei proventi rivenienti dalla cessione a titolo definitivo e temporanea dei calciatori, rappresenta il 65,3% del valore della produzione, mentre le plusvalenze, i ricavi da cessione temporanea calciatori e gli altri proventi derivanti dalla gestione calciatori rappresentano il 34,7% del valore della produzione.

I Ricavi da gare aumentano da € 15,34 milioni a € 19,75 milioni, registrando un incremento di 4,4 milioni di Euro, pari al 28,7%. L’incidenza di tale voce sul valore della produzione e pari al 6,4%.
Tale voce comprende i Ricavi da gare prima squadra in casa per € 16.275.002 (€ 12.655.760 nel 2015/16) e abbonamenti per € 3.134.681 (€ 2.692.398 nel 2015/16). Tuttavia, gli incassi da botteghino per le gare di campionato sono diminuiti di € 2,6 milioni, da € 11,13 milioni a € 8,53 milioni. I ricavi per le gare di Coppa Italia sono aumentati da € 607.019 a € 847.110.

Le gare relative alle competizioni europee hanno apportato incassi per € 6.693.570 (€ 915.189 nel 2015/16).
In nota integrativa è scritto che la capacità dello stadio San Paolo, ai fini dell’agibilità dell’impianto, è pari a 60.240 posti a sedere.

Per l’esercizio 2016/17, la campagna abbonamenti ha registrato la sottoscrizione di un numero complessivo di tessere di oltre 6.373 unità (6.431 unità nel 2015/16).

Per l’esercizio 2017/18, la campagna abbonamenti ha registrato la sottoscrizione di un numero complessivo di tessere di oltre 6 mila unità, sostanzialmente in linea.
I ricavi commerciali hanno registrato complessivamente un incremento dell’8,46%, passando da € 29,78 milioni a € 32,3 milioni. Tali ricavi incidono solo per il 10,5% sul valore della produzione.
I proventi da sponsorizzazioni ammontano a € 28.614.937 (€ 26.000.000, nel 2015/16), registrano un aumento di € 2,6 milioni. Gli Sponsor ufficiali hanno contribuito con € 8.310.000 (€ 5.720.000 nel 2015/16). Il contributo dello Sponsor tecnico aumenta da € 7.880.354 a € 8.059.662. Gli Sponsor istituzionali hanno contribuito con € 6,46 milioni (€ 6,42 milioni, nel 2015/16), i Partner commerciali con € 3,68 milioni (€ 3,9 milioni nel 2015/16) e le Altre sponsorizzazioni con € 2.102.843 (€ 2.062.492 nel 2015/16).
Gli altri proventi pubblicitari ammontano a € 240.500 (€ 176.000 nel 2015/16) e si riferiscono a ricavi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari posizionati all’interno di prodotti editoriali e multimediali commercializzati nell’esercizio.
Nel bilancio 2016/17, i Proventi commerciali e royalties diminuiscono di 160.011 Euro, passando da € 3.608.887 a € 3.448.876. In particolare i proventi da licensing diminuiscono da € 1.394.767 a € 1.206.345. Tale voce si riferisce a ricavi prodotti dallo sfruttamento del marchio “SSC Napoli”. I Proventi da merchandising risultano pari a € 1.875.418 (€ 1.833.240 nel 2015/16).
La voce “Proventi vari” ammonta a € 520.000 (€ 448.000 nel 2015/16) e riguarda i proventi radiofonici per € 420 mila e i proventi da sfruttamento dei diritti d'immagine per € 100.000 (€ 98.000 nel 2015/16).
I Proventi da cessioni diritti radiotelevisivi risultano pari a € 142.592.856, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 94.015.552. L’incidenza sul valore della produzione è del 46,3%.
Il dato riclassificato 2015/16 in base ai nuovi principi contabili OIC è superiore rispetto al dato originario, che era pari a € 92.697.191, perché non comprendeva il “surplus” liquidato dalla UEFA per la ripartizione dei proventi da partecipazione alla UEFA Europa League della stagione precedente per Euro 1.318.361, allocato tra le poste straordinarie, che i nuovi OIC non prevedono.

L’incremento verificatosi nel 2016/17 è dovuto a causa della partecipazione UEFA Champions League 2016/17, rispetto alla partecipazione alla UEFA Europa League 2015/16 dell’esercizio precedente.
I ricavi relativi alle competizioni UEFA aumentano di Euro 52.276.694, da € 13.836.386 (€ 12.518.025 + sopravvenienze attive di € 1.318.361) a € 66.113.080. Secondo il comunicato UEFA per la ripartizione dei ricavi della Champions League 2016/17, i ricavi spettanti a SSC Napoli ammontano a € 66,009,000, di cui € 12,700,000 a titolo di Participation bonus; € 6,181,000 a titolo di Performance bonus; € 41,128,000 per il Market pool ed € 6,000,000 per gli ottavi.

I diritti TV nazionali risultano diminuiscono da € 74.947.729 a € 71.174.220,
I diritti Tv per le amichevoli hanno fruttato € 655.556 (€ 472.097 nel 2015/16). Gli altri proventi TV ammontano a € 4.650.000 (€ 4.759.340 nel 2015/16).

La dipendenza del fatturato netto dai diritti TV è del 70,9%.



Deloitte nella sua classifica “Football Money League” considera un fatturato netto di € 200,7 milioni, di cui € 19,4 milioni per “Match Day” (10%); € 147 milioni per “Broadcast (73%) ed € 34,3 milioni per “Commercial” (17%).

Il Player Trading.



Nel 2016/17 il risultato del Player Trading è positivo per 30,45 milioni di Euro, in altre parole, il risultato della gestione economica relativa ai trasferimenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori è riuscito a coprire il costo degli ammortamenti. Nei 4 anni precedenti, il Napoli, ad eccezione del 2013-2014, non era riuscito a coprire con le plusvalenze il costo annuale dei cartellini dei calciatori, rappresentato dagli ammortamenti.
Nel 2015/16 la gestione del Player Trading è risultata negativa per € 38,9 milioni.
Nel 2014/15 la gestione del Player Trading è stata negativa per € 34,1 milioni.
Nel 2013-2014, grazie alla plusvalenza di Cavani, la gestione del Player Trading è risultata positiva per € 3,88 milioni.
Le Plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 104.410.600 (€ 11.206.176 nel 2015-16; € 11.885.912 nel 2014-15 ed € 69.389.422 nel 2013-2014), determinate da un valore di cessione pari a € 115.800.000 ed un valore contabile netto di 11.389.400. Tali proventi incidono solo per il 33,9% sul valore della produzione. La plusvalenza più elevata è stata di Euro 86.004.185 ed ha riguardato la cessione di Higuain alla Juventus, seguita da quella di Gabbiadini per € 13.708.333.
Sono stati rilevati Ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori per € 350.000.
La voce relativa agli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive pluriennali dei calciatori ammonta a € 75.965.401, mentre nel precedente esercizio era pari a € 50.120.723, evidenziando un incremento dello 51,6%. Gli ammortamenti, rispetto al 2012-13, risultano in notevole aumento, poiché erano pari a € 35.633.137.

