venerdì 10 giugno 2016

Bilancio Consolidato UEFA 2014/15: fatturato di 2 miliardi e perdita da 27,9 milioni.



Luca Marotta


Il 25 Febbraio 2016 è stato presentato al Congresso UEFA per l'approvazione il bilancio consolidato per il 2014/15. L’esercizio 2014/15 include i proventi relativi alla prima stagione delle qualificazioni europee centralizzati. Tale circostanza ha permesso di aggiungere una notevole quantità di ricavi.
Il bilancio consolidato dell’UEFA 2014/15 si è chiuso con un fatturato di 2,1 miliardi di Euro (€ 1,73 miliardi nel 2013/14) e con una perdita consolidata netta di 27,9 milioni che è un risultato migliore di quello dell’esercizio 2013/14 che si era chiuso con una perdita di Euro 42,4 milioni ; ma peggiore di quello dell’esercizio 2012/13, chiusosi in perdita per Euro 21,4 milioni. Poiché il bilancio consolidato 2011/12, si chiuse con un utile di 128,8 milioni di Euro, emergerebbe come fondata la considerazione che solo l’organizzazione di manifestazioni come gli Europei, siano in grado di far decollare il fatturato e portare in utile il bilancio UEFA, che in assenza di tale manifestazione dipende dai proventi della Champions League.



Tuttavia, il risultato dell'esercizio 2014/15 è stato giudicato soddisfacente, e anche meglio di quello previsto nel bilancio preventivo, che prevedeva una perdita di 58 milioni di Euro.

L' UEFA (Union des Associations Européennes de Football) è un’organizzazione internazionale non governativa e non-profit costituita in forma di associazione secondo il diritto svizzero.
Dal bilancio consolidato al 30 giugno 2015, risulta che l’UEFA controlla 3 società: UEFA Events SA (Service company), registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2008 SA (Società inattiva) registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2016 SAS, registrata in Francia, sede Parigi, e controllata al 95%.

Il Conto Economico.

Le manifestazioni organizzate dall’UEFA generano dei ricavi le cui principali fonti sono la cessione di diritti televisivi, la cessione dei diritti commerciali, come sponsorizzazioni e la biglietteria.



I ricavi relativi alla cessione dei diritti complessivamente ammontano a € 2 miliardi (€ 1,67 miliardi nel 2013/14) e riguardano la cessione dei diritti televisivi e la cessione dei diritti commerciali.
Nel 2014/15, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 1,69 miliardi di Euro, mentre nel 2013/14 erano pari a 1,35 miliardi di Euro. Nel 2012/13 i ricavi TV erano pari a € 1,32 miliardi. Nel 2011/12 i ricavi TV erano maggiori perché comprendevano i ricavi di “EURO 2012”, che erano pari a 837,2 milioni di Euro.
I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Champions League aumentano da € 1,12 miliardi a € 1,16 miliardi. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Europa League risultano pari a € 234,99 milioni, mentre nel 2013/14 erano pari a € 225,3 milioni. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi di altre competizioni, come quelle femminili, Under-21 e giovanili, risultano pari a 9,3 milioni di Euro (5,2 milioni di Euro nel 2013/14).
I ricavi commerciali ammontano a 345,5 milioni di Euro, mentre nel 2013/14 erano pari a € 328,5 milioni e nel 2012/13 erano pari a 313,2 milioni di Euro. Nel 2011/12 i ricavi commerciali erano pari a € 593,4 milioni, perché comprendevano i ricavi commerciali di “EURO 2012”, che erano pari a 313,9 milioni di Euro. I ricavi commerciali della UEFA Champions League aumentano da € 301,9 milioni a € 304,5 milioni. I ricavi commerciali della UEFA Europa League restano stabili a € 18 milioni. I ricavi commerciali per altre competizioni risultano pari a 7,8 milioni (8,6 milioni di Euro nel 2013/14).

Il grafico mostra l’evoluzione nel tempo dei ricavi TV e ricavi commerciali derivanti dall’organizzazione della Champions League.



I ricavi per biglietti aumentano da € 17,8 milioni a € 19,1 milioni. Nel 2012/13 i ricavi per biglietti erano pari a 19,5 milioni. L’esercizio 2011/12 evidenziò dei ricavi da biglietti per € 139 milioni, perché beneficiò dei ricavi per biglietti di EURO 2012 che erano pari a 136,1 milioni di Euro. I ricavi per biglietti relativi alle competizioni dei club aumentano a € 18,3 milioni da € 15,3 milioni. Per tale tipologia di ricavo bisogna evidenziare che essa dipende dalla capacità di posti a sedere degli stadi utilizzati.
I ricavi per biglietti sono trattati allo stesso modo sia per l’UEFA Champions League che per l’Europa League: ai club spetta la totalità dei ricavi da biglietteria, ad eccezione della finale, per la quale le due finaliste ricevono delle parti uguali.
Anche i ricavi per “hospitality” aumentano a € 17,6 milioni da € 15,8 milioni. Nel 2011/12, a causa di “EURO 2012” furono pari a € 112 milioni.
Gli altri ricavi sono pari a € 27,3 milioni (€ 20,9 milioni nel 2013/14) e comprendono i proventi da multe pari a € 8 milioni (€ 6,8 milioni nel 2013/14). I proventi da multe servono anche per finanziare vari progetti con finalità sociale.

