sabato 26 marzo 2016

Bilancio Liverpool 2014/15: utile di £ 59,5 milioni con la maxi-plusvalenza di Luis Suárez.



Luca Marotta


Il bilancio chiuso al 31 maggio 2015 della società “The Liverpool Football Club and Athletic Grounds Limite evidenzia un enorme utile, al netto delle imposte, di 59,5 milioni di sterline (£ 413 mila nel 2013/14), pari a circa 83,2 milioni di Euro, ad un cambio 1 € = 0,7155 £. Tale risultato è dovuto soprattutto alla plusvalenza realizzata con la cessione di Luis Suárez  al Barcellona e conferma l’ inversione di tendenza, già evidenziata nell’esercizio precedente, rispetto ai precedenti esercizi, che erano caratterizzati dallo squilibrio economico. Infatti, nel 2012/13 si era registrata una a perdita rilevante di £ 49,8 milioni; nel 2011/12 la perdita era di £ 40,5 milioni e il bilancio 2010/11 si era chiuso con una perdita di £ 49,4 milioni. Invero, anche il fatturato pari a £ 297,9 milioni (€ 416,4 milioni) segna un record storico, grazie soprattutto ai diritti TV.
Nel mese di dicembre 2014, il Club ha confermato il progetto di riqualificazione e ampliamento della stadio, prevedendo di aggiungere circa 8.500 posti a sedere, aumentando la capacità complessiva di Anfield a circa 54.000 posti. Il progetto ha come obiettivo il completamento nel corso della stagione 2016/17.

La stagione sportiva 2014/15 è stata caratterizzata dal conseguimento del sesto posto in Premier League con la possibilità di partecipare alla fase a gironi di Europa League 2015/16. In FA Cup il Liverpool è stato eliminato in semifinale dall’Aston Villa. Anche in Football League Cup il Liverpool è stato eliminato in semifinale. In Champions League è stato eliminato nella fase a gironi ed in Europa League è stato eliminato ai sedicesimi dal Besiktas.

Il Gruppo.

“The Liverpool Football Club and Athletic Grounds Limited” è controllata da “UKSV Holdings Company Limited”, che è l’ultima holding del Gruppo, con sede nel Regno Unito. A sua volta, essa è controllata da “N.E.S.V. I, LLC”, conosciuta anche come Fenway Sports Group, che è una società  registrata negli Stati Uniti.

La Continuità Aziendale (Going Concern).

La continuità aziendale è l’attitudine dell’impresa a durare nel tempo. Per poter esprimere un giudizio sulla circostanza che ci si trovi di fronte ad un’impresa che possa durare nel tempo, occorre conoscere e valutare le attività svolte dalla Società, unitamente ai fattori che possono influenzare il futuro sviluppo; la posizione finanziaria della società e i flussi di cassa, la liquidità ed eventuali linee di credito.
Gli amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la società disponga di risorse adeguate per continuare la sua attività operativa nel prossimo futuro. In base a tale ragionevole aspettativa hanno  adottato il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio annuale.
Secondo gli Amministratori, le previsioni e le proiezioni mostrano che la società dovrebbe essere in grado di operare all'interno del livello della sua struttura attuale, e di adempiere alle proprie obbligazioni in scadenza nel prossimo futuro.
La Società ha una linea di credito che è stata rifinanziata in data 11 settembre 2015 e ha scadenza 11 Settembre 2020.

Lo Stato Patrimoniale.
Il totale dell’attivo è aumentato del 62,9% da £ 225,3 milioni a £ 367,1 milioni.



Le immobilizzazioni immateriali sono aumentate del 42,4% da £ 121,4 milioni a £ 172,9 milioni e rappresentano il 47,1% dell’attivo. Esse comprendono l’avviamento pari a £ 6,57 milioni (£ 7,8 milioni nel 2013/14) e i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per £ 166,3 milioni (£ 113,6 milioni nel 2013/14).  Il valore dell’avviamento è diminuito di £ 1,273,000, in conseguenza dell’ammortamento effettuato.
Le immobilizzazioni materiali ammontano a £ 64,9 milioni (£ 31,8 milioni nel 2013/14) e rappresentano il 17,7% dell’attivo. Risultano investimenti sotto la voce immobilizzazioni materiali in corso per £ 29,9 milioni. Tale voce ammonta complessivamente a £ 35,5 milioni.
Le immobilizzazioni finanziarie pari a £ 15,9 milioni riguardano l’acquisizione dell’intero capitale di Liverpoolfc TV Limited, attualmente non operativa.
Il Capitale Circolante Netto è negativo per circa £ 120 milioni, mentre nel 2013/14 era negativo per £ 123,3 milioni. Infatti, le attività correnti pari a £ 113,36 milioni (£ 56,3 milioni nel 2013/14) sono nettamente inferiori alle passività correnti pari a £ 233,36 milioni (£ 179,5 milioni nel 2013/14).

Il Patrimonio netto.

Il Patrimonio Netto è positivo per £ 84,3 milioni. Al 31 maggio 2014, il patrimonio netto era negativo per £ 44,2 milioni. La variazione positiva di £ 128,47 milioni è dovuta ad un aumento di capitale, mediante conversione di un debito verso la controllante in azioni, e all’utile dell’ esercizio per £ 59,5 milioni.
Nell’ottobre 2014, è stato convertito in azioni un debito verso la controllante mediante l’emissione di n. 2 azioni ordinarie del valore nominale di 5 sterline. Emesse al prezzo di 69 milioni di sterline, di cui £ 10 per il valore nominale. Pertanto, la riserva da sovrapprezzo azioni è aumentata di £ 68.965.000, da £ 32.882.000 a £ 101.847.000.
Uno degli indicatori principali del Regolamento del Fair Play Finanziario è il Patrimonio Netto non negativo.

La Posizione Finanziaria Netta (Net Debt).



La Posizione Finanziaria Netta è negativa per £ 94,83 milioni e risulta in miglioramento di £ 31,5 milioni. Il livello dell’indebitamento finanziario netto, nel 2013/14 aveva raggiunto il massimo livello; pertanto nel 2014/15 si registra un netta inversione di tendenza.
Nel 2014/15, il debito infragruppo è diminuito da £ 68.965.000 a £ 49,4 milioni. Durante il 2014/15, è stato convertito in capitale il debito risultante al 30 giugno 2014, ed è stato effettuato un prestito di circa £ 49 milioni per l’ampliamento dello stadio.
I debiti bancari risultano diminuiti di £ 8,3 milioni, da £ 57,8 milioni a £ 49,5 milioni.

L'11 settembre 2015, sono state rifinanziate le linee di credito per £ 150,0 milioni per un periodo di cinque anni, per scopi aziendali generali.

Il Rendiconto finanziario.

Le disponibilità liquide sono aumentate di £ 3,6 milioni, da £ 488 mila a £ 4.055.000.
Il flusso di cassa netto generato dall’attività operativa è risultato positivo per £ 64,6 milioni.
Il flusso di cassa netto generato dall’attività di investimento è stato negativo per £ 98,2 milioni.
Il flusso di cassa netto generato dal costo del debito (interessi attivi meno passivi) è stato negativo per £ 2,79 milioni.
Il flusso di cassa netto generato dalla tassazione è stato nullo.
L’attività di finanziamento ha prodotto flussi positivi per £ 39,9 milioni.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile netto della rosa calciatori è aumentato da £ 113,6 milioni a £ 166,3 milioni, a causa di acquisizioni per £ 135 milioni (£ 56,1 milioni nel 2013/14), di cessioni che avevano un valore contabile di £ 21 milioni (£ 23,2 milioni nel 2013/14) e di ammortamenti e svalutazioni per £ 61,3 milioni (£ 41,1 milioni nel 2013/14).
Tra i calciatori acquistati figurano: Adam Lallana (FC Southampton); Dejan Lovren (FC Southampton); Lazar Markovic (Benfica Lisbona); Mario Balotelli (AC Milan); Alberto Moreno (FC Siviglia); Divock Origi (LOSC Lilla); Emre Can (Bayer 04 Leverkusen); Rickie Lambert (FC Southampton).
Tra i calciatori ceduti figurano: Luis Suárez(FC Barcellona); Oussama Assaidi(Al-Ahli Dubai Club); Daniel Agger(Bröndby IF); Pepe Reina(FC Bayern Monaco); Martin Kelly(Crystal Palace); Suso(AC Milan); Jack Robinson(Queens Park Rangers); Conor Coady(Huddersfield Town).

Dopo la chiusura dell’esercizio, l’acquisto e la vendita di vari calciatori ha provocato un saldo finanziario netto negativo di £ 37,4 milioni ed un effetto positivo sul conto economico di £ 40,5 milioni, in relazione all’eccedenza di plusvalenze, tra cui quella di Raheem Sterling al Manchester City.

La Gestione Economica.