I Costi.

I costi del personale sono aumentati del 19,2%, da € 85,2 milioni a € 101.568.648. Il dato al 30.06.2016 risente di una riclassifica per Euro 6.213.

In nota integrativa è scritto che il totale dei compensi corrisposti ai tesserati è pari a circa il 98% del totale dei compensi corrisposti al personale dipendente. La voce salari e stipendi del personale tesserato è aumentata di € 14.357.475, da € 80,36 milioni a € 94.717.764.
I compensi contrattuali allenatori aumentano di € 2.018.864, da € 3.146.637 ad € 5.165.501 ed incidono per il 5,09% (3,69% nel 2015/16) sul costo totale del personale.
I compensi contrattuali calciatori aumentano di € 13.452.320, da € 65.398.963 ad € 78.851.283.
I compensi contrattuali calciatori nella parte variabile, aumentano di € 924.573, da € 7.772.275 ad € 8.696.848.

Gli altri costi del personale, aumentano del 176,1%, da € 1.036.339 a € 2.861.977. Tali costi includono gli oneri per transazioni con i calciatori per favorirne il trasferimento.
Il numero medio dei dipendenti nel 2016/17 è stato di 97,48 (88,23 nel 2015/16), di cui 32 (26,5 nel 2015/16) calciatori.
L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto, ai fini del Fair Play Finanziario, è del 50,5%, mentre, l’incidenza sul valore della produzione è del 33%.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Nell’effettuare la valutazione per una determinata stagione sportiva da disputarsi si considera per il Costo del Lavoro Allargato il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato.

Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore risulterebbe di 0,876.

Gli ammortamenti e le svalutazioni totali aumentano del 51,9%.
Gli ammortamenti per “Concessioni, marchi, licenze e simili” ammontano a € 38 (€ 104.322 nel 2015/16). Sono stati svalutati crediti iscritti nell'attivo circolante per € 460.359 (€ 278.834 nel 2015/16).

I costi per godimento dei beni di terzi sono pari a € 4.173.459. I dati al 30.06.2016 dei costi per servizi risentono dalla riclassificazione degli oneri straordinari per € 14.050: il dato in base ai nuovi OIC è di € 3.296.542, mentre il dato originario era di € 3.282.492.
L’importo maggiore riguarda le locazioni operative per € 2.095.553, seguito dall’affitto campi sportivi e concessione uso stadio per € 1.663.279. Per l’affitto degli uffici e del centro tecnico il costo è invariato ed è pari a € 240.000.

I Costi per prestazioni di servizi registrano un incremento generalizzato di circa il 35% ed ammontano a € 18.279.430 (€ 13,6 milioni, nel 2015/16). Invero, i dati al 30.06.2016 dei costi per servizi risentono dalla riclassificazione degli oneri straordinari per € 3.514.
I costi per il servizio di biglietteria e controllo all’ingresso risultano aumentati del 27%, da € 2.320.314 a € 2.941.610. I costi specifici tecnici (scouting e gestione tecnica per la produzione TV), sono aumentati da € 4,34 milioni a € 4,51 milioni. Nella voce “Costi Specifici Tecnici” sono inclusi anche i compensi corrisposti agli agenti.

Il compenso agli amministratori aumenta di € 3.452.000 da € 1.025.300 a € 4.477.300.


Il requisito del pareggio bilancio.

Il risultato prima delle imposte 2016-2017 risulta positivo per € 100.686.013; quello 2015-2016 era negativo per € 2.427.773, quello 2014-2015 era negativo per € 14.874.942. Per quanto riguarda il requisito del pareggio di bilancio, imposto dal Fair play Finanziario il Napoli risulta rientrare abbondantemente nell’ambito della soglia di tolleranza. Inoltre, si deve considerare che il regolamento permette di escludere alcuni costi come quelli riguardanti il settore giovanile.

Conclusioni.

Come già previsto nel commentare il precedente bilancio, per il 2016/17, l’enorme plusvalenza realizzata con la cessione di Higuain alla Juventus si è rivelata molto importante per l’autofinanziamento economico del business.

Nella Relazione sulla Gestione, gli Amministratori hanno scritto che per il bilancio 2017/18 si possa comunque ragionevolmente ipotizzare che l'andamento economico a fine periodo presenti una situazione in equilibrio.

Come nell’esercizio precedente gli Amministratori hanno scritto che le strategie di crescita economica del Napoli restano invariate e punteranno sia allo sviluppo delle attività esistenti ma anche ad investire ulteriormente su settori capaci di generare proventi, “non ancora adeguatamente sviluppati o implementati”, come l’e-commerce e le "Academy".
Gli Amministratori hanno scritto che “per alimentare la citata strategia di crescita sarà finalizzato un investimento, sia in termini di implementazione della pianta organica che di acquisizione di specifici servizi, destinato a migliorare e rafforzare la presenza del Club e del relativo brand sui mercati internazionali”.
Inoltre, saranno effettuati investimenti al fine di potenziare la prima squadra e il settore giovanile, “mantenendo inalterata la filosofia dell'investimento capace di dare frutti nel tempo”.


domenica 4 febbraio 2018

Consolidato Inter 2016-17: perdita di 24,5 milioni, con l'obiettivo dell'equilibrio economico-finanziario.


Luca Marotta


Il bilancio consolidato del Gruppo che fa capo a FC Internazionale Milano SpA, al 30 giugno 2017, evidenzia una perdita consolidata netta di Euro 24.576.123, in parte influenzata dagli ammortamenti aumentati di 35 milioni di Euro.

L’esercizio 2016/17 è il primo esercizio la cui gestione è imputabile completamente alla nuova proprietà, che il 28 giugno 2016 è passata al nuovo socio cinese “Suning Holdings Group Co.”, tramite la società “Great Horizon S.à r.l.”.
Nella Nota integrativa è ben evidenziata l’importanza del Nuovo Azionista di maggioranza Suning, che “ha portato nuove risorse finanziarie derivanti dall’aumento di capitale (incluso sovrapprezzo) per Euro 142 milioni e dalla concessione di finanziamenti Soci per un totale di Euro 298 milioni, di cui Euro 40 milioni corrisposti in data 29 giugno 2016, Euro 177 milioni corrisposti nell’esercizio e Euro 81 milioni nei mesi di luglio e agosto 2017. Le nuove risorse finanziarie sono state impiegate: i) per Euro 131,6 milioni circa per rimborsare i finanziamenti verso ISC e gli interessi maturati sui finanziamenti stessi, ii) per Euro 9,2 milioni per rimborsare alcune posizioni debitorie connesse a contratti di factoring e iii) per la restante parte per finanziare l’attività corrente e le campagne acquisti e trasferimenti.”

