mercoledì 26 ottobre 2016

Bilancio Real Madrid 2015/16: fatturato netto oltre 600 milioni e utile di 30 milioni.




Luca Marotta


L’ Assemblea Generale Ordinaria dei Soci del Real Madrid del 23 ottobre 2016, ha approvato il bilancio 2015/16.
Il Bilancio 2015/16 del Real Madrid per la terza volta consecutiva mostra componenti positivi di reddito lordi superiori a 600 milioni di Euro. Precisamente, i ricavi lordi, comprensivi delle plusvalenze e degli interessi attivi, risultano pari a 630,9 milioni di Euro (€ 660,6 milioni nel 2014/15; € 603,9 milioni nel 2013/14), con un decremento del 4,5 % sul bilancio 2014/15.
Invece, il fatturato netto, senza plusvalenze, ha raggiunto la cifra record di Euro 620.132.000; mentre nel 2014/15 era pari a 577,7 milioni di Euro. L’incremento registrato rispetto all’esercizio precedente è stato del 7,35%. Il club madrileno ha superato per il quinto anno consecutivo la barriera dei 500 milioni di Euro di fatturato netto e per la prima volta quella dei 600 milioni di Euro. L’esercizio 2015/16 si è chiuso con un utile lordo di 43,3 milioni di Euro (€ 55,9 milioni nel 2014/15) e un utile netto di 30,28 milioni di Euro (€ 42 milioni nel 2014/15), che segna un decremento del 27,94%.
La Posizione finanziaria Netta è diventata positiva per 13,1 milioni di Euro.

Dal punto di vista sportivo, il Real Madrid ha vinto l’undicesima UEFA Champions League 2015/16, è giunto secondo nella Liga con 90 punti e in Copa del Rey è stato eliminato ai sedicesimi dal Cadice, per sconfitta a tavolino, sia nella partita di andata che in quella di ritorno. Il Real Madrid aveva schierato in campo un calciatore squalificato, e la Liga Nacional de Fútbol Profesional ha sancito la doppia sconfitta.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo ed in aumento e ammonta a 442,2 milioni di Euro (€ 412,1 milioni nel 2014/15), con un incremento di 30,1 milioni di Euro, rispetto al 2014/15, ossia del 7,3%. La differenza di 30,1 milioni è dovuta principalmente all’utile netto dell’esercizio pari a 30,2 milioni e alla variazione delle riserve per contributi ricevuti.
Essendo “non negativo” ed in crescita, tale indicatore è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario. Da evidenziare che il Real Madrid finanzia con i mezzi propri il 42,3% circa delle attività.
L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile.
Nel caso del Real Madrid l’indice di solvibilità totale è pari a 1,73, mentre nell’esercizio precedente era pari a 1,67.
Pertanto, i beni posseduti dal Real Madrid possono pagare i debiti.
Si aggiunga che il Patrimonio Netto, ossia i mezzi propri, sono superiori al valore dei diritti pluriennali sui giocatori, infatti, il rapporto tra Patrimonio Netto e valore dei diritti pluriennali sui giocatori è pari a 1,33 (1,13 nel 2014/15).
L’indice di solvibilità totale resterebbe al di sopra di 1, precisamente 1,18 (1,08 nel 2014/15), anche se escludessimo il valore dei giocatori, pertanto i restanti beni sarebbero in grado di pagare i debiti.


L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,73 (0,67 nel 2014/15).
Infatti, l’equity ratio è pari a 42,3% e si ricorre al capitale di terzi, nella misura del 57,7%.
Il valore di questo rapporto è in aumento negli ultimi anni, partendo da 0,29 del 2009 e raggiungendo il valore di 0,73 al 30 giugno 2016.

Gli Investimenti.

Nell’esercizio 2015/16, il club ha investito € 117 milioni (€ 240 milioni nel 2014/15), di cui € 23 milioni (€ 21,6 milioni nel 2014/15) sono stati destinati al miglioramento e allo sviluppo delle strutture del Club (investimento “virtuoso”); € 94 milioni (€ 189 milioni nel 2014/15) per acquistare giocatori.



Dal Grafico precedente, tratto dal bilancio del Real Madrid, emerge che per quanto riguarda l’importo degli investimenti effettuati dal 2000/01, il record è costituito dal 2008/09 con 314 milioni di Euro.