Il fatturato è aumentato del 16,5% da £ 255,6 milioni a £ 297,9 milioni. Tale fatturato costituisce un record storico.
Secondo la classifica “Football Money League” e in base alla riclassificazione operata dalla Deloitte, il Liverpool occupa il 9° posto (9° posto l’anno precedente) con un fatturato di £ 298,1 milioni (€391,8 milioni, con il cambio al 30.06.2015 di £1 = €1,3145), di cui £ 57,1 milioni per Match Day, £ 124,6 milioni per Broadcasting e £ 116,4 per ricavi Commerciali. Da notare che Deloitte nella sua classifica considera un cambio “medio” Sterlina/Euro inferiore del 5,9% rispetto a quello del 31/05/2015.
Dai dati del bilancio risulta che i ricavi da media sono aumentati da £ 100,8 milioni a £ 122,6 milioni, con una variazione positiva di £ 21,8 milioni e con un’incidenza sul fatturato netto del 41,2%. L’aumento è dovuto ai ricavi derivanti dalla distribuzione della UEFA Champions League.
I ricavi da gare aumentano da £ 50,9 milioni a £ 58,96 milioni, con un’incidenza sul fatturato netto del 19,8%. L’aumento è dovuto alle gare di Champions League.
I ricavi commerciali aumentano da £ 103,8 milioni a £ 116,35 milioni, con un’incidenza sul fatturato netto del 39,1%. L’aumento è dovuto alle sponsorizzazioni e all’incremento nel merchadising.
I costi, escludendo i costi straordinari e il costo del venduto, ossia i costi contenuti nella voce: “administrative expense before exceptional costs”, aumentano da £ 220 milioni a 262,7 milioni a causa dell’incremento negli stipendi dei calciatori e dei costi di ammortamento degli stessi.
Il costo del personale ammonta a £ 166,1 milioni (£ 143,7 milioni nel 2013/14) ed è aumentato di £ 22,3 milioni, ossia del 15,5%. L’incidenza sul fatturato, senza plusvalenze è del 55,7%. Il Costo del Lavoro Allargato, che considera anche gli ammortamenti della rosa calciatori, incide sul fatturato per il 76,2%.
Gli altri costi operativi sono pari a £ 29,1 milioni (£ 28,2 milioni nel 2013/14).
La gestione straordinaria, mostra il prevalere dei proventi straordinari per £ 338 mila. In tale voce, sono stati allocati proventi ed oneri conseguenti all’abbandono del progetto nuovo stadio “Stanley Park”.

Il Player Trading.



Il risultato economico inerente la cessione dei cartellini dei calciatori non riesce a coprire i costi annuali dei cartellini ad eccezione del 2010/11, l’anno in cui fu ceduto Fernando Torres al Chelsea.
L’esercizio 2014/15 ha segnato un ottimo risultato economico della cessione dei calciatori, grazie alla plusvalenza realizzata con la cessione di Luis Suárez al Barcellona. La portata di tale risultato è stata attenuata dall’incremento degli ammortamenti da £ 41,1 milioni a £ 60,9 milioni.

La Gestione Finanziaria.

La gestione finanziaria è negativa per £ 3,6 milioni.
I proventi finanziari aumentano da £ 16 mila a £ 32 mila.
Gli oneri finanziari aumentano da £ 4,6 milioni a £ 3,62 milioni.

Il Punto di pareggio.

Il risultato prima delle imposte al 31 maggio 2015 è positivo per £ 59,97 milioni; al 31 maggio 2014 era positivo per £ 0,9 milioni, mentre nel 2012/13 era negativo per £ 49,8 milioni.
Pertanto, il punto di partenza per le valutazioni degli organismi UEFA del Financial Fair Play, che è il risultato prima delle imposte, essendo positivo per £ 11,1 milioni, rientra abbondantemente nella soglia di tolleranza dei 30 milioni di Euro di perdita.
Inoltre, dal risultato prima delle imposte aggregato relativo al triennio 2012/13-2014/15, positivo per £ 11,1 milioni, potranno essere esclusi gli altri ammortamenti pari a circa £ 13,4 milioni  e le spese per il settore giovanile. Molto probabilmente verranno esclusi dai costi anche le donazioni caritatevoli effettuate. Sembrerebbe che possano essere esclusi dai costi anche dei costi per progetti destinati, in senso lato, alla comunità locale. Per quanto sopra, il Liverpool non presenta problemi relativi al Break-even rule.

Il Fair Play Finanziario della Premier League.

Anche l’utile registrato nel 2014/15, come l’utile registrato nel 2013/14, permette al Liverpool di rispettare la regola che stabilisce che i Club della Premier League dalla stagione 2013/14 non devono più registrare perdite triennali aggregate superiori a £ 105 milioni.

Il Liverpool rientrerà nelle misure di controllo dei costi a breve termine (“Short Term Cost Control Measure”), perché i costi del personale (“wage costs”) superano £ 52 milioni e anche il limite di £ 60 milioni valido dal 2015/16. Tali Club non possono aumentare i costi della rosa attingendo ai fondi provenienti dalla Premier League, come i diritti TV, se non nel limite di £ 8 milioni per il 2014/15. L’aumento di costo del personale superiore a tali importi dovrà essere coperta dall’incremento di altre fonti di ricavo.
Come nel 2013/14, sembrerebbe che nel 2014/15 il Liverpool abbia rispettato tale regola, perché l’incremento del costo del personale nel 2014/15 è stato di £ 22,3 milioni e l’incremento dei ricavi da match day di £ 8 milioni e quello da ricavi commerciali è stato di £ 12,5 milioni.

Conclusioni.

L’esercizio 2015/16 non beneficerà dei proventi della Champions League, ma potrà contare sull’elevata plusvalenza realizzata con la cessione di Sterling al Manchester City.
Oltre che sull’ampliamento dello stadio il Liverpool punterà sula crescita dei ricavi commerciali con nuove iniziative. In particolare, l'obiettivo sarà quello di far crescere i ricavi derivanti da , attività di partenariato, quelli internazionali e quelli al dettaglio.

I conti del Liverpool mostrano dei segnali di netto miglioramento anche sotto il profilo dell’equilibrio finanziario. Tuttavi, si ha la sensazione che l’equilibrio economico e finanziario si stia raggiungendo anche attraverso l’attività di Player Trading e segnatamente attraverso la cessione dei calciatori migliori, come Suarez e Sterling, con conseguenti risultati sportivi meno brillanti. Non a caso durante il 2015/16 c’è stato l’avvicendamento alla guida tecnica della prima squadra con l’ingaggio di Jürgen Klopp.


domenica 20 marzo 2016

I conti del Watford 2014/15: perdita determinata dalla promozione in Premier League.



Luca Marotta


La società “The Watford Association Football Club Limited”, cui fa capo il club di calcio inglese “Watford”, militante nella Football League Championship 2014/2015, ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2015 con una perdita di .£ 4,783,000 (circa 6,3 milioni di Euro ad un cambio 1£ = € 1,3145), che fa seguito ad una perdita di £ 344 mila nel 2013/14e ad un utile, registrato nel 2012/13, di 190 mila Sterline.
Secondo gli amministratori, a determinare la perdita hanno contribuito i costi, direttamente legati alla promozione in FA Premier League, pari a £ 8,125,000. Se si escludessero tali costi, si sarebbe registrato un profitto ante imposte di .3,342,000.
Molto importante è stata l’attività del Player Trading per l’equilibrio economico dei conti.
Dal punto di vista sportivo il Watford ha conseguito la promozione in Premier League 2015/2016, giungendo al secondo posto in Football League Championship 2014/2015, con 89 punti. Pertanto, il bilancio 2014/15, disputato in Championship, riflette i risultati di una stagione sportiva brillante rispetto a quella del 2013/14.

Il Gruppo di appartenenza.

La società controllante è “Hornets Investment Limited”, una società registrata in Inghilterra e Galles, che a sua volta è controllata da “Hornets Management S.a.r.l.”, una società registrata in Lussemburgo. L'azionista di maggioranza e di conseguenza il controllore di ultima istanza è il signor Gino Pozzo.

Il Watford ha due presidenti onorari: Sir Elton John CBE (Commander of the Order of the British Empire), oltre a Graham Taylor OBE (Officer of the Most Excellent Order of the British Empire).

La continuità aziendale.

I Revisori hanno richiamato l’attenzione sul fatto che al 30 giugno, 2015 le passività della Società superavano le attività totali per £ 8.895.000 e hanno rilevato che la validità del presupposto della continuità aziendale dipende dal verificarsi delle ipotesi alla base delle proiezioni finanziarie e dalla capacità della Società di raccogliere sufficiente nuovo capitale nella misura in cui potrà essere richiesto. Secondo i Revisori, queste condizioni indicano l'esistenza di un'incertezza significativa che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare come un'entità in funzionamento.