La principale voce di costo è costituita dalla ripartizione tra le squadre dei proventi legati alle manifestazioni UEFA, che risulta dalla seguente tabella.



Nel 2013/14 i proventi distribuiti tra le squadre sono stati pari a 1,57 miliardi di Euro e registrano un incremento di 33 milioni di Euro, rispetto all’esercizio precedente.
In particolare, sono aumentati i proventi distribuiti per la Champions League da € 997,46 milioni a circa 1,03 miliardi di Euro e i proventi destinati ai club che hanno partecipato all’Europa League, che sono passati da € 232,5 milioni a € 239,75 milioni.

I contributi alle associazioni sono diminuiti da € 49,1 milioni a € 44,7 milioni. In particolare i contributi alle spese per competizioni per le associazioni ospitanti o partecipanti alle competizioni del calcio femminile, giovanile e calcetto ammontano a € 31 milioni (€ 27,5 milioni nel 2013/14).

Le spese relative all’organizzazione di eventi sono aumentate di € 20,6 milioni da € 120,8 milioni a € 141,4 milioni. Nel 2012/13 erano pari a € 117,3 milioni. Nel 2011/12 le spese in questione erano pari a € 453,7 milioni e quelle riguardanti l’evento “EURO 2012” erano pari a € 281,4 milioni.
Nello specifico le spese strettamente legate agli eventi comprendono costi quali contributi per gli organizzatori locali, noleggio di stadi e infrastrutture, sicurezza e materiale. Tali spese sono aumentate da € 29,3 milioni a € 31,2 milioni.
Nella voce di costo generale, sono compresi il costo di produzione di contenuti televisivi e i costi legati al marketing e altri costi come il catering per l’hospitality e tutti gli altri servizi messi a disposizione degli ospiti aziendali, sponsor e funzionari per le partite.

Le spese per gli arbitri aumentano da € 33,2 milioni a € 35,7 milioni. Tale importo include tutte le spese arbitrali per le partite ufficiali, come compensi, viaggio e alloggio per € 21,2 milioni, i delegati per circa 7,2 milioni di Euro e i controlli antidoping per € 1,6 milioni. Per quanto riguarda la ripartizione per competizioni l’incremento è dovuto alle qualificazioni ad EURO 2016 per € 4,89 milioni. Il decremento delle spese arbitrali per altre competizioni riguarda principalmente la “UEFA Women’s EURO 2013” e la “UEFA European Under-21 Championship”.

Le spese non capitalizzate per “Information and communications technology” (ICT) risultano aumentata da € 46,5 milioni a € 52,6 milioni. In particolare, i costi connessi direttamente al sito della UEFA, come l'hosting e dei costi redazionali, nonché gli investimenti non capitalizzati in relazione alla progettazione del sito web, ammontano a € 7,7 milioni. Il resto dei costi si riferisce al sistema della rete, ai programmi software, ai sistemi audiovisivi.

I costi del personale sono aumentati a € 72,8 milioni da € 64,6 milioni, soprattutto a causa dell’impatto dei tassi di cambio e all’imputazione di costi alle qualificazioni per gli Europei 2016.
L'aumento del numero di dipendenti rispetto al 2013/14 è dovuto in gran parte ai preparativi per UEFA EURO 2016. Tuttavia, l'impatto sui salari dei dipendenti e dei costi per benefit riconosciuti nel conto economico di quest'anno è limitato in quanto i costi stanziati per UEFA EURO 2016 sono differiti nel bilancio e si riverseranno nell'esercizio 2015/16, in base ai principi contabili.

La voce altre spese pari a € 48 milioni (€ 54,1 milioni nel 2013/14) comprende le spese per viaggi, alberghi e indennità giornaliere per i funzionari UEFA (esclusi gli arbitri) e personale per un importo di € 23,2 milioni (€ 24,7 milioni nel 2013/14). Le spese per consulenze ammontano a € 16,8 milioni (€ 23,8 milioni nel 2013/14).