Come già detto, l’investimento nella rosa giocatori è stato di circa € 94 milioni , in parte coperto dalle cessioni di giocatori per € 28 milioni (€ 114 milioni nel 2014/15). Pertanto, l’investimento netto per rafforzare la rosa giocatori è stato di circa € 66 milioni (€ 75 milioni nel 2014/15).
Osservando l'evoluzione degli investimenti, si nota che, nel periodo 2000/01-2015/16, il club madrileno ha investito molto nelle strutture sportive immobiliari. In particolare, in tale periodo sono stati investiti 241 milioni di Euro (di cui € 10 milioni nel 2015/16) per lo stadio, per modernizzarne le strutture e migliorarne la qualità e funzionalità per gli spettatori, per fornire servizi multimediali e servizi che consentono un maggiore sfruttamento commerciale, creando un ritorno economico annuo molto significativo. E sono stati investiti 197 milioni di Euro (di cui € 13 milioni nel 2015/16) per la costruzione della “Ciudad Real Madrid”, considerato il più grande centro sportivo mai costruito per una squadra di calcio, con una superficie totale di 120 ettari, 10 volte più grande dell’ex città dello sport.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Le immobilizzazioni materiali nette, compresi gli investimenti immobiliari, rappresentano il 33% del totale delle attività, mentre le immobilizzazioni immateriali sportive, pari a € 333,5 milioni (€ 365,3 milioni nel 2014/15), rappresentano il 31,9% dell’attivo. Il totale delle attività al 30 giugno 2016 è di circa 1,045 miliardi di Euro (€ 1,03 miliardi nel 2014/15) e registra un incremento dell’1,3%.
La variazione del valore contabile netto della rosa atleti sportivi è stata di 31,7 milioni di Euro.
La variazione della rosa calciatori pari a Euro 32,1 milioni è dipesa da acquisti per 90,5 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di 26,15 milioni e ammortamenti per Euro 96,52 milioni. Il costo storico della rosa calciatori ammonta a 742.7 milioni di Euro.



La variazione della rosa dei giocatori di pallacanestro pari a Euro 389 mila è dipesa da acquisti per 2,96 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di 232 mila e ammortamenti per Euro 2,34 milioni. Il costo storico della rosa giocatori di pallacanestro ammonta a  12,85 milioni di Euro, mentre il valore contabile netto è pari a Euro 4 milioni.



Il costo storico delle immobilizzazioni materiali ammonta a 462,8 milioni di Euro. Il valore contabile netto dello stadio e dei palazzetti dello sport ammonta a 263,7 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 340,2 milioni di Euro. Il valore contabile netto dei terreni e delle altre costruzioni ammonta a 18,16 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 22,1 milioni di Euro.
Nella voce contabile “Construcciones” è incluso il centro commerciale “La Esquina del Bernabéu”, con un costo storico di 14,6 milioni di Euro.

L’attivo non corrente risulta diminuito di € 89 milioni a causa soprattutto del decremento del valore contabile netto delle immobilizzazioni immateriali sportive, da € 365,3 milioni a € 333,5 milioni, e del decremento dei crediti a lungo termine per la cessione calciatori, che sono diminuiti da € 48,5 milioni a € 6,5 milioni.
Le attività correnti, invece, registrano un incremento di € 102,4 milioni.
Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attività correnti e passività correnti, mostra un valore negativo di € 85,6 milioni (-€ 134,7 milioni di Euro nel 2014/15). Il principale fattore che rende negativo il capitale circolante è rappresentato dai risconti passivi a breve, ossia ricavi anticipati inerenti la stagione successiva, che ammontano a € 67,4 milioni (€ 68,4 milioni nel 2014/15). Complessivamente i risconti passivi ammontano a € 89,6 milioni (€ 95,5 milioni nel 2014/15).

La Posizione Finanziaria Netta.

In base al regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore al fatturato netto.


Da questo punto di vista il Real Madrid non presenterebbe alcun problema.

Gli Amministratori del Real Madrid considerano come indebitamento finanziario netto (“Deuda Neta”) la somma del saldo tra crediti e dei debiti per i trasferimenti di giocatori più l’indebitamento finanziario netto (inteso come somma tra saldo tra debiti e crediti bancari, finanziamenti da soci e parti correlate, risconti passivi pluriennali per ricavi anticipati e debiti per leasing finanziario al netto delle disponibilità liquide e investimenti a breve termine) e il debito verso fornitori di immobilizzazioni (comprese le opere per lo stadio e il centro sportivo). L'indebitamento finanziario netto non include i debiti commerciali e altri debiti.