Gli Amministratori hanno redatto il bilancio sulla base del presupposto della continuità aziendale, ossia presupponendo che l'azienda continuerà a operare per il prossimo futuro.

Secondo gli Amministratori, con la promozione nella Premier League, nel corso dei prossimi dodici mesi , la Società potrà conseguire un reddito, che insieme con il continuo supporto della controllante, sarà sufficiente a fornire il capitale circolante necessario per la Società.  Per tale motivo hanno ritenuto opportuno continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Lo Stadio.

La nuova proprietà del Watford ha voluto investire nello Stadio Vicarage Road Stadium, con opere di ristrutturazione. I lavori di ristrutturazione iniziarono nell’autunno del 2013, e hanno portato alla costruzione di un nuovo stand di 3.000 posti situato sul lato est, denominato “Sir Elton John Stand”.
Il nuovo stand è stato inaugurato nel dicembre 2014. Con la nuova tribuna, la capacità di ricezione di è di 21.577 spettatori. L’obiettivo era quello di aumentare la presenza media da 15.000 a 20.000 spettatori.
Il valore contabile netto della voce terreni e fabbricati è di .£ 15,637,000 mentre quella delle immobilizzazioni materiali in corso è di £ 2.575.000.

Il Valore della Rosa.

Il Valore contabile netto della Rosa è aumentato a £ 4.8 milioni da £ 320 mila. La variazione è dipesa da acquisti per £ 4,996,000 e ammortamenti per £ 493 mila.



Il Patrimonio Netto.



Il Patrimonio Netto è negativo per £ 8,9 milioni e risultato deteriorato rispetto all’esercizio precedente. Nel 2013/14 era negativo per £ 4,1 milioni. Nel 2012/13 era negativo per £ 3,8 milioni. La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta alla perdita dell’esercizio, pari a £ 4.783.000.

L’indebitamento Finanziario Netto.

L’indebitamento finanziario netto pari a £ 12,7 milioni, risulta in diminuzione di £ 286 mila rispetto al valore di £ 12,99 milioni del 2013/14.



Nel corso dell'esercizio il debito verso la società controllante “Hornets Investment Limited” è aumentato al fine di fornire i finanziamenti necessari per la costruzione del nuovo stand. Il totale del prestito comprende £ 1.000.000 con data di rimborso il 30 settembre 2016 sul quale maturano interessi al 4,5% annuo e £ 2.250.000, rimborsabili in 5 rate uguali a decorrere dal 31 Dicembre 2015 su cui maturano interessi al 4,5% annuo. Il saldo del prestito è garantito, ma è infruttifero di interessi e non ha alcuna data di rimborso fisso.

Gli altri debiti finanziari, con scadenza superiore ad un anno, comprendono £ 5.638.000 (£ 5.750.000 nel 2013/14) di obbligazioni garantite ed un ulteriore debito di £ 171.891. Gli altri debiti finanziari, esigibili entro l'esercizio, sono pari £ 1.085.800 (nel 2013/14: £ 973.776). Tali debiti finanziari a breve, a loro volta, comprendono un prestito infruttifero di interessi di “Watford FC Community Sports & Education Trust” per £ 668.961.
I Prestiti degli Amministratori pari a £ 250.000, sono un prestito chirografario fruttifero di interessi.

Il Fatturato.

Il Fatturato è stato pari a £ 18,4 milioni, e risulta in aumento di £ 1,7 milioni, rispetto all’esercizio precedente.
I ricavi da “Matchday” aumentano a £ 5,1 milioni. La voce “Matchday” per il Watford include gli abbonamenti, i biglietti, i ricavi da corporate hospitality e catering.
I Ricavi Media ammontano a £ 4.630.000. La voce “Matchday” per il Watford include: ricavi televisivi e I ricavi derivanti dalla distribuzione centralizzata e da radio locali.
I Ricavi commerciali aumentano da £ 8.066.000. La voce “Commercial” per il Watford include: ricavi da sponsorizzazione, merchandising, conference and banqueting e altri proventi diversi.
Gli altri ricavi risultano pari a £ 553 mila.

Gli amministratori hanno riclassificato in modo diverso il fatturato netto 2013/14: Il totale ovviamente, è rimasto pari a£ 16.690.000; ma i ricavi “match day” sono stati variati da £ 3.808.000 a £ 4.588.000; i ricavi “media” sono stati variati da £ 4.825.000 a £ 4.771.000; i ricavi “commercial” sono stati variati da £ 8.057.000 a £ 7.171.000e sono stati evidenziati gli altri ricavi per £ 160.000.



Il Costo del Personale.

I costi del personale sono aumentati in modo significativo e la maggior parte di tale aumento si riferisce a premi relativi alla promozione in Premier League. I costi complessivi del personale sono aumentati di £ 8,793,000 da £11,896,000 a £ .20,689,000. Di questo aumento, £ 6,682,000 si riferiscono al premio per la promozione in Premier League. Pertanto l’aumento non dovuto a premi è di £ 2,111,000.
Raffrontando il costo del personale con il fatturato, si ha una percentuale notevole del 112,5%. Nel 2013/14 il costo del personale rappresentava il 71,3% del fatturato netto.
La media dei dipendenti è aumentata da 158 unità a 180 unità. I calciatori sono aumentatati da 52 a 53. Inoltre, sono stati impiegati circa 115 persone, in modo part-time, per i giorni delle partite.

Gli altri costi operativi.

Gli altri costi operativi hanno registrato un incremento di £ .1,988,000 da .£ 6,959,000 del 2014 a £ 8,947,000 del 2015. Di questo aumento £ 968,000 si riferiscono alle somme da versare a seguito della promozione in Premier League, relativi principalmente ai compensi spettanti ad altri club.

Gli Altri proventi di gestione si sono ridotti da £ 988,000 a £ 21,000. Il dato dell'esercizio precedente si riferiva principalmente al contributo degli obbligazionisti in relazione alla vicenda LNOC Limited.

Il Player Trading.



Il risultato complessivo del Player Trading è positivo, grazie alla bassa incidenza degli ammortamenti.
I costi per Ammortamenti e svalutazioni calciatori sono aumentati da £ 251,000 a £ 493,000.
Il risultato economico della gestione dei trasferimenti dei calciatori è positivo per £7,288,000 generati dalle vendite e bonus relativi a precedenti cessioni di Britt Assomobalonga, William Buckley, Javier Acuna, Jonathon Hogg, Craig Forsyth, Tom Rosenthal, Panos Armenakas, Carl Stewart, Javier Sanchez e Gavin Massey. L’esercizio precedente l’importo realizzato fu di £1,513,000 grazie alle cessioni di Britt Assomobalonga, Jonathan Hogg e Craig Forsyth.

La Gestione finanziaria.

La gestione finanziaria è negativa per £ 356 mila (£ 429 mila nel 2013/14). Gli oneri finanziari ammontano a £ 362 mila (£ 433 mila nel 2013/14).

Conclusioni.

Il giudizio sui conti del 2014/15 deve necessariamente essere positivo. Il successo sportivo ha determinato la promozione del Club.in FA Premier League. La promozione determinerà ricavi maggiori rispetto al 2014/15 e ulteriori progressi verso la stabilità finanziaria ed economica del club. Secondo gli amministratori, poiché la perdita ante imposte, pari a £ 4,783,000, comprende i costi, direttamente legati alla promozione, pari a £ 8,125,000; con l’esclusione di tali costi, si sarebbe registrato un profitto ante imposte di £ 3,342,000.

Molto probabilmente, l’acquisizione del diritto di partecipare alla Premier League 2015/16, determinerà record di fatturato e utile, grazie soprattutto ai ricavi TV, tuttavia, anche l’investimento effettuato nella costruzione dello Stand Est, inaugurato nel dicembre 2014, contribuirà ad aumentare e soprattutto consolidare nel tempo i ricavi da matchday, con prezzi evidentemente diversi tra Premier League e Championship.


giovedì 17 marzo 2016

Bilancio dello Stato Italiano: il Preventivo di Competenza 2016.



Luca Marotta


Per quanto riguarda il bilancio di previsione 2016 di competenza, le entrate correnti (tributarie ed extra-tributarie), pari a 564,2 miliardi di Euro, non riescono a coprire le spese correnti aumentate degli interessi, pari a 565,87 miliardi di Euro.
Poiché anche le spese in conto capitale superano le entrate da dismissioni e bisogna anche rimborsare i prestiti giunti a scadenza, si verifica la necessità di ricorrere al mercato, aumentando il debito pubblico.
In altre parole, anche per il 2016, ci si indebita ulteriormente per pagare il debito.
Infatti, la quantità relativa al ricorso al mercato supera quella del rimborso dei prestiti. Si rimborsano prestiti per 218,5 miliardi e si contraggono nuovi prestiti per 256,9 miliardi di Euro. Per il 2017 si rimborseranno prestiti per 259,2 miliardi e si contrarranno nuovi prestiti per 283,7 miliardi di Euro. Per il 2018 si rimborseranno prestiti per 236,3 miliardi e si contrarranno nuovi prestiti per 249,98 miliardi di Euro.