Per il Nuovo Azionista di maggioranza resta fondamentale l’obiettivo di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario. Si potrebbe affermare, che per il raggiungimento di tale obiettivo il Gruppo ha fatto ricorso ai ricavi realizzati con parti correlate, per circa 57 milioni di Euro.

Dal punto di vista sportivo la stagione sportiva 2016-2017 è iniziata con la conduzione tecnica di Roberto Mancini, che è stato sostituito da Frank De Boer, che a sua volta è stato sostituito con Stefano Pioli. Il campionato di Serie A 2016-2017 si è concluso con il raggiungimento del settimo posto in classifica senza alcuna qualificazione alle competizioni europee. Anche con Pioli si è proceduto alla risoluzione contrattuale a causa della mancata qualificazione alle competizioni UEFA.

Il Problema del Fair Play Finanziario.

In data 8 maggio 2015, a seguito della verifica del Club Financial Control Body dell’UEFA, FC Internazionale Milano SpA ha stipulato un Settlement Agreement.
L’atto di transazione concordato con il Club Financial Control Body dell’UEFA ha la durata di 4 stagioni sportive: 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019.
Per quanto riguarda il contenuto, il Settlement Agreement ha previsto per i singoli esercizi, oltre alla capacità di operare in continuità aziendale, il raggiungimento di un break-even deficit per l'esercizio 2015/2016 non superiore a Euro 30 milioni e per l'esercizio 2016/2017 una situazione di pareggio.
L’Inter ha subito restrizioni all’utilizzo di calciatori nelle competizioni europee, che hanno determinato, nella stagione 2016/17, l’esclusione di alcuni calciatori acquistati nella sessione di mercato estiva 2016 dalla competizione Uefa Europa League.
La Società, inoltre, per gli esercizi 2015/2016 e 2016/2017 ha subito delle restrizioni in termini di costi per salari e stipendi e limitazioni relative ad ammortamenti/svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Tale ultima circostanza spiegherebbe il ricorso massiccio alle svalutazioni nel 2014/15 e il ricorso alla formula dell’acquisizione in prestito di molti calciatori.
In base a tale accordo, nel 2014/15, è già stata comminata una sanzione di Euro 6 milioni, ed una ulteriore potenziale sanzione di Euro 14 milioni sottoposta a condizione sospensiva.
Nello specifico Euro 7 milioni nell'esercizio 2015/2016 in caso di break-even deficit patrimoniale compreso tra Euro 30 milioni (limite massimo stabilito dal CFCB) ed Euro 40 milioni e ulteriori Euro 7 milioni nell'esercizio 2016/2017 in caso di break-even deficit compreso tra zero milioni e Euro 10 milioni. Le eventuali penalità saranno trattenute dalla U.E.F.A. a scomputo dei premi riconosciuti per la partecipazione della prima squadra della società alle competizioni europee.
Il superamento dei limiti di break-even deficit patrimoniale di Euro 10 milioni nell’esercizio 2016-2017 comporterebbe la necessità di rinegoziare il Settlement Agreement con effetti sanzionatori non determinabili, prima del termine della negoziazione. Nel caso in cui i requisiti finanziari e i limiti ai costi per salari, stipendi e ammortamenti non fossero rispettati, i vincoli derivanti dall’accordo con CFBC in termini di numero di calciatori impiegabili nelle competizioni europee verranno applicati anche per le stagioni 2017/2018 e 2018/2019.
La perdita del bilancio considerata è quella prima delle imposte depurata dalle spese del settore giovanile e del costo relativo agli altri ammortamenti.
Il bilancio 2015/16 è risultato conforme dopo che la U.E.F.A., attraverso il Club Financial Control Body, ha analizzando il break-even deficit, la plusvalenza di Kovacic è stata decisiva.
Il Gruppo sarà tenuto al rispetto del break even e quindi al raggiungere il pareggio di bilancio anche nella stagione 2017-2018, alla luce del risultato raggiunto al 30 giugno 2017 e dei flussi economico-finanziari futuri previsti nel business plan il Gruppo conferma come non probabile il rischio di mancato rispetto dei requisiti fissati per il FFP. Pertanto, gli Amministratori non hanno proceduto ad effettuare alcun accantonamento, con riferimento alle sanzioni sottoposte a condizione sospensiva, nel bilancio consolidato al 30 giugno 2017.

La Struttura del Gruppo

Gli azionisti del Gruppo F.C. Internazionale Milano al 30 giugno 2017, risultavano i seguenti:
Great Horizon S. à r.l., con il 68,55%;
International Sport Capital S.p A, con il 31,05%
Minoranze con lo 0,4%.

L’area di consolidamento al 30 giugno 2017 comprende quindi, come società Capogruppo la società F.C. Internazionale Milano Spa; INTER MEDIA AND COMMUNICATION S.R.L. al 100%; INTER BRAND S.R.L. al 100%; INTER FUTURA S.R.L. al 100% e M-I Stadio S.r.l. (consolidata con “equity method”) al 50%.
Il capitale di INTER MEDIA AND COMMUNICATION S.R.L.è detenuto al *55,61% direttamente dalla Capogruppo FC Internazionale Milano SpA e al 44.39% è detenuto indirettamente tramite da Inter Brand S.r.l.
Altre due società, denominate “Shanghai Inter Brand Trading Co., Ltd.” e “Inter Brand China Co., Ltd. in liquidazione”, che erano controllate da “Inter Brand S.r.l.”, non sono state consolidate in quanto non rappresentano più un investimento durevole per il Gruppo.

Il Gruppo Suning è una multinazionale cinese che opera nel mercato al dettaglio dell’elettronica di consumo ed era già presente nel settore calcio in Cina in quanto era proprietario del club “Jiangsu Suning Football Club”, militante nella Super League cinese.

La continuità aziendale (“Going Concern”).

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.

Gli Amministratori hanno evidenziato che il Nuovo Azionista di maggioranza ha garantito la continuità aziendale rendendo disponibili risorse ricorrendo al prestito di somme di denaro, tramite il finanziamento soci.
L’Azionista di maggioranza ha riconfermato l’impegno a supportare finanziariamente, patrimonialmente ed economicamente la Capogruppo e il Gruppo nel prevedibile futuro dei prossimi 12 mesi. Tale supporto si è concretizzato anche tramite “la concessione su base esclusiva di determinati diritti in relazione alla denominazione dei centri sportivi della Capogruppo, alle divise di allenamento dei giocatori, di co-branding e sfruttamento commerciali”.
Quanto sopra ha consentito “agli Amministratori di considerare rispettato il presupposto della continuità aziendale, nonostante la perdita conseguita e le risultanze dei dati previsionali per la chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2018”, determinata anche dai “significativi investimenti effettuati nelle precedenti sessioni di mercato”, ma coerente con il rispetto delle regole della “Financial Fair Play Rule”.

La Riclassificazione del bilancio 2015-16 in base ai nuovi principi contabili nazionali

Per quanto riguarda i bilanci delle società di calcio, il D.lgs 139/2015 ha interessato principalmente il regime della Capitalizzazione dei Costi del Vivaio. In base alle disposizione del nuovo OIC 24 i costi di ricerca non possono più essere capitalizzati.