In base al conteggio fatto dagli Amministratori, l'indebitamento finanziario netto ha cambiato segno, diventando positivo per € 13,1 milioni; mentre, nel 2014/15 era negativo per € 95,8 milioni.
Si pensi che al 30 giugno 2009, risultava un indebitamento finanziario netto di 327 milioni circa. Ovviamente il dato risulta abbondantemente conforme al Fair Play Finanziario, considerato l’importo record del fatturato.
L’indebitamento finanziario lordo calcolato dagli Amministratori ammonta a circa 235 milioni di Euro (€ 284 milioni nel 2014/15) ed è determinato dai seguenti dati: € 81,9 milioni di debiti bancari (€ 81,6 milioni nel 2014/15) ed € 153,93 milioni di debiti por investimenti in giocatori e altre immobilizzazioni (€ 202,7 milioni nel 2014/15).
La posizione finanziaria netta si ottiene sottraendo le disponibilità liquide, pari a  € 211,48 milioni (€ 108,9 milioni  nel 2014/15) e i crediti verso club per l’acquisto di giocatori pari a € 59,15 milioni.
Il Risultato della Posizione Finanziaria netta è positivo per 13,1 milioni di Euro, che rappresenta liquidità netta in eccesso.

Il grafico seguente, tratto dal bilancio del Real Madrid, mostra l’evoluzione della Posizione Finanziaria Netta nel tempo, con il picco raggiunto nel 2009.





Debiti con dipendenti e fisco.

Il Fair Play Finanziario richiede che non vi siano delle problematiche relative a debiti scaduti verso altri club, il fisco e/o i propri dipendenti.
Al 30 giugno 2016, i debiti correnti verso il personale ammontano a € 144 milioni (€ 103,7 milioni nel 2014/15), di cui € 138,75 milioni verso il personale sportivo (€ 99,6 milioni nel 2014/15) e segnano un incremento del 38,9%, dovuto ai premi per i successi sportivi.
Il rapporto tra debiti verso il personale sportivo e costo del personale sportivo è del 45,2%.
Nel bilancio è specificato che il Club risulta in regola per quanto riguarda gli adempimenti relativi agli obblighi fiscali e quindi non ha pendenza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
Le passività per imposte correnti sono nulle. Quelle per imposte differite ammontano a circa € 14,39 milioni (€ 25,9 milioni nel 2014/15).
Nella sezione opposta, i crediti per imposte correnti ammontano a € 5,47 milioni (€ 611 mila nel 2014/15) e i crediti per imposte differite ammontano a circa € 15,91 milioni (€ 29,3 milioni nel 2014/15).
Gli altri debiti verso le Amministrazioni Pubbliche ammontano a 15,16 milioni di Euro (€ 21,82 milioni nel 2014/15), di cui € 10,51 milioni per IVA di giugno 2016. Di contro gli altri crediti verso le Amministrazioni Pubbliche ammontano a 302 mila Euro (€ 6,75 milioni nel 2014/15).

I Ricavi

I ricavi operativi per l'anno 2015/16, escludendo le plusvalenze, raggiungono la cifra record di € 620,13 milioni; mentre, nell’esercizio precedente erano pari a € 577,66 milioni, segnando un incremento del 7,35%. Dal 2011/12 il fatturato si colloca costantemente sopra la soglia dei 500 milioni e nel 2015/16 ha superato per la prima volta la soglia dei 600 milioni di Euro.
Le principali fonti di tali ricavi sono: lo stadio, i diritti televisivi e il marketing e sono sostanzialmente “equidistribuite”, ossia contribuiscono in egual misura percentuale al fatturato.
I ricavi da biglietteria della Liga ammontano a 51,7 milioni di Euro (€ 46,6 milioni nel 2014/15).
I ricavi da biglietteria della ‘Copa del Rey’ ammontano a solo 3 mila Euro (€ 4,6 milioni nel 2014/15). I ricavi complessivi, da Champions League ammontano a € 82.122.000 (€ 50.316.000 nel 2014/15). Nel 2015/16 non figurano ricavi per la ‘Supercopa de España’ che nel 2014/15 erano pari a € 4.042.000; né ricavi per la ‘UEFA SuperCup’, che nel 2014/15 erano pari a  3 milioni di Euro e mancano anche i ricavi per il Mondiale per Club, , che nel 2014/15 erano pari a € 4,1 milioni.
I ricavi derivanti dalle amichevoli ammontano a 23,97 milioni di Euro (€ 10,6 milioni nel 2014/15).
I ricavi per le competizioni di Pallacanestro ammontano a €  4.015.000 (€ 2.636.000 nel 2014/15).
Gli altri ricavi ammontano a € 5.569.000 (€ 5,1 milioni nel 2014/15).
Pertanto secondo una delle riclassificazioni dei ricavi presenti in bilancio, i ricavi da biglietti e competizioni ammontano a € 167.398.000 (€ 131.122.000 nel 2014/15).
Il contributo dei soci, tanto per la quota associativa quanto per gli abbonamenti, rappresenta l’ 8,1% della cifra totale dei ricavi e ammontano a € 49.981.000 (€ 51.548.000 nel 2014/15).
II ricavi relative al funzionamento delle strutture ammontano a € 22.390.000 (€ 20.175.000 nel 2014/15).