Il Saldo Netto da Finanziare.

Il saldo netto da finanziare è dato dalla differenza tra le Entrate e le Spese finali. Per il 2016, in termini di competenza, è evidenziato un saldo netto da finanziare pari a 38,4 miliardi di Euro.
Per il triennio 2016-2018, in termini di competenza, è evidenziato un progressivo miglioramento del saldo netto da finanziare. Infatti, per il 2017 è previsto un saldo netto da finanziare di 24,5 miliardi di Euro e per il 2018 di 13,6 miliardi di Euro.

Il Ricorso al Mercato.

La necessità del ricorso al mercato è determinata dalla differenza tra le Entrate Totali, comprensive delle Regolazioni contabili e le Spese Totali, comprensive delle regolazioni debitorie e dei rimborsi prestiti. Per il 2016, in termini di competenza, è evidenziata la necessità del ricorso al mercato per un importo pari a 256,9 miliardi di Euro.
Per il triennio 2016-2018, in termini di competenza, è evidenziato un aumento nel 2017 e una riduzione nel 2018. Infatti, per il 2017 è previsto il ricorso al mercato per 283,7 miliardi e per il 2018 di 250 miliardi.
Occorre evidenziare, che gli importi da rimborsare nel 2018 ammontano a 236,3 miliardi di Euro e che sono inferiori a quelli del 2017, pari a 259,2 miliardi. Mentre nel 2016 ammontano a 218,5 miliardi di Euro. Per quanto riguarda gli interessi da pagare le variazioni prevedono incrementi del 2% circa ad anno, perché gli interessi da pagare per il 2016 ammontano a 84,1 miliardi, per il 2017 a 85,8 miliardi di Euro (+2%) e per il 2018 a 87,6 miliardi di Euro (+2,1%).
In termini di saldo tra importi di prestiti da accendere e importi di prestiti da rimborsare, la cifra diminuisce dai 38,4 miliardi del 2016, ai 24,5 miliardi del 2017 e ai 13,6 miliardi del 2018. Tali saldi vanno ad incrementare il debito pubblico. Come nel precedente bilancio di previsione, sembrerebbe che l’aumento percentuale del debito pubblico subirà una frenata.

Il Risparmio Pubblico.

Il Risparmio Pubblico è dato dalla differenza tra le entrate tributarie aumentate di quelle Extra Tributarie e diminuite delle spese correnti comprensive degli interessi.
Per il 2016 è previsto un saldo negativo per 1,6 miliardi di Euro. Mentre sia per il 2017, che per il 2018 è previsto un saldo positivo, rispettivamente per 11 miliardi di Euro e 23,3 miliardi di Euro.
Ovviamente sono gli interessi sul debito che penalizzano il risultato del risparmio pubblico. Infatti, se escludessimo gli interessi, si potrebbe registrare un saldo positivo per tutto il triennio, precisamente: circa 82,5 miliardi di Euro per il 2016; circa 96,8 miliardi di Euro per il 2017 e circa 110,9 miliardi di Euro per il 2018.

Bisogna considerare che, se si escludessero le regolazioni contabili e debitorie, il dato del risparmio pubblico 2016 sarebbe positivo per 2,5 miliardi. Infatti il saldo delle Regolazioni contabili e debitorie è negativo per 4,15 miliardi Euro.

L’Avanzo Primario.

L’avanzo primario è dato dalla differenza tra Entrate e Spese al netto degli interessi ed è positivo per circa 45,7 miliardi di Euro. Nel 2017 e 2018 è previsto in crescita, rispettivamente a 61,3 miliardi di Euro e 74 miliardi di Euro.

Il PIL

Molto importante è la previsione del PIL, poiché rappresenta il reddito potenziale da tassare e quello disponibile per i consumi, sui cui grava l’imposizione diretta.
Dai quadri generali riassunti (Supplemento ordinario n. 71/L alla GAZZETTA UFFICIALE) emerge che il PIL ai prezzi di mercato a legislazione è previsto in crescita a 1.733 miliardi di Euro nel 2016, a 1.784,6 miliardi di Euro nel 2017 e a 1.834,7 miliardi di Euro nel 2018.


Le Entrate.

Le entrate finali lorde di competenza 2016, comprensive delle regolazioni contabili, risultano pari a circa 567,4 miliardi di Euro (544 miliardi di Euro, previsione 2015 con le regolazioni contabili). Il maggior importo riguarda le entrate tributarie, pari a circa 489,65 miliardi di Euro (445 miliardi, previsione 2015), che rappresentano circa l’86,3% del totale.



Le Imposte Dirette.

Tra le entrate tributarie spiccano le imposte dirette per 264 miliardi di Euro (253 miliardi nel 2015), pari a circa il 46,7% delle entrate finali lorde di competenza 2016, comprensive delle regolazioni contabili.



Tra le imposte dirette, l’importo di maggior rilievo riguarda l’Irpef, pari a 189,3 miliardi, seguito dall’IRES con 44,2 miliardi di Euro.



L’Irpef incide per circa il 71,5% sulle imposte dirette e per il 33,4% sulle entrate finali lorde. Quindi, un terzo delle entrate dello Stato è rappresentato dall’Irpef, ossia l’imposta sul reddito delle persone fisiche.
L’IRES, l’imposta sul reddito delle società, incide per circa il 16,7% sulle imposte dirette e per il 7,8% sulle entrate finali lorde.
Le ritenute sui dividendi e sui redditi di capitale, complessivamente pari a 12,6 miliardi di Euro (13,3 miliardi nel 2015), incidono sulle entrate finali dello stato per il 2,2% (2,4% nel 2015).

Le Imposte Indirette.

Le imposte indirette pari a circa 224,8 miliardi di Euro (192 miliardi nel 2015), rappresentano il 39,6% (35,3% nel 2015) del totale delle Entrate.
Le imposte indirette sono di quattro tipologie: quelle sugli affari, sulla produzione, sui monopoli e sulle lotterie.



(*) Le previsioni risultano al netto della quota da destinare alla U.E. pari a 2,1 miliardi di euro, che è considerata tra le "poste correttive e compensative".

Le imposte indirette sugli affari, pari a circa 165,1 miliardi di Euro (133 miliardi nel 2015), incidono per il 29,1% (24,4% nel 2015) sul totale delle Entrate. Tali imposte riguardano: l’IVA per 139,14 miliardi di Euro (109,3 miliardi nel 2015), l’imposta di registro, di bollo e sostitutiva per 12,9 miliardi di Euro (12,3 miliardi nel 2015) e altre entrate da affari per 13 miliardi di Euro (11,3 miliardi nel 2015).
Le imposte indirette sulla produzione, pari a circa 35,1 miliardi di Euro (36,3 miliardi nel 2015), incidono per il 6,2% (6,7% nel 2015) sul totale delle Entrate. Tali imposte riguardano: quelle sugli olii minerali, pari a 25,8 miliardi (27,6 miliardi nel 2015) e altre entrate, pari a 9,3 miliardi di Euro (8,7 miliardi nel 2015).
Le imposte indirette sui monopoli, pari a circa 10,89 miliardi, incidono per l’ 1,9% sul totale delle Entrate e riguardano essenzialmente le imposte sui tabacchi.
Le imposte indirette sul Lotto e le lotterie, pari a circa 13,6 miliardi di Euro (11,9 miliardi nel 2015), incidono per il 2,4% (2,2% nel 2015) sul totale delle Entrate.

Le Altre Entrate.

Le Entrate Extratributarie riguardano: Proventi speciali, Contributi sociali, Vendita beni e servizi Redditi da capitale, Poste correttive e compensative, Trasferimenti correnti da Regioni ed enti locali, da Famiglie, da Imprese, altri trasferimenti correnti e altre entrate extratributarie. L’incidenza di tali entrate sulle entrate totali è del 13,1% (12,8% nel 2015).




L’ Alienazione ed ammortamenti di beni patrimoniali e riscossione dei crediti riguarda: il rimborso di anticipazioni e riscossione di crediti, l’Ammortamento di beni e le altre entrate da alienazione. L’incidenza di tali entrate sulle entrate totali è solo dello 0,6% (0,4% nel 2015).

Gli importi delle Entrate 2016 sono esposti al lordo delle Regolazioni contabili, che nel 2015 erano pari a 27.421 milioni ed erano interamente ascrivibili ai rimborsi IVA.

Le Spese.

Le Spese Complessive, comprensive di spese correnti, spese in conto capitale, regolazione debitorie e rimborsi prestiti, ammontano a 824,3 miliardi di Euro (847,3 miliardi nel 2015 con le regolazioni debitorie).
Mentre, le Spese Complessive, al netto delle regolazioni debitorie ammontano a 792 miliardi di Euro (803 miliardi di Euro nel 2015).