Pertanto, la FIGC nella “Raccomandazione contabile n. 2 – Capitalizzazione dei costi del vivaio” per definire i costi del settore qualificabili tra i costi di sviluppo suscettibili di capitalizzazione, raccomanda che l’eventuale rilevazione quali costi di sviluppo è ammessa solo nel caso in cui gli oneri siano esclusivamente preordinati alla gestione, promozione e sviluppo futuro del settore giovanile.
Nel caso del’l’Inter, quanto sopra ha determinato un effetto negativo sul Patrimonio netto al 1° gennaio 2016 di circa 4 milioni di Euro.

Infatti, la riclassificazione del bilancio 2015/16 ha determinato la riduzione della voce “B.I.7 Capitalizzazione costi vivaio” di Euro 4.032.315, da Euro 9.585.535 a Euro 5.553.221; pertanto, il totale dell’attivo è diminuito di pari importo.
Tale variazione ha determinato un effetto di pari importo sul Patrimonio Netto al 30.06.2016 dovuto all’evidenziazione della “Riserva transitoria D.lgs139/2015” per Euro 2.328.626 e il peggioramento della Perdita d'esercizio di pertinenza del Gruppo per Euro 1.703.689.
Per quanto sopra il Conto Economico ha registrato una riduzione di componenti positivi per Euro 2.129.611 per quanto riguarda la voce “A.4 Capitalizzazione costi vivaio”; e una riduzione di componenti negativi di reddito per Euro 425.922 per quanto riguarda la voce “B.10.a Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali”; mentre, gli importi relativi ai proventi e oneri straordinari sono stati riclassificati nelle voci “A.5.l altri ricavi e proventi diversi” e “B.14.g altri oneri diversi e sopravvenienze passive” rispettivamente per Euro 558.623 ed Euro 6.580.327.
Inoltre sono state rideterminate maggiori imposte correnti per Euro 1.377.

Il Patrimonio Netto.

L’Assemblea Straordinaria di F.C. Internazionale Milano SpA del 28 giugno 2016, aveva sancito l’ingresso del nuovo socio cinese “Suning Holdings Group Co.”, tramite la società “Great Horizon S. à r.l.”, mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale, che ha comportato l’emissione di n. 3.263.021.485 nuove azioni ordinarie, che hanno determinato un aumento nominale del capitale sociale di Euro 4.195.313,34 e un sovrapprezzo di Euro 137.804.686,66, per un totale aumento di capitale Euro 142.000.000. Al 30.06.2017, risulta un peggioramento della situazione patrimoniale.




Il Patrimonio Netto del bilancio Consolidato di F.C. Internazionale Milano S.p.A. al 30 giugno 2017, è negativo per € 83,4 milioni; mentre al 30 giugno 2016 era negativo per 58,8 milioni nella situazione riclassificata in base ai nuovi principi contabili e negativo per 54,8 milioni in base alla redazione originale del bilancio. Al 30 giugno 2015, il Patrimonio Netto Consolidato era negativo per € 137,2 milioni.
La composizione, al 30 giugno 2017, del patrimonio netto consolidato era la seguente: capitale sociale pari ad € 19.195.313; Riserva da sovrapprezzo azioni per € 109.494.270; Perdite portate a nuovo per € 187.527.597 e perdita dell’esercizio per € 24.576.123.
L’ammontare al 30 giugno 2017 della “Riserva transitoria D.lgs139/2015”, perché tale riserva è stata riclassificata tra la Riserva sovrapprezzo azioni. Per quanto riguarda la Riserva sovrapprezzo azioni, pari a circa pari a Euro 109,5 milioni è stato utilizzato l’importo di 69,5 milioni di Euro per la copertura della perdita dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2016.
La variazione negativa, tra il patrimonio netto al 30.06.2017 e il patrimonio netto al 30.06.2016 riclassificato è dovuta alla perdita dell’esercizio.
La riclassificazione in base ai nuovi principi contabili al 30.06.2016, come detto, ha comportato una variazione negativa per Euro 4.032.315, a causa dell’evidenziazione della “Riserva transitoria D.lgs139/2015” negativa per Euro 2.328.626 e il peggioramento della Perdita d'esercizio di pertinenza del Gruppo per Euro 1.703.689.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,88, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore esposto non sarebbe sufficiente a far fronte alle passività, e che è necessario il supporto della proprietà.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,81.

L’Indebitamento Finanziario Netto.

Per il regolamento del Fair Play Finanziario l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità, unitamente al saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori, non deve essere superiore ai ricavi.



Le disponibilità liquide sono pari a € 14.757.875, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 32.314.363.
I debiti verso soci per finanziamenti pari a Euro 221,1 milioni (€ 40 milioni nel 2015/16), di cui Euro 217 milioni riguardano la quota capitale del versamenti a titolo di finanziamento fruttifero sottoscritti con la nuova società controllante Great Horizon S.à.r.l..
Nel 2016/17, sono stati concessi ulteriori finanziamenti per 177 milioni di Euro. Tale finanziamento matura interessi ad un tasso del 6,5% annuo (7,7% fino al 28 febbraio 2017), che prevedono tutti la liquidazione degli interessi con cadenza trimestrale come deliberato in data 27 giugno 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il rimborso della quota capitale dei suddetti finanziamenti è interamente previsto entro il 28 giugno 2019.
Gli oneri finanziari su debiti finanziari verso controllanti nel 2016/17 ammontano a € 13.259.000 nel 2016 (€ 9.770.000 nel 2015/16), di cui € 5,7 milioni per interessi pagati dalla Capogruppo.
Nella nota integrativa è segnalato che nel mese di Luglio, Agosto e Settembre 2017 sono stati ricevute ulteriori quote di finanziamento per complessivi Euro 81 milioni. Dopo tali ulteriori finanziamenti, il totale del debito verso soci per finanziamenti ha toccato un valore pari a Euro 298 milioni, al netto degli interessi.

I debiti bancari ammontano a 208 milioni di Euro (€ 220 milioni nel 2015/16), di cui € 12 milioni a breve termine; mentre i debiti verso banche con scadenza oltre l’esercizio successivo ammontano a Euro 196 milioni. Non figurano debiti verso banche con scadenza superiore a 5 anni.
I debiti verso banche riguardano l’operazione di rifinanziamento del debito effettuata con Goldman Sachs del 2014-2015. Per i debiti bancari, non esistono scadenze superiori ai 5 anni.
Gli interessi applicati sul finanziamento di Goldman Sachs sono ad un tasso variabile pari all’Euribor a 3 mesi oltre uno spread del 5,5%.
Il piano di rimborso stabilito è il seguente:
- 1 rata da 1 milione di Euro entro il 30 giugno 2015 (regolarmente pagata);
- 15 rate trimestrali da 3 milioni di Euro ciascuna dal 30.09.2015 al 30.03.2019 per un totale di Euro 45 milioni (il piano risulta rispettato);
- 1 rata finale per 184 milioni di Euro entro il 30 giugno 2019.
Inoltre, il Finanziamento della Goldman Sachs prevede il rispetto di due parametri finanziari (covenants): il Debt Service Cover Ratio e il Pro-forma Debt Service Cover Ratio. 
Il “Debt Service Cover Ratio” è dato dal rapporto tra i flussi di cassa netti da gestione operativa e la somma tra oneri finanziari iscritti nel bilancio e i pagamenti di capitale avvenuti nei 12 mesi precedenti la data di calcolo. 
Il “Pro-Forma Debt Service Cover Ratio” viene calcolato utilizzando i medesimi fattori, utilizzando i valori stimati del budget - per i 12 mesi successivi alla data di calcolo.
Tali parametri sono calcolati trimestralmente a partire dal 30 settembre 2014 sul bilancio d’esercizio di Inter Media e devono risultare in valori superiori o uguali a 1,5.