Altra voce importante dei costi è quella relativa ai contributi di solidarietà, che diminuiscono da € 175,6 milioni da € 171,4 milioni. L’UEFA effettua i pagamenti di solidarietà alle associazioni e ai club per le loro attività, come previsto nei rispettivi regolamenti.
I fondi utilizzati provengono principalmente da due fonti: dal Campionato Europeo per Squadre Nazionali ogni quattro anni e, su base annuale, dai ricavi delle principali competizioni per club UEFA.
In genere, i fondi provenienti da UEFA EURO sono destinati: al programma “HatTrick” per associazioni, per finanziare progetti di investimento come lo sviluppo delle infrastrutture; alle associazioni per progetti straordinari approvati e ai club i cui calciatori abbiano partecipato al Campionato Europeo.
Come già detto, altra fonte dei contributi di solidarietà è quella proveniente dai ricavi relativi alle principali competizioni per club. Tali contributi vengono destinati ai club eliminati nelle fasi preliminari. Un’altra parte di questi contributi è destinata alle attività di sviluppo dei giovani nel calcio professionistico.
Nella 2014/15 la solidarietà alle Associazioni è stata di 30,9 milioni di Euro e la solidarietà ai club è stata di133,5 milioni di Euro. Le donazioni diminuiscono da € 15,1 milioni a € 7 milioni.

I Proventi finanziari sono notevoli e ammontano a € 34,9 milioni (€ 19,4 milioni nel 2013/14 ed € 22 milioni nel 2012/13).
I Costi finanziari risultano inferiori essendo pari a € 13,45 milioni (€ 1,4 milioni nel 2013/14).
L’importo maggiore riguarda differenze di cambio non realizzate per € 12,2 milioni.

Lo Stato Patrimoniale.

La struttura dello Stato Patrimoniale è molto liquida. Le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti costituiscono il 50,3% dell’attivo. L’incidenza dell’attivo non corrente è del 10,5%. Le disponibilità liquide ammontano ad € 5187,1 milioni (€ 407,1 milioni nel 2013/14). Le Attività finanziarie sono pari a € 1 miliardo. I fabbricati di proprietà ammontano a € 91,5 milioni e i terreni a € 12,9 milioni.



I Crediti ammontano a € 733,6 milioni, mentre, nel 2013/14, i crediti erano pari a € 672,9 milioni. I crediti scaduti e non svalutati ammontano a € 59,7 milioni. I crediti diventati inesigibili ammontano a € 7,1 milioni (€ 3,1 milioni nel 2013/14).
Le attività finanziarie correnti ammontano a € 1.024.994.000 (€ 1.013.780.000 nel 2013/14).
Le attività finanziarie non correnti risultano pari a € 201,4 milioni (€ 176,1 milioni nel 2013/14).

I mezzi propri finanziano il 17,3 dell’attivo. La variazione dell’importo dei mezzi propri è dipesa dalla perdita dell’esercizio.

I debiti correnti diminuiscono da € 463 milioni da € 454,9 milioni. La maggior parte riguarda i debiti verso le Associazioni per € 421 milioni (€ 439,5 milioni nel 2013/14), tra cui figura la voce “Euro Pool” per € 219,22 milioni (€ 287,3 milioni nel 2013/14). Tale voce riguarda pagamenti di solidarietà e progetti in favore delle associazioni aderenti. Nei prossimi anni, parte di questo importo è destinato a finanziare gli impegni relativi alla Qualificazioni agli Europei (2014-18).
I ratei e risconti passivi ammontano a € 1,8 miliardi (€ 1,37 miliardi nel 2013/14). L’importo relativo ai risconti passivi è di € 1,75 miliardi (€ 1,34 miliardi nel 2013/14). I ricavi anticipati si riferiscono alle competizione per club per € 1,14 miliardi (€ 974,1 milioni nel 2013/14) e i ricavi anticipati per UEFA EURO 2016 per € 495 milioni (€ 193,5 milioni  nel 2013/14 ed € 69,2 milioni nel 2012/13).

Risulta accantonato a fondo rischi l’importo di € 162,5 milioni, di cui € 104,1 milioni (€ 186,4 milioni nel 2013/14) non correnti, soprattutto per i progetti relativi ai contributi di solidarietà.

Il Rendiconto Finanziario.

Il rendiconto finanziario dimostra come le disponibilità liquide, al netto delle differenze di cambio, siano aumentate di € 103,2 milioni (€ 79 milioni nel 2013/14). L’attività operativa ha apportato flussi di cassa netti per 140,3 milioni di Euro e l’attività di investimento ha drenato flussi di cassa per 37,1 milioni di Euro.

Conclusioni.


Fatta eccezione per gli anni in cui si disputano i Campionati Europei per Squadre Nazionali, il bilancio dell’UEFA dipende soprattutto dagli introiti per la cessione dei diritti della Champions League. In particolare, solo con l’organizzazione dei Campionati Europei per Squadre Nazionali, l’UEFA evidenzia nei suoi conti un risultato positivo, negli altri anni i pagamenti di solidarietà assorbono il risultato operativo.

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