Molto interessante è l'analisi delle spese per Ministeri, che spiega come vengano ripartiti gli 824,3 miliardi di spesa totale.



Il Ministero che assorbe più risorse è il MEF con il 69,9%. La maggior parte delle risorse assorbite dal MEF riguarda gli interessi (14,6%) e il rimborso dei prestiti (37,9%). Al secondo posto figura il Ministero per il Lavoro con il 14,3% al terzo posto figura l’Istruzione con il 6,7%. La Difesa assorbe il 2,4% della spesa totale, con una cifra che sfiora quasi 20 miliardi di Euro.
Se si escludesse la spesa per interessi ed il rimborso prestiti, il MEF resterebbe il ministero che assorbe più risorse con il 52,5% ma il divario con il Ministero del Lavoro sarebbe attenuato, perché tale ministero risulterebbe assorbire il 22,6% delle risorse e l’Istruzione salirebbe al 10,5% e la Difesa al 3,8%.

Le Spese Correnti.

Il totale delle Spese Correnti, compresi gli interessi, ammonta a circa 565,87 miliardi di Euro e incide per il 68,6% sul totale delle spese complessive.
Tali spese comprendono i Redditi da lavoro dipendente pari a 88,9 miliardi di Euro (86,7 miliardi nel 2015) e con un’incidenza del 18,5% sulle spese correnti al netto degli interessi.
I Redditi da lavoro dipendente del ministero dell’Istruzione, pari a 40,5 miliardi di Euro, rappresentano il 45,5% di tali spese. I Redditi da lavoro dipendente del ministero della Difesa, pari a 15,7 miliardi di Euro, rappresentano il 17,6% di tali spese.



Altra voce importante allocata tra le spese correnti, riguarda i Trasferimenti correnti alle Amministrazioni Pubbliche pari a 253,9 miliardi di Euro (271 miliardi nel 2015) e con un’incidenza del 30,8%, sul totale generale delle spese complessive; mentre, l’incidenza sul totale delle spese correnti al netto degli interessi è e del 52,7%.



In tale voce sono comprese le Amministrazioni locali, che, nel 2016, è previsto assorbiranno 122,6 miliardi di Euro (133 miliardi nel 2015), con un’incidenza del 14,9% sul totale delle spese, l’incidenza sul totale delle spese correnti al netto degli interessi è e del 25,4%. In particolare, per le Regioni è previsto che assorbano 104,9 miliardi di Euro (118,6 miliardi nel 2015), una cifra pari al 12,7% del totale delle spese complessive, l’incidenza sul totale delle spese correnti al netto degli interessi è e del 21,8%..
Nei trasferimenti correnti alle amministrazioni centrali figura il finanziamento all’Ente Coni che per il 2016 è previsto per 407 milioni di Euro (403 milioni nel 2015). Alla Croce Rossa Italiana saranno trasferiti 4 milioni di Euro.
Sempre nell’ambito dei trasferimenti correnti alle amministrazioni centrali, il trasferimento previsto per il 2016 per gli Organi costituzionali è di 1,9 miliardi di Euro e per la Presidenza del Consiglio è di 1,2 miliardi di Euro.
Gli Enti previdenziali e assistenza sociale assorbiranno nel 2016 l’importo di 121,9 miliardi di Euro (129,1 miliardi nel 2015), pari al 14,8% del totale delle spese complessive, l’incidenza sul totale delle spese correnti al netto degli interessi è e del 25,3%.

I Trasferimenti correnti a imprese, sia società di servizi pubblici che privati, previsti per il 2016 sono pari a 6.526 milioni di Euro, con un’incidenza dello 0,8% sul totale delle spese complessive.



Complessivamente le società di servizi pubblici ricevono meno soldi delle altre imprese. Nello specifico le società di servizi pubblici ricevono 1.950 milioni di Euro, le altre imprese 4.576 milioni di Euro. Tale ultima voce comprende il Sostegno scuole private non statali per 501 milioni di Euro (472 milioni nel 2015) e il finanziamento alle Università non statali per 69 milioni di Euro.

Nei trasferimenti alle famiglie, pari a 11,9 miliardi di Euro, è allocato il “Riconoscimento credito percettori di redditi da lavoro dipendente (bonus 80€)” per 8.743 milioni di Euro (8.780 milioni nel 2015). Sempre in tale voce è prevista la voce “Assistenza stranieri e prima accoglienza profughi” pari a 459 milioni di Euro (251 milioni nel 2015) e il Fondo per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per 170 milioni di Euro.
Per la Carta elettronica da assegnare ai cittadini che compiono diciotto anni nel 2016 sono previsti 290 milioni di Euro.



Nei trasferimenti alle Istituzioni Sociali Private sono compresi i contributi alla CEI per 1.063 milioni di Euro (1.123 milioni nel 2015); i Contributi partiti politici per 14 milioni di Euro (28 milioni nel 2015); i contributi agli Istituti di patronato assistenza sociale per 315 milioni di Euro (291 milioni nel 2015); i contributi alle Altre confessioni religiose per 25 milioni di Euro.



Gli Interessi passivi pari 84,157 miliardi (87,4 miliardi nel 2015) incidono per il 10,2% sul totale delle spese complessive.

Le spese in conto capitale.

Il totale delle spese in conto capitale, previste per il 2016 ammonta a 39,9 miliardi (38,2 miliardi nel 2015), che rappresentano il 4,8% delle spese complessive.
Gli Investimenti fissi lordi, previsti per il 2016, ammontano a 3.849 milioni di Euro (3.986 milioni nel 2015), pari allo 0,5% delle spese complessive. Gli investimenti fissi lordi per la difesa ammontano a 2,2 miliardi di Euro.

I Contributi agli investimenti ad Amministrazioni Pubbliche, previsti per il 2016, ammontano a 16.873 milioni di Euro (18.983 milioni nel 2015), pari al 2% delle spese complessive.
I Contributi agli investimenti ad imprese, previsti per il 2016, ammontano a 7.431 milioni di Euro (9.007 milioni nel 2015), pari allo 0,9% delle spese complessive.

I Rimborsi delle Passività Finanziarie.

Il rimborso delle passività finanziarie previsto per il 2016, ammonta a 218,5 miliardi di Euro (232,6 miliardi nel 2015) e incide per il 26,5% sulle spese complessive.



I titoli del debito pubblico da rimborsare, pari a 217,4 miliardi di Euro, risultano in diminuzione rispetto al dato 2015, che era pari a 231,5 miliardi di Euro.

Analisi delle spese per missioni e programmi

L’analisi delle spese per missioni mostra come le risorse destinate alla “missione” “debito pubblico”, pari a 301,3 miliardi, incidano per il 36,6% sul totale della spesa. Tale “missione comprende : Oneri per il servizio del debito statale per 83.8 miliardi e Rimborsi del debito statale per 217.5 miliardi di Euro.
La riclassificazione della spesa per missioni in ordine decrescente di importo, mostra come l’istruzione scolastica occupi il quinto posto e le risorse destinate alla ricerca e innovazione ammontino a circa 2,7 miliardi di Euro, hanno un’incidenza dello 0,3% sul totale delle spese complessive. Le risorse destinate all’Istruzione universitaria e formazione post-universitaria ammontano a 7,8 miliardi di Euro e incidono per l’1% sul totale delle spese complessive. All’undicesimo posto si trova la missione “ordine pubblico e sicurezza” con 10,5 miliardi ed un’incidenza dell’1,3% sul totale della spesa.



La missione “Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo” assorbe solo 219 milioni di Euro.

Conclusioni.


Sembra confermata l’ipotesi che il fardello del debito pubblico italiano costituisca un peso rilevante sul bilancio dello Stato Italiano, assorbendo notevoli risorse per il suo pagamento. Non a caso la “missione” Debito Pubblico è la più rilevante. La necessità di indebitarsi per pagare i debiti ha rinchiuso i conti pubblici Italiani in un circolo “vizioso”. Per il 2017 e 2018 è previsto un aumento del risparmio pubblico, tuttavia gli interessi da pagare aumentano e il rimborso dei prestiti è previsto in riduzione solo nel 2018. Molto importante per la redazione del bilancio è la previsione del PIL, che è previsto in crescita.

martedì 15 marzo 2016

I conti del Leeds 2014/15: “A cultural change”, con perdita di £ 2 milioni.



Luca Marotta


La società “Leeds United Football Club Limited”, cui fa capo il club di calcio inglese “Leeds United”, militante nella Championship 2014/2015, recentemente acquistato da Cellino, ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2015 con una perdita di d'esercizio pari a £ 2.012.342 (circa € 2,6 milioni Euro con un cambio 1£ = € 1,3145), che fa seguito ad una perdita, registrata nel 2013/14 di £ 22.886.464. L’importo della perdita è stato contenuto grazie alla cessione di Ross McCormack al Fulham.