Gli Azionisti hanno la possibilità di effettuare versamenti in capitale per incrementare i flussi di cassa operativi e per essere conformi al parametro. Nella Nota Integrativa è scritto che “Tale possibilità è concessa per una sola volta nel caso in cui la prima squadra della Controllante rimanga in serie A mentre è estendibile a 3 volte qualora la medesima retroceda in una serie minore” e che “sulla base dei calcoli effettuati i covenants al 30 giugno 2017 risultano rispettati” e si prevede che verranno rispettati anche con riferimento alle prossime scadenze nell’orizzonte temporale dei prossimi 12 mesi, “tenuto conto dell’impegno al sostegno finanziario della Controllante da parte del Nuovo Azionista di maggioranza”. Le rate in scadenza nel periodo sono state regolarmente pagate.

I debiti verso altri finanziatori non sono presenti, nel 2015/16 erano pari a 9,9 milioni di Eur, ed erano relativi a operazioni di Factoring relative agli incassi da biglietteria previsti per le partite di Campionato Serie A della stagione 2016/2017; agi incassi della Tournée estiva svoltasi nel mese di luglio 2016 negli USA ed agli incassi derivanti dalla campagna abbonamenti per la stagione 2016/2017 iniziata nel mese di Aprile 2016.
I crediti verso enti settore specifico ammontano a € 91,4 milioni (€ 49,1 milioni nel 2015/16). Gli importi maggiori riguardano: U.C. SAMPDORIA S. p. A. per € 16,8 milioni; SUNDERLAND AFC, LTD per € 10.758.000; A.S.  ROMA S.p.A. per € 8.591.000; € SEVILLA FUTBOL CLUB SAD per € 6.519.000; BOLOGNA F.C. S.p.A. per € 5.565.000 e ATALANTA BERGAMASCA CALCIO S.p.A. per € 5.034.000.

I crediti verso società nazionali sono regolati presso la stanza di compensazione della L.N.P. Serie A in compensazione delle posizioni debitorie, per un ammontare pari a Euro 53.526.000.

I Debiti verso enti settore specifico ammontano a € 112,57 milioni e riguardano i rapporti con enti e società del settore e mostrano un incremento di € 1,1 milioni rispetto al 2015/16.  
Nello specifico, i debiti verso società calcistiche nazionali ammontano a € 53,46 milioni. Gli importi maggiori riguardano: ATALANTA BERGAMASCA CALCIO S.p.A. per € 19.318.000; SOCIETA' SPORTITA LAZIO S.p.A. per € 15.335.000; U.C. SAMPDORIA SPA per € 6 milioni; A.S. ROMA SPA per € 5,2 milioni; GENOA CRICKET & FOOTBALL CLUB S.p.A. per € 3.106.000 e DELFINO PESCARA 1936 S. p. A. per € 2.669.000.
I debiti verso società calcistiche estere ammontano a € 31,2 milioni. Gli importi principali riguardano: MANCHESTER CITY FOOTBALL CLUB Lt d per € 9.263.000; CLUB ATLETICO DE MADRID per € 5.363.000; FC BAYERN MUNCHEN AG per € 5.321.000; WOLFSBURG per € 5.000.000; GRANADA CLUB DE FUTBOL S.A.D. per € 2.910.000; GNK DINAMO per € 2.017.000 e NEWCASTLE UNITED FOOTBALL COMPANY per € 1.137.000.
I debiti verso società nazionali sono regolati presso la stanza di compensazione della L.N.P. Serie A in compensazione delle posizioni creditorie, per un ammontare pari a Euro 53.371.000.

Nel 2016/17, il debito finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario risulta superiore sia al fatturato netto che al valore della produzione.

Gli altri debiti.

In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, le società di calcio richiedenti la Licenza UEFA, non devono avere debiti scaduti verso i club, i dipendenti e/o le autorità sociali o fiscali, a meno che tali debiti siano oggetto di contenzioso, con valide argomentazioni a supporto.

La voce “debiti” iscritta nello stato patrimoniale è aumentata da € 488,8 milioni a € 637,6 milioni, di cui € 208 milioni per Debiti bancari, € 221 milioni per debiti verso soci, € 64,5 milioni per debiti verso fornitori, € 115,56 milioni per debiti verso enti settore specifico.
Tra i debiti verso fornitori si segnalano i debiti verso agenti Fifa per € 24,7 milioni (€ 28,8 milioni nel 2015-16; € 28,2 milioni nel 2014-15) ed i debiti verso il Comune di Milano per € 19,87 milioni (€ 18,9 milioni nel 2015/16) riferiti ai corrispettivi per affitto dello stadio da utilizzare a compensazione con le migliorie effettuate dalla Capogruppo, che figurano nella voce “Immobilizzazioni immateriali”.

I debiti verso il personale, diminuiscono da € 14 milioni a € 11,7 milioni. Un dato da considerare “fisiologico”, che dovrebbe far supporre la puntualità nei pagamenti e rientrante nei canoni del Fair Play Finanziario.

I debiti tributari passano da € 15,3 milioni a € 14,76 milioni. I debiti per IRPEF su lavoro dipendente ammontano a € 9,4 milioni (€ 8,8 milioni nel 2015/16) e si riferiscono alle retribuzioni di maggio e giugno e sono stati pagati nei mesi di luglio e agosto.

I Fondi per rischi e oneri diminuiscono da Euro 7 milioni a Euro 1,88 milioni a seguito di utilizzi per Euro 6.048.000 e accantonamenti dell'esercizio per € 888.000.  Gli utilizzi riguardano per Euro 5,1 milioni l’allineamento al Patrimonio Netto del valore della partecipazione della collegata Mi-Stadio al 30 giugno 2016 e per Euro 0,9 milioni l’utilizzo per il pagamento di importi connessi al ricevimento di cartelle esattoriali per accertamenti fiscali.

Il Rendiconto Finanziario.