I ricavi radiotelevisivi mostrano un importo notevole pari a € 167,57 milioni (€ 163,48 milioni nel 2014/15) e rappresentano il 27% dei ricavi operativi, segnando un incremento del 2,5%.

I ricavi commerciali hanno un’incidenza del 34,3% e risultano pari a € 212,6 milioni (€ 211,14 milioni nel 2014/15). Tali ricavi comprendono i ricavi per la vendita al dettaglio per € 21.096.000 (€ 24.030.000 nel 2014/15); i ricavi da Sponsor e Licenze per € 161.537.000 (€ 151.871.000); ricavi pubblicitari per € 3.571.000 (€ 4.521.000) e Altri ricavi commerciali per € 26.160.000 (€ 27.660.000 nel 2014/15).



Dal Grafico seguente, tratto dal bilancio del Real Madrid emerge che nel periodo 1999/2000-2015/16, il tasso medio di crescita annuale dei ricavi è stato dell’ 11%.



E’ evidente che il club ha raggiunto una struttura equilibrata di ricavi, ciascuna delle tre aree (stadio, televisione e marketing) contribuisce con circa un terzo del totale dei ricavi. La diversificazione delle fonti di ricavo, conferisce stabilità economica, attenuando l'impatto di eventuali fluttuazioni dei ricavi causate dai risultati sportivi e altre cause congiunturali economiche.

Il Costo dei dipendenti.

Il costo del personale al 30 giugno 2016 ammonta a circa € 306,87 milioni (€ 289,2 milioni nel 2014/15) e risulta in aumento del 6,09%. Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della prima squadra di calcio ammonta a Euro 231.070.000 (€ 217,6 milioni nel 2014/15).
Il costo del personale non sportivo associato alla prima squadra di calcio è di Euro 1.378.000.
Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della seconda squadra di calcio ammonta a 10,4 milioni di Euro (€ 7,7 milioni nel 2014/15). Il costo del personale riguardante i giocatori e lo staff tecnico della squadra di basket ammonta a 25,86 milioni di Euro (€ 27,67 milioni nel 2014/15).
Il rapporto tra costo del personale totale e i ricavi operativi, con esclusione delle plusvalenze, è l'indicatore utilizzato a livello internazionale per misurare l'efficienza operativa delle società di calcio. Più basso è il valore di questo rapporto e più “efficiente” risulta il club.
Il 30 giugno 2016, tale rapporto risulta pari al 49,5%, mentre, il 30 giugno 2015, era pari al 50,1%.
In base a quanto scritto dagli Amministratori, bisogna evidenziare che il dato in questione, si trova praticamente di poco al di sotto del 50%, che è considerata la soglia di eccellenza gestionale per un club ed è ben al di sotto del 70%, che è il livello massimo raccomandato dalla “European Club Association”.



Dal Grafico, tratto dal bilancio del Real Madrid emerge che dal 2005/06, tale indicatore non supera il 50% e dal 2002/03 è inferiore al 70%.

In definitiva, il Real Madrid si può permettere una rosa di calciatori dall’ingaggio elevato perché la sua gestione economica genera un fatturato altrettanto elevato.

L’equilibrio della Gestione Economica.

Il grafico dimostra come l’evoluzione del costo del personale mantenga la stessa distanza dall’evoluzione dei ricavi operativi.



Si pensi che nel periodo 2008/09-2015/16 la somma dei risultati prima delle imposte è pari a 330 milioni di Euro, con una media di circa 41,2 milioni di Euro ad anno.

Il “Breakeven Result”.