Dal punto di vista sportivo il Leeds ha conseguito in Championship 2014/15 il quindicesimo posto, con 56 punti. Invero, il bilancio 2014/15, disputato in Championship, riflette i risultati di una stagione sportiva, caratterizzata da cambiamenti sostanziali sia dentro che fuori dal campo.
Massimo Cellino ha descritto tale situazione come un “cambiamento culturale” (“cultural ch’ange”) dovuto al cambio della proprietà e anche del nuovo direttore sportivo, Nicola Salerno.

Il Gruppo di appartenenza.

La società controllante è “Eleonora Sport Limited”, che a sua volta è controllata da “Trust Sporting 2006”, un trust registrato in Italia.

La continuità aziendale.

Gli amministratori hanno redatto e rivisto le previsioni e, come parte della loro valutazione sulla Continuità aziendale, hanno ricevuto la conferma scritta sia da Massimo Cellino che da altre società del gruppo, riguardante il fatto che gli importi dovuti non saranno richiesti per un periodo di non meno di dodici mesi dalla approvazione del bilancio.
Di conseguenza, gli amministratori hanno preparato i conti sulla base della continuità aziendale.

Le immobilizzazioni materiali.

Il valore contabile netto delle immobilizzazioni materiali è di £ 10.628.994. La voce terreni e fabbricati mostra un costo storico di £ 2.150.564, con un valore contabile netto di £ 1.852.991. La voce opere e migliorie presenta un valore contabile netto di £ 7.839.455. La voce mobili e arredi presenta un valore contabile netto di £ 936.548.
Dal 21 novembre 2011, la società ha la possibilità di acquistare terreni adiacenti Lowfields Road dal Leeds City Council. Tali terreni sarebbero necessari per completare il progetto della East Stand. L'opzione scadrà il 31 ottobre 2016.

Il Valore della Rosa.

Il Valore contabile netto della Rosa è aumentato da £ 2,7 milioni a £ 4,7 milioni. La variazione è dipesa da acquisti per £ 6,14 milioni, ammortamenti per £ 3,16 milioni, svalutazioni per £ 354 mila e cessioni per un valore contabile netto di £ 645 mila.



Sono stati acquisiti 15 nuovi giocatori, di cui  undici a titolo definitivo e quattro in prestito.
Il calcio italiano è stata la fonte principale dei nuovi arrivi. I calciatori che hanno comportato i maggiori investimenti sono stati: Giuseppe Bellusci e Souleymane Doukara, che sono stati acquistati dal Catania. L’under 20 brasiliano Adryan è stato acquisito in prestito dal Flamengo.
La cessione più importante è stata quella di Ross McCormack al Fulham.

Il Patrimonio Netto.



Il Patrimonio Netto è positivo per £ 1,01 milioni. Nel 2013/14 era negativo per £  13.477.783. La variazione è dovuta alla perdita dell’esercizio, pari a £ 2 milioni e a vari aumenti di capitale. Il capitale sociale è aumentato da £ 4.500.000 a £ 19.000.000. La riserva sovrapprezzo azioni è aumentata da £ 4.000.000 a £ 6.000.000.
Il 27 maggio 2015, è stato convertito in capitale, il debito di £ 6.500.000, mediante l’emissione di n. 6.500.000 del valore nominale di £ 1. Sempre il 27 maggio 2015, sono state emesse n. 3.000.000 di azioni del valore nominale di £ 1 emesse al prezzo di £ 1,67. Il 12 giugno 2015, sono state emesse n. 5.000.000 di azioni del valore nominale di £ 1 emesse al prezzo di £ 1.

L’indebitamento Finanziario Netto.

L’indebitamento finanziario netto pari a £ 10,35 milioni, risulta in diminuzione di £ 11,2 milioni rispetto al valore di £ 21,55 milioni del 2013/14.



I debiti finanziari riguardano debiti verso parti correlate per £ 17 milioni, di £ 1 milione a breve, e debiti verso imprese del gruppo per £ 4.142.114.
I debiti verso parti correlate rappresentano finanziamenti soci di GFH Capital Limited, di cui £ 3.500.000 rimborsabili in rate annuali da giugno 2016 a giugno 2019. Nel caso in cui il club diventasse un membro della FA Premier League prima del 2019, i restanti £ 13.500.000 diventano rimborsabili. Se il club non diventasse un membro della FA Premier League, il saldo è rimborsabile in rate annuali da giugno 2019 a giugno 2032. I prestiti non sono garantiti e non fruttano interessi.

Il saldo tra crediti e debiti per il trasferimento calciatori è negativo.
I crediti per il trasferimento calciatori ammontano a £ 902.001.
I debiti a breve per il trasferimento calciatori ammontano a £ 2.247.294, quelli a lungo termine a £ 2.880.802.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per £ 1.175.375. Tale variazione è dipesa da flussi di cassa negativi generati dall’attività operativa per £ 10.076.757; da flussi di cassa negativi generati dal servizio di finanza  per £ 111.347; da flussi di cassa positivi generati dall’attività di investimento (CAPEX) per £ 3.752.482 e da flussi di cassa positivi generati dall’attività di finanziamento per £ 5.260.247, dovuti all’aumento di capitale per £ 10 milioni e al rimborso del debito a lungo termine per £ 4,27 milioni.

Il Fatturato.         
                                
Il Fatturato è stato pari a £ 24,4 milioni, e risulta in diminuzione di £ 872 mila, rispetto all’esercizio precedente. Quindi,  c'è stata una diminuzione del 3,55% attribuibile quasi interamente al calo del reddito merchandising. Tuttavia, i ricavi da gara sono leggermente aumentati da £ 8.56 milioni a £ 8,76 milioni.

L’ammontare dei ricavi per i diritti TV e proventi della distribuzione centralizzata è rimasto sostanzialmente stabile a £ 4,37 milioni (£ 4,53 milioni nel 2013/14).

I Ricavi commerciali diminuiscono da £ 12,19 milioni  a £ 11,29 milioni, con un’incidenza sul fatturato netto del 46,28% circa. In particolare i ricavi del merchandising diminuiscono di £ 857.035, da £ 5,5 milioni a £ 4,65 milioni. L’incidenza dei ricavi da merchandising è del 19,1%.



Il Costo del Personale.

Il costo del personale ammonta a £ 19,8 milioni, nel 2013/14 era pari a £ 22,37 milioni. Il costo del personale include dei pagamenti volontari per £ 1.173.591 (£ 1.158.622 nel 2013/14). Raffrontando il costo del personale con il fatturato, si ha una percentuale notevole dell’ 81,3%. Nel 2013/14 il costo del personale rappresentava l’ 88,5% del fatturato netto.
La media dei dipendenti è diminuita da 564 unità a 496 unità. I calciatori sono aumentati da 44 a 52. Il personale impiegato temporaneamente nei “match day” è diminuito da 382 a 351.

Gli altri costi operativi.

Gli altri costi operativi hanno registrato una diminuzione di £ 3,8 milioni, precisamente da £ 18.2 milioni a £ 14,37 milioni.
Tali costi includono anche il costo del venduto.

Il Player Trading.



Il risultato complessivo del Player Trading è positivo, grazie al risultato positivo relativo alla cessione calciatori.
Il risultato economico della gestione dei trasferimenti dei calciatori è positivo per £ 9,815,000, soprattutto grazie alle cessioni di Ross McCormack, ceduto ai primi di luglio 2014. Tale cessione si è resa necessaria per apportare benefici a lungo termine al club.

La Gestione finanziaria.

La gestione finanziaria è positiva per £ 813 mila. Nel 2013/14 era negativa per circa £ 2 milioni. Gli oneri finanziari ammontano a £ 879 mila (£ 2.003.086 nel 2013/14). Durante l’esercizio sono stati rideterminati i prestiti con GFH Capital Limited.

Conclusioni.

Secondo gli amministratori, la stagione 2014/15, in termini finanziari, ha visto la società fare enormi progressi verso la stabilità, a tal fine si è proceduto all’aumento di capitale.
Il Club ha deciso di riacquistare tutte le attività di catering, al fine di ampliare la base di reddito adottando un approccio più a lungo termine per la stabilità finanziaria. Il 3 luglio il 2015 tutti gli esercizi di ristorazione a Elland Road sono gestiti direttamente ed è stato avviato un programma di aggiornamento per le aree hospitality.
Per quanto riguarda la gestione sportiva il club agirà sulla rosa della prima squadra al fine di garantire che l'onere dei costi salariali rimanga gestibile. Tenendo fermo tale obiettivo è considerato altrettanto importante investire nella casa del club, ossia lo stadio “Elland Road”.