Le variazioni di Disponibilità liquide risultano negative per € 17.556.488. Tale variazione negativa è dipesa dal flusso generato dall’attività reddituale, che ha drenato 28,2 milioni di Euro; dal flusso generato dall’attività di investimento, che è stato negativo per € 144.712.821 e dal flusso generato dall’attività di finanziamento, che ha determinato flussi positivi per € 155.403.957.



Il rendiconto finanziario rivela il ruolo importante della proprietà nel sostenere finanziariamente la società. L’apporto derivante dal finanziamento soci è stato di 177 milioni di Euro, nell’esercizio precedente è stato di 40 milioni di Euro a titolo di finanziamento soci e di 142 milioni di Euro a titolo di Aumento di capitale incluso il sovrapprezzo azioni.

Il Valore della Rosa.




Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 219 milioni (€161 milioni nel 2015/16). La variazione è dovuta ad investimenti per € 144,7 milioni (€ 142,5 milioni nel 2015/16), cessioni per un valore contabile netto di € 11,6 milioni (€ 51,98 milioni nel 2015/16) ed ammortamenti per 74,1 milioni (€ 38,9 milioni nel 2015/16) e svalutazioni per € 777 mila (€ 324 mila nel 2015/16).

Tra i principali calciatori acquistati figurano: Naval Da Costa Eduardo Joao Mario (Sporting C.P.) per € 43.774.974; Barbosa Almeida Gabriel ((Santos FC) per € 33.127.843; Gagliardini Roberto (Atalanta) per € 22.328.627; Candreva Antonio (SS Lazio) per Euro 20.769.751; Ansaldi Cristian (Genoa) per € 9.503.748 e Caprari Gianluca (Delfino Pescara) per € 5.379.642.

Al 30.06.2017, tra i calciatori con valore contabile residuo più elevato, spiccano: Joao Mario con € 36.153.328; Barbosa Almeida Gabriel con € 27.359.965; Kondogbia con € 25.810.875, con un costo storico di 40,9 milioni di Euro e Gagliardini Roberto con € 20.416.662.

La campagna trasferimenti estiva del mese di giugno 2017 è stata caratterizzata principalmente dalle seguenti cessioni: Gianluca Caprari, Fabio Eguelfi, Ever Banega, Andreaw Gravillon, Federico Dimarco, Senna Miangue, Gyamfi Bright.

La cessione di Caprari Gianluca ha permesso di realizzare una plusvalenza di € 9.333.764; quella di Banega € 3.892.124,45; quella di Eguelfi Fabio € 4.810.628; Gravillon Andreaw Rayan € 3.338.350; Dimarco Federico € 3.277.656; Miangue Senna € 2.818.250 e quella di Gyamfi Bright (Benevento Calcio) € 189.452.

Le Altre Immobilizzazioni.

I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" espongono un valore contabile netto residuo di Euro 87.825 e riguardano principalmente i diritti di immagine (foto e video) dei progetti Intercampus nel mondo, nonché il corrispettivo pagato per il documentario sulla carriera in nerazzurro di Javier Zanetti.
La voce "Concessioni, licenze e marchi", pari ad Euro 98.187.358, riguarda essenzialmente l'allocazione al marchio FC Inter del disavanzo da fusione emerso nel bilancio consolidato al 30 giugno 2007 per effetto della fusione inversa di Inter Capital S.r.l. in F.C. Internazionale Milano S.p.A.. Nella Nota integrativa è scritto che “nell'allocazione del suddetto disavanzo ci si è avvalsi dei riferimenti valutativi raccolti all'atto della cessione del marchio F.C. Internazionale Milano S.p.A. a Inter Brand S.r.l.”. Nello specifico, al 30 giugno 2017, il marchio “FC Inter” espone un valore netto residuo pari a € 71,29 milioni, ammortizzato in 20 anni con decorrenza dal 5 giugno 2014. L’importo residuo della voce 'Concessioni, licenze e marchi" di € 26,24 milioni, riguarda il valore netto residuo del costo di acquisto a titolo definitivo dell'archivio Rai (libreria storica, materiali e diritti) a far data dal 30 giugno 2011, nonché della quota di archivio delle autoproduzioni del canale tematico Inter Channel dal 2000 al 2008. Tale importo è ammortizzato in 30 anni con decorrenza dal 1° luglio 2011.
Gli Amministratori hanno proceduto sottoposto le immobilizzazioni immateriali, con l’ausilio di un esperto indipendente ad effettuare un test di impairment al 30 giugno 2017.

Le “Altre immobilizzazioni immateriali”, pari a Euro 6.215.168, si riferiscono principalmente per 5.43 milioni alle spese sostenute per la sottoscrizione del finanziamento “Goldam Sachs” (prevalentemente consulenze legali e bank fees) oltre a migliorie su immobili di terzi.

Le immobilizzazioni materiali sono pari a 18,23 milioni di Euro e riguardano principalmente la voce “centro sportivo” per 12,38 milioni di Euro e il terreno “La Pinetina” è esposto per € 4,39 milioni. Il “Centro Sportivo Suning in memoria di Angelo Moratti” di Appiano Gentile, determina dei ricavi per i diritti di “naming rights” rinvenienti dalla nuova proprietà cinese Suning.


La Gestione Economica.

Il valore della produzione consolidato 2016/17 risulta in aumento del 31,8% rispetto al dato 2015/16 riclassificato e ammonta ad Euro 318,2 milioni. Il dato riclassificato 2015/16, pari a € 239,8 milioni, risulta inferiore al dato originale, che era pari € 241,4 milioni, a causa della diminuzione dello storno della capitalizzazione dei costi del vivaio.

Il fatturato netto, senza plusvalenze, prestiti e capitalizzazione costi vivaio aumenta da € 197,73 milioni a € 263,65 milioni.
Secondo la classifica “Football Money League 2018”, l’Inter si colloca al quindicesimo posto con un fatturato netto di € 262,1 milioni, di cui € 28,4 milioni per ricavi “Match Day”; € 103,6 milioni per ricavi “Broadcast” ed € 130,1 milioni per ricavi “Commercial”.
I costi della produzione aumentano del 13,4%, da € 266,4 milioni a € 302,15 milioni. Il 50,1% di tali costi è rappresentato dal costo del personale e il 24,5% dall’ammortamento della rosa calciatori.
Un dato importante è che la differenza tra ricavi e costi della produzione risulta positiva per 16 milioni di Euro circa.



I Ricavi.

I ricavi derivanti dalla cessione dei diritti radiotelevisivi nazionali risultano pari a € 76,1 milioni (€ 79 milioni nel 2015/16). A differenza della stagione precedente sono presenti i diritti TV per le competizioni europee, che ammontano a € 7.647.083.

Nel Conto economico consolidato dell’Inter, nei ricavi da gare, tra gli altri ricavi, sono allocati i proventi relativi ai diritti d’archivio RAI-Infront, risultano pari a 10,56 milioni di Euro (€ 10,56 milioni nel 2015/16) e i ricavi da Inter Channel per € 4.109.000 (€ 3.790.000 nel 2015/16).