Per il periodo di monitoraggio del 2016/2017 gli esercizi sotto osservazione sono il 2014, 2015 e 2016 e la soglia di perdita aggregata tollerata è di 30 milioni.
Per il Real Madrid la somma algebrica dei risultati prima delle imposte per gli esercizi 2014, 2015 e 2016, risulta positiva per 147,5 milioni di Euro; pertanto, non ci sono problemi per questo aspetto.
L’EBITDA, ossia il risultato prima del calcolo degli ammortamenti degli interessi e delle tasse, con esclusione delle plusvalenze, risulta pari a € 163,16 milioni; mentre nel 2014/15 era pari a 135 milioni.
Se considerassimo anche le plusvalenze si determinerebbe un EBITDA positivo per 162,8 milioni (203,4 milioni nel 2014/15). Il risultato di gestione al lordo delle imposte risulta positivo con un utile di 43,3 milioni, mentre nel 2014/15 era positivo per 55,9 milioni e nel 2013/14 per 48,2 milioni.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2014/15, il Real Madrid rispetta anche quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP .

a) Punto di equilibrio.

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è uguale a quello richiesto dall’UEFA. La soglia di tolleranza per le perdite è di 5 milioni di Euro. Il Real Madrid, come visto precedentemente, rispetta quanto stabilito dall’indicatore.
Il risultato aggregato per il triennio 2013/14-2015/16 è positivo per € 319.071.000. In particolare, il risultato considerato per il 2015/16 è positivo per € 105.773.000; il risultato considerato per il 2014/15 è positivo per € 114.023.000 e il risultato considerato per il 2013/14 è positivo per € 99.275.000.

Costi della prima squadra.

In base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra (€ 232.448.000) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti (€ 627.669.000). Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto pari a € 620.132.000 (€ 577.662.000 nel 2014/15), aumentato di plusvalenze e interessi attivi e diminuito dei ricavi relativi alla ‘cantera’; alla pallacanestro e plusvalenze immobiliari.

Tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 37% al 30.06.2016 (33% al 30.06.2015).
A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

L’indice dell’indebitamento netto.

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 1.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Al 30 giugno 2016, il Real Madrid non evidenzia un saldo da indebitamento netto, poiché i crediti e le altre componenti dell’attivo considerate superano i debiti di € 13.075.000. Pertanto il Real Madrid mostra un risultato conforme a quanto richiesto da Regolamento.
Al 30 giugno 2015, invece, risultava un rapporto tra Indebitamento Netto e Ricavi Rilevanti del 15%, entro il limite del 100%.

Il rapporto tra Patrimonio Netto e volume d’affari
In relazione alla normativa sugli indici per il controllo dei bilanci dei club della LNFP, il valore richiesto per il rapporto tra Patrimonio Netto e volume d’affari deve essere superiore al 30%.
Nel caso del Real Madrid è pari al 71% (72% nel 2014/15)

Indice del passivo rettificato

Il regolamento Spagnolo prevede che il Passivo rettificato sia inferiore al volume d’affari netto aumentato del 25%.
Il Passivo rettificato corrisponde alla somma del passivo Non Corrente e Corrente, diminuita degli accantonamenti e dei debiti con scadenza superiore ai 2 anni e delle disponibilità liquide.
Nel 2015/16 il Passivo Rettificato risulta pari a € 244.282.000 e nel 2014/15 era pari a € 371.806.000.
In entrambi i casi risulta inferiore al 125% del volume di affari netto che nel 2015/16 è di € 774.638.000 e che nel 2014/15 era di € 718.014.000.

Il Bilancio Preventivo 2016/2017.

Le società e i club iscritti alla Liga Spagnola devono formulare il bilancio preventivo. Tale obbligo rientra nella fase di controllo economico “a priori” esercitata dalla Liga sui club.
Nel caso del Real Madrid, il Consiglio di Amministrazione ha previsto, un bilancio preventivo con un utile lordo di 50,16 milioni di Euro. Il volume d’affari netto previsto è di € 631,3 milioni.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno ribadito che il Real Madrid ha fatto nel corso degli ultimi 7 anni uno sforzo intenso e prolungato di riduzione del debito.

Il Real Madrid non ha problemi in termini di Fair Play Finanziario, sia UEFA, che spagnolo. L’enorme quantità di ricavi permette al Real Madrid di avere una rosa di Top Player con costo lordo del personale notevole, ma la cui incidenza resta al livello del 50% dei ricavi senza plusvalenze.

I numeri del Real Madrid sono importanti, perché, come ribadito da Florenitno Pérez, "Oggi, il Real Madrid gode della maggiore solidità della sua storia".

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