Cellino ha apertamente espresso il suo parere in merito al numero di partite che vengono mostrate in diretta TV. La sua posizione è quella di garantire che il club sia trattato in modo equo, mostrato non più o non meno di ogni altra squadra della Championship. Secondo lui troppe partite trasmesse in diretta TV allontano il pubblico dallo stadio.

sabato 12 marzo 2016

Bilancio Ajax 2014/2015: quinto utile consecutivo con Champions e Player Trading.



Luca Marotta

Nell’esercizio 2014-15, l’Ajax ha conseguito il quinto utile consecutivo di bilancio; mentre, nel campionato Eredivisie ha conseguito il secondo posto con 71 punti.
Il bilancio consolidato 2014-15 dell'Ajax si è chiuso evidenziando un utile, al netto delle interessenze di terzi, di € 21,9 milioni; mentre, nell’esercizio precedente l’utile era pari a 16,4 milioni di Euro. Il fatturato netto mostra un incremento di 1,6 milioni di Euro, da 103,8 milioni di Euro a 105,4 milioni di Euro.
Le cifre del bilancio 2014-15 ribadiscono che l'Ajax è un club sano, dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale, in un contesto economico generale di crisi.
Per conseguire tali risultati, sono stati determinati i ricavi derivanti dalla partecipazione alla UEFA Champions League e i proventi da trasferimenti calciatori, in particolare le cessioni di Daley Blind.

Dal punto di vista sportivo, nel 2014-15, l’Ajax ha partecipato alla fase a gironi della UEFA Champions League e agli ottavi di UEFA Europa League. Per quanto riguarda il campionato l’Ajax è giunta seconda in Eredivisie con 71 punti e si è qualificato per la stagione 2015-16 i preliminari della UEFA Champions League. Nella coppa nazionale l’Ajax ha perso agli ottavi col Vitesse.

AFC Ajax è stata fondata in un caffè nella Kalverstraat di Amsterdam il 18 marzo 1900. L'Ajax ha vinto 33 titoli nazionali (Eredivisie); 18 Coppe d'Olanda; 8 Supercoppa d’Olanda; quattro Coppe Campioni, attuale  UEFA Champions League , su sei finali e 2 Coppe Intercontinentali. Inoltre, ha vinto una Coppa UEFA, una Coppa delle Coppe, 2 Supercoppa UEFA.

Il Gruppo.

 “Amsterdam Football Club Ajax N.V.” è una società quotata in Borsa (“EuroNext Amsterdam”) dal 1998, con sede ad Amsterdam in Arena Boulevard 29. I principali soci sono: AFC Ajax che controlla il 73%; A. Strating col 9,95%; Delta Lloyd con 8,56%; Invesco con 5,01% (Fonte: Cofisem, 25 settembre 2013).
Le società del Gruppo consolidate, con sede in Amsterdam, sono le seguenti:
- Teucrus BV: holding intermedia (controllata al 100%);
- Football Merchandising & Promotion Zuid Oost BV: attività di merchandising (controllata al 100%);
- Tekmessa BV: sfruttamento dei diritti di immagine dei giocatori (partecipazione del 100%);
- Exekias BV: sfruttamento dell’ “Ajax Experience” (controllata al 100%);
- Eurysakes BV: gestione del “Fanshop Ajax”, su Internet e vendita per corrispondenza (controllata al 100%).
La controllata consolidata estera è:
- Ajax Cape Town Ltd., Città del Capo, Sud Africa: che è una squadra di calcio, controllata al 51%.

Per quanto riguarda la società sudafricana Ajax Cape Town Ltd, controllata al 51%, essa ha fatto registrare un risultato negativo complessivo di 0,1 milioni di Euro. Il fatturato è stato pari a 3,3 milioni di Euro, di cui € 1,6 milioni per ricavi televisivi, € 0,9 milioni per sponsorizzazioni e il resto da vendita dei biglietti, merchandising e premi. Il costo del personale è stato pari a € 2,3 milioni.

Nell’attivo del bilancio consolidato il valore delle partecipazioni è di € 5.916.000. Tali partecipazioni riguardano circa il 13% di Stadion Amsterdam NV e il 50% di Triple A Flexibele Personeelsdiensten B.V. (con valore zero).
Il Gruppo Ajax possiede circa 20.000 certificati azionari di tipo F della società Stadion Amsterdam NV del valore nominale di 454 Euro cadauna per un valore nominale complessivo di € 9.075.604. Tale valore è esposto in bilancio per € 5.000.000, in base in base ad una relazione di stima.
Nel 2009/2010 è stato acquistato un certificato azionario A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 225 100 Euro.
Nel 2014/2015 sono stati acquistati tre certificati azionari A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 677.500 Euro.
Il certificato azionario A, del valore nominale di 114.445 Euro, dà diritto a tempo indeterminato ad uno skybox con 10 posti e parcheggio riservato.
Tra le partecipazioni è inclusa un’interessenza in Eredivisie NV pari a 13.613 Euro, rappresentata da un certificato azionario del valore nominale di Euro 2.500. L’importo maggiore iscritto in bilancio rispetto al valore nominale è a titolo di sovrapprezzo.

Il Valore dell’Ajax.

La capitalizzazione di Borsa dell’Ajax al 10.03.2016 è di circa 154 milioni di Euro, con una quotazione di 8,4 Euro. Dal giorno 01/07/2014 al giorno 10/03/2016, il valore più alto della quotazione è stato di 10,75 Euro il 03/09/2014 e quello più basso è stato di 7,72 Euro il 12/02/2016. La capitalizzazione di mercato di AFC Ajax al 30 giugno 2015 era di € 165,9 milioni.
Secondo la classifica BrandFinance® Football 50 2015 il valore del brand dell’Ajax è di 110 milioni di Euro.

La Strategia.

La Strategia dell’Ajax punta sullo sviluppo del settore giovanile. L’obiettivo è quello della formazione e l’affermazione di giovani talenti che vengono venduti con realizzo di plusvalenze.
Contemporaneamente, si cerca di perseguire anche l’obiettivo di vincere nelle varie competizioni con una squadra giovane.
Pertanto l’obiettivo è quello di attrarre non solo i migliori talenti, ma anche allenatori e gli specialisti che eccellono nello sviluppo dei giovani calciatori, in modo tale che Ajax diventi la scelta privilegiata per i grandi talenti.
E' convinzione degli Amministratori che questa strategia renda attraente l’Ajax anche per gli appassionati e partner commerciali.
Dal punto di vista finanziario l’Ajax persegue una gestione economica equilibrata con l’obiettivo del pareggio e una crescita del valore del brand.

La continuità aziendale.

La Relazione della società di revisione Deloitte Accountants B.V. non contiene riserve, rilievi o richiami sul tema della continuità aziendale.

Lo Stato Patrimoniale.



La struttura dello stato Patrimoniale è solida. Il Patrimonio Netto, positivo per € 110,1 milioni (€ 88,1  milioni nel 2013-14), finanzia il 61,7% dell’attivo (66,7% nel 2013-14). La variazione in aumento è di € 22 milioni ed è dovuta essenzialmente all’utile dell’esercizio.
I debiti bancari sono di modesto importo, perché ammontano complessivamente solo a € 29 mila (€ 35 mila nel 2013-14). La maggior parte delle passività (37,8%) riguarda i risconti passivi per ricavi anticipati per abbonamenti, Sky Box, aree ospitalità e business, sponsorizzazioni. I risconti passivi ammontano a € 25,88 milioni (€ 19,7 milioni nel 2013-14).
Le disponibilità liquide, pari a € 80,1 milioni, rappresentano il 44,9% dell’attivo.
Il capitale circolante netto è positivo per € 54,6 milioni (€ 43,7 milioni nel 2013-14).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra passivo non esigibile (patrimonio netto) e debiti totali determina l’indice di indebitamento. Il valore ideale deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,61 (2,01 nel 2013/14).
I mezzi propri sono nettamente superiori al capitale di prestito.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. 
Nel caso dell’Ajax è uguale a 2,61 (3,01 nel 2013/14). Il totale dei beni a disposizione è abbondantemente superiore al passivo esigibile.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,94 (2,1 nel 2013/14). Ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2015 è di € 42,3 milioni (€ 22,4 milioni nel 2013-14) e registra un aumento di circa € 20 milioni, La variazione è dovuta ad investimenti per € 32,4 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 720 mila e ammortamenti per € 11,7 milioni.

L’importo investito nel 2014/15 è il maggiore degli ultimi anni.
Gli investimenti hanno riguardato l’acquisto di Nick Viergever e Richairo Živković, André Onana e Daley Sinkgraven.
Nel 2014/2015 Sono stati ceduti: Daley Blind al Manchester United FC e e Siem de Jong al Newcastle United FC.