I ricavi commerciali, risultano in forte aumento, da € 47 milioni a € 110,4 milioni. Tali ricavi comprendono i proventi commerciali e royalties per € 2.056.672 (€2.155.721 nel 2015/16); e i Proventi da sponsorizzazioni per Euro 18.542.000 (30.200.000 nel 2015/16), di cui Euro 9.167.000 per lo Sponsor Ufficiale Pirelli ed Euro 9.37500.000 dallo sponsor tecnico NIKE. Nel Conto economico consolidato dell’Inter, nei ricavi da gare, tra gli altri ricavi, è allocata la voce “Sponsorship Infront” che nella sostanza riguarda ricavi da concessione di spazi promo pubblicitari, che è aumentata da Euro 14.794.000 a Euro 14.962.000, a causa dell’aumento del minimo garantito del contratto con “Infront Italy srl” e la voce “Sponsorship Regional”, che ha registrato un impressionante aumento da € 351.000  a € 74.808.000, a causa dei nuovi accordi commerciali stipulati nel corso dell’esercizio.Infatti nella Relazione sulla Gestione è scritto che “Fc Internazionale Milano SpA” e “Inter Media and Communication S.r.l.”, nel corso dell’esercizio hanno sottoscritto un accordo di consulenza in esclusiva con una società cinese, non rientrante nel perimetro di consolidamento dell’azionista di riferimento, per creare opportunità commerciali, come nuove sponsorizzazioni in territori come la Cina, Malesia, Singapore, Indonesia, Giappone e Corea.

I ricavi da gare, aumentano da € 26,3 milioni a 27,9 milioni di Euro. Tali ricavi incidono per l’8,79% sul valore della produzione. Gli abbonamenti sono aumentati del 6,6%, da € 7,6 milioni a 8,1 milioni di Euro. La campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2016-2017 ha registrato la sottoscrizione di 27.126 abbonamenti (27.800 abbonamenti nel 2015/16).
I ricavi da Coppe Internazionali, aumentano a € 7.647.083; gli incassi da gare di campionato in casa ammontano a € 14,72 milioni (€ 13,23 milioni nel 2015/16) e quelli per le gare di TIM Cup a € 744 mila. I ricavi da tornei e amichevoli, passano da 4,2 milioni di Euro a € 3,92 milioni; I ricavi da gare per le Gare Coppe Internazionali sono stati pari ad Euro 498 mila.
I contributi in conto esercizio pari a € 5.128.148 (€ 4.385.744 nel 2015-16), nella tabella sopra classificati tra gli altri ricavi, riguardano principalmente i contributi della Lega legati ai premi della Tim Cup e ai ricavi collettivi esclusi i diritti audiovisivi.

La voce del Conto Economico “Altri ricavi e proventi diversi”, ammontante a Euro 20.430.885, riguarda sopravvenienze attive e insussistenze del passivo per 2,46 milioni di Euro (€ 18,3 milioni nel 2015/16); il contributo di Euro 885 migliaia erogato dalla UEFA per la partecipazione dei calciatori della Prima Squadra ai campionati Europei 2016 giocati in Francia;   i ricavi da Inter Academies per Euro 10,16 milioni; proventi dovuti principalmente al contratto sottoscritto durante l’esercizio, a valoro di mercato, con la Controllante “Suning Sports International Limited” per la condivisione del personale tecnico e professionale (know-how) per 3 milioni di Euro; quote promo-pubblicitarie palchi e sky box per 1.85 milioni di Euro; servizi a collegate per 1,26 milioni di Euro e proventi relativi al ritiro estivo della prima squadra per 550 mila Euro. 

La società continua ad investire nel vivaio, infatti, i costi del vivaio capitalizzati ammontano ad € 4.997.763 (€ 2.967.747 dato riclassificato 2015/16; € 5.097.358 dato originale 2015/16). Tra i costi capitalizzati figurano: Compensi e premi allenatori per € 1.998.000 (€ 1.745.000 nel 2015/16); Inps – Enpals – allenatori per € 364.000 (€ 419.000 nel 2015/16); Indennità fine carriera allenatori per € 69.000 (€ 93.000 nel 2015/16); Assistenza sanitaria per € 517.000 (€ 57.000 nel 2015/16);
Utilizzo impianti per € 1.290.000; Vitto e alloggio gare per € 222.000; Gestione pensionato                             532.000 (€ 639.000 nel 2015/16); Assicurazione infortuni e patrimonio per € 6.000 (€ 14.000 nel 2015/16).

Il Player Trading.


Il Player Trading dell’Inter nel 2016/17 segna un risultato negativo. La differenza tra plusvalenze e minusvalenze non riesce a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori rappresentato dagli ammortamenti.
Le plusvalenze risultano pari a € 44.502.242 (€ 34.092.618 nel 2015/16) e hanno un’incidenza sul valore della produzione del 13,98%. Il calciatore che ha determinato la maggiore plusvalenza pari a
€ 9,33 milioni è stato Caprari Gianluca ceduto alla Sampdoria per 15 milioni di Euro. Le altre plusvalenze hanno riguardato: Nunes Jesus Juan (Roma) per € 6,8 milioni; Eguelfi Fabio (Atalanta) per € 4,8 milioni; Biraghi Cristiano (Delfino Pescara) per € 4,5 milioni; Laxalt Diego (Genoa) per € 4,34 milioni; Banega Ever (Siviglia) per € 3,89 milioni; Gravillon Andreaw (Benevento) per € 3,34 milioni; Dimarco Feder ico (Sion) per € 3,28 milioni; Miangue Senna Cagliari per € 2,82 milioni e Bessa Daniel (Hellas Ver ona) per € 1,16 milioni.
Le minusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni calciatori risultano pari ad Euro 212.705 (€2.484.897 nel 2015/16).
I costi per l'acquisizione temporanea delle prestazioni dei calciatori, pari a € 368.795 (€ 10.562.609 nel 2015/16), sono relativi ai calciatori Awua dallo Spezia, Vaghi dalla Cremonese, Ndiaye dal Renate e Rivas Vindel dal Prato.

Per quanto riguarda, le cessioni di calciatori a titolo temporaneo, ammontanti a € 2.100.000 (€ 1.339.245 nel 2015/16) riguardano principalmente: Nunes Juan Jesus e Longo Samuele.

Gli altri oneri da gestione calciatori, pari a Euro 522.047, sono principalmente relativi ai contributi di solidarietà maturati nell’esercizio relativi alle operazioni di mercato con club internazionali.

Gli altri proventi da gestione calciatori, pari a Euro 2.964.197 (€ 3.697.907 nel 2015/16), sono principalmente relativi per Euro 2,95 milioni ai premi diversi da campagna trasferimento calciatori maturati per 9 mila Euro per proventi federali legati alla partecipazione dei calciatori della Prima Squadra nelle partite della Nazionale Italiana.

Gli ammortamenti della rosa calciatori, sono aumentati di 35,14 milioni, da € 38,9 milioni a € 74,1 milioni.

I Costi della Produzione.