Le Immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 13,26 milioni (€ 12,8 milioni nel 2013-14) e incidono per il 7,4% sull’attivo.
I terreni e i fabbricati sono esposti per € 10 milioni (€ 9,5 milioni nel 2013-14); gli impianti e i macchinari sono pari a € 95 mila (€ 93 mila nel 2013-14); gli altri beni materiali risultano pari a € 1,8 milioni (€ 1,9 milioni nel 2013-14) e le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 1,36 milioni (€ 1,24 milioni nel 2013-14).
Il costo storico della voce terreni e fabbricati è di € 28,8 milioni (€ 27,1 milioni nel 2013-14). La voce fabbricati include migliorie beni di terzi e gli interessi che vengono ammortizzati in un periodo di 10 anni e la "Supportershome", la “Casa dei sostenitori dell’Ajax” vicino all’Amsterdam ArenA, che viene ammortizzato in un periodo di 5 anni.

Il Rendiconto finanziario consolidato.

La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 20.188.000 (€ 16,5 milioni  nel 2013-14).
Tale variazione è dovuta a flussi di cassa positivi generati dall’attività operativa per  € 19,28 milioni e dall’attività di investimento per € 749 mila, a causa delle cessioni di calciatori. L’attività di finanziamento non ha generato flussi di cassa di rilievo.

Il Conto Economico.



Complessivamente i ricavi derivanti dall’attività calcistica, esclusi ricavi TV e commerciali, aumentano da 48,4 milioni di Euro a 49 milioni di Euro.
I ricavi derivanti dalla vendita di biglietti per le gare di campionato, coppa nazionale e amichevoli diminuiscono da € 6,2 milioni a circa € 5,6 milioni. Gli incassi relativi alle gare di campionato sono aumentati di 500 mila Euro, gli incassi relativi alla Coppa nazionale hanno registrato un decremento di 900 mila Euro. Il numero di amichevoli è diminuito, con un decremento di € 0,2 milioni.
Il numero medio degli spettatori a partita è stato di 48.062, per uno stadio che ha una capacità di 51.628 spettatori.
I ricavi da gare per competizioni Europee aumentano da € 6,9 milioni a € 8,3 milioni e risultano in aumento di 1,4 milioni di Euro. In UEFA Europa League, gli avversari incontrati ai sedicesimi e agli ottavi erano rispettivamente Legia Varsavia e Dnipro. Il girone 2014-15 di UEFA Champions League comprendeva: PSG, Barcellona ed Apoel. Nel 2013-14: Barcellona, Milan e Celtic.
Per quanto riguarda i premi per la partecipazione a competizioni Europee, essi ammontano a € 12 milioni, nella stagione 2013-14, ammontavano a € 12,1 milioni.
I ricavi per abbonamenti, pari a € 11,5 milioni, sono rimasti praticamente invariati. Il numero degli abbonamenti è stato pari a 37.996.
I ricavi per le aree business e skybox aumentano da € 9,8 milioni a € 10,1 milioni. Il fatturato relativo agli Skybox è diminuito a € 3,8 milioni, mentre i ricavi per le aree business è stato pari a € 6,2 milioni. Se si considerassero anche tali posti riservati, unitamente agli abbonamenti, si avrebbe uno stadio con 40.595 posti riservati (41.985 nel 2013-14; 42.856 nel 2012-13).
Gli altri ricavi relativi al calcio ammontano a € 1,6 milioni, mentre nell’esercizio precedente erano pari a  € 1,9 milioni. Tali ricavi includono i rimborsi per le convocazioni nelle squadre nazionali per € 0,2 milioni e il prestito di calciatori per € 0.4 milioni e ricavi di ristorazione per € 0,7 milioni.
I ricavi televisivi risultano pari a € 20,7 milioni (€ 19,3 milioni nel 2013-14). I ricavi televisivi Europei sono diminuiti di € 700 mila. I ricavi televisivi nazionali aumentano di 800 mila Euro a 8,9 milioni di Euro. Invero l’Ajax distingue in due separate voci l’importo dei ricavi per la partecipazione alla UEFA Champions League, considerando come ricavo televisivo solo il Market Pool.
I ricavi da sponsorizzazioni sono pari a € 22,4 milioni (€ 23,8 milioni nel 2013-14). La diminuzione di € 1,4 milioni è dovuta al contratto di sponsorizzazione con AEGON, che è scaduto il 31.12.2014 come main sponsor. Tali ricavi includono il nuovo contratto con lo sponsor “Ziggo” e le nuove partnership con Huwaei e Sengled. Pertanto, durante il 2014/15, gli sponsor principali sono stati Aegon (fino al 31 dicembre 2014); Ziggo (dal 1 ° gennaio 2015) e adidas. Il 7 novembre 2014 è stato annunciato l’accordo di sponsorizzazione con Ziggo, con effetto dal 1° gennaio 2015. L'accordo con Ziggo ha una durata di quattro anni e mezzo, fino al 30 giugno 2019. Per Ziggo ha la possibilità di interrompere dopo due anni e mezzo, con un preavviso di dodici mesi. Il compenso annuo fisso del nuovo contratto di sponsorizzazione è pari a € 8 milioni. Inoltre, è stato concordato un componente variabile fino a € 2 milioni l'anno. Il primo semestre spettano diritti fissi di € 4 milioni e un massimo di € 1 milione variabile. Ziggo subentra ad Aegon, che è stato il main sponsor da luglio 2008. Nel 2013/14, Aegon aveva contribuito con € 11,2 milioni (2013-14 € 12,4 milioni).

L’aumento delle vendite di articoli di merchandising è di € 1,1 milioni da € 11 milioni a € 12,1 milioni.

I costi operativi totali, esclusi gli ammortamenti dei calciatori, risultano diminuiti di 2,9 milioni Euro da 95,1 milioni di Euro a 92,2 milioni di Euro.
I Costi del Personale diminuiscono da € 48,4 milioni a € 44,9 milioni. Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è ottimo, essendo pari al 42,6% (46,6% nel 2013-14), ed è conforme al Regolamento sul Fair Play Finanziario.
Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali sono pari a € 2.450.000 (€ 2.458.000 nel 2013-14).
La voce relativa agli altri costi operativi include il costo del venduto, gli altri ammortamenti e gli oneri diversi di gestione. Gli oneri diversi di gestione ammontano a € 37,8 milioni (€ 38,4 milioni nel 2013-14). Tale voce include: i costi relativi alle gare e calciatori in prestito pari a € 14,5 milioni; gli altri costi del personale per € 4 milioni (€ 6,3 milioni nel 2013-14); gli affitti e spese per fabbricati per € 10.725.000 (€ 10.460.000 nel 2013-14) e i costi di gestione e amministrazione pari a circa € 8,5 milioni (€ 9 milioni nel 2013-14).
Il costo del venduto è diminuito di 5,8 milioni di Euro a 7 milioni di Euro.

Le imposte sul reddito aumentano da € 5,5 milioni a € 7,5 milioni.

Il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza dell’Ajax hanno proposto di distribuire un dividendo di otto centesimi per azione.
Il 17 novembre 2015 è stato distribuito un dividendo di Euro 0,08 per azione

Il Player Trading.



L’Ajax, nel 2014-15, ha realizzato un risultato da “player trading” positivo per € 15,6 milioni, mentre, nel 2013-14, era positivo per € 12,5 milioni. Il risultato è determinato dalla somma algebrica degli ammortamenti dei calciatori e del risultato della cessione economica sui diritti alle prestazioni dei calciatori.
Gli importi relativi alle quote di ammortamento sono aumentati di € 2,4 milioni a € 11,7 milioni. Ciò è stato causato dall’acquisto di giocatori con elevate quote di ammortamento, come Daley Sinkgraven, Nick Viergever e Richairo Zivkovic.

In definitiva, nel 2014/15, come nel 2013-14, l’importo delle plusvalenze, pari a € 27,3 milioni (€ 21,9 milioni nel 2013/14), è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini.
Nel 2014-15, Daley Blind e Siem de Jong stati ceduti rispettivamente al Manchester United FC e Newcastle United FC.

Conclusioni.

L’equilibrio economico dell’Ajax è basato sul Player Trading, alimentato dalla strategia aziendale che punta sui giovani, ma altro fattore importante è la partecipazione alla Champions League.
Tuttavia, per il 2015/16 l’Ajax ha partecipato alla fase a gironi di UEFA Europa League, non superandola. Secondo gli Amministratori per il 2015/16, il raggiungimento di un risultato operativo positivo nel corso dell'esercizio 2015/2016, rappresenterà una sfida.
I risultati economici per la cessione, nel 2015/2016, di Ricardo Kishna (SS Lazio) e Kolbeinn Sigthorsson (FC Nantes), non giustificano l’aspettativa di un risultato netto positivo.
Per la stagione 2015/2016, l'Ajax ha ora emesso 38 017 abbonamenti.

Bisogna evidenziare che per quanto riguarda il Fair Play Finanziario, l’Ajax non presenta criticità.