Il costo dei dipendenti, al 30 giugno 2017 in rapporto al valore della produzione incide per il 47,5%, ma se considerassimo il fatturato netto la percentuale aumenterebbe al 57,4%. Il costo del personale risultante dal bilancio consolidato è pari a € 151,26 milioni (€ 124,23 milioni nel 2015/16) e risulta in aumento del 21,8%. Il costo totale del personale tesserato è aumentato da € 106,78 milioni a € 129,42 milioni. I compensi contrattuali dei calciatori sono aumentati da € 77,6 milioni a € 95,26 milioni, quelli per gli allenatori e i tecnici passano da € 13,45 milioni a € 12,45milioni, mentre i Premi rendimento diminuiscono da € 5,15 milioni a € 5,26 milioni. I diritti di immagine ammontano a € 4.502.000 (€ 3.423.000 nel 2015/16).

Il numero di calciatori è aumentato da 75 a 79. Il totale dei dipendenti è aumentato da 271 a 326.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari a € 85.634.391 (€ 50.372.661 nel 2014-15; € 50.798.583 dato originale 2015/16), di cui € 74.091.006 per ammortamenti rosa calciatori ed € 3,17 milioni per l’ammortamento relativo alla capitalizzazione dei costi vivaio. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ammontano ad € 964 mila (€ 868 mila nel 2015/16).
I costi per godimento dei beni di terzi sono pari a € 8.236.954 (€ 8.250.640 nel 2015/16). L’importo maggiore dei costi per godimento dei beni di terzi, riguarda la concessione d’uso dello Stadio per Euro 4.568.000 (€ 4.659.000 nel 2015/16).
I costi per prestazioni di servizi diminuiscono da € 48,35 milioni a € 45,99 milioni. Tali costi comprendono anche i costi specifici tecnici diminuiti da € 9,42 milioni a € 5,81 milioni. Tale decremento è dovuto al minor impatto dei costi accessori per la campagna trasferimenti, che riguardano principalmente i compensi per Agenti FIFA, che sono aumentati da € 7,9 milioni a € 4,4 milioni. I costi per l’attività sportiva ammontano a € 6,85 milioni (€ 6,9 milioni nel 2015/16) e comprendono i costi per allenamenti e ritiri pari a Euro 2.214.000 (€ 2.127.000 nel 2015/16), per il ritiro estivo di Brunico. Tra le spese amministrative spiccano i servizi da collegate pari a € 5,1 milioni (€ 4,64 milioni nel 2015/16) e riguardano i servizi di gestione dello Stadio riaddebitati, in base a contratto, da Mi-Stadio. Il costo dei consulenti esterni è aumentato da € 4,12 milioni a € 5,46 milioni. Il compenso agli amministratori è diminuito a € 495.000. La partecipazione alla fase a gironi della competizione U.E.F.A. Europa League ha determinato un lieve aumento dei “Costi per vitto, alloggio, locomozione” e “Servizio biglietteria, controllo ingressi”, rispettivamente a € 2,73 milioni e a € 1,93 milioni.
Gli accantonamenti per rischi, diminuiscono da € 3,2 milioni a € 588 mila e riguardano l’accantonamento effettuato per una causa di lavoro, per il pagamento di una penale relativa ad un recesso contrattuale.
Gli oneri diversi di gestione, pari a € 8,81 milioni (€ 30,62 milioni dato riclassificati; € 24 milioni nel 2015/16 dato originale), comprendono le spese varie organizzazione gare pari a € 2,39 milioni.

La gestione finanziaria.

La gestione finanziaria netta, compresa la svalutazione partecipazioni, è negativa per € 32,57 milioni. Gli oneri finanziari pari a € 33 milioni, riguardano interessi passivi su debiti verso banche per circa € 12.525.000, interessi passivi su debiti verso soci per € 13.259.000 e ammortamento oneri finanziari finanziamento Goldman Sachs per 2.716.000.
La svalutazione partecipazione è pari a € 354.717 e si riferisce a MI-Stadio srl.

Rapporti con parti correlate

I rapporti con le parti correlate appaiono molto importanti e riguardano essenzialmente l’attività di finanziamento e sponsorizzazione da parte del Nuovo Azionista di maggioranza (Great Horizon S.à.r.l. e Jiangsu Suning Sports Industry Co., Ltd.) nei confronti del Gruppo.
Il Gruppo che fa capo a FC Internazionale Milano SpA ha percepito ricavi per Euro 57.688.044, pari al 19,1% del Valore della produzione e sostenuto costi per Euro 18.896.502.
Inoltre, figurano crediti per un totale di Euro 29.310.155 e debiti per un totale di Euro 223.140.607
Gli Amministratori hanno scritto che “tutte le transazioni con parti correlate sono state effettuate a normali condizioni di mercato”.
Con la società “Jiangsu Suning Sports Industry Co., Ltd.”, sono stati intrattenuti rapporti commerciali, che hanno permesso di percepire come ricavi la cifra di Euro 44.103.629 ed esporre crediti per Euro 27.558.719.
Con la società “Suning Sports International Ltd.”, sono stati intrattenuti rapporti commerciali, che hanno permesso di percepire come ricavi la cifra di Euro 11.500.000
Con la società “Great Horizon S.à.r.l.” figura un debito di natura finanziaria per Euro 221.077.511 e sono stati sostenuti costi per Euro 13.258.594.

Conclusioni.

Il Nuovo Azionista di maggioranza cinese garantisce la continuità aziendale, sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista economico. In effetti, da giugno 2016 al mese di agosto 2017, il Nuovo Azionista di maggioranza ha immesso quasi 440 milioni di Euro tra “equity” e prestiti fruttiferi, oltre al pagamento delle azioni acquistate dagli azionisti. I dati previsionali per la chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2018, evidenziano un perdita con assorbimento di cassa a livello finanziario, causata anche dai “significativi investimenti effettuati nelle precedenti sessioni di mercato”, ma coerente con il rispetto delle regole della “Financial Fair Play Rule”.

Gli Amministratori hanno scritto nella Relazione sulla Gestione che la missione del nuovo Azionista di maggioranza, in continuità con il precedente, punta a rendere il Gruppo FC Inter come uno tra i più importanti club calcistici al mondo, attraverso il raggiungimento di importanti risultati sportivi, aumentando la presenza commerciale globale e “implementando e mantenendo una rigorosa disciplina finanziaria (con l’obiettivo di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario), anche alla luce della normativa sul fair-play finanziario”.


Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, gli Amministratori hanno scritto che “l’andamento complessivo potrà essere influenzato dall’effetto economico di operazioni patrimoniali straordinarie quali la cessione delle prestazioni di calciatori nonché dallo sviluppo di nuove sponsorizzazioni regional e global, consentendo di rispettare le condizioni definite nell’accordo sul Financial Fair Play”. Gli obiettivi sportivi per il 2017/2018 mirano al “mantenimento della rosa della Prima Squadra a livelli competitivi per tutte le competizioni cui la medesima partecipa”.