sabato 26 settembre 2015

Bilancio Real Madrid 2014/15: nuovo fatturato e utile record.



Luca Marotta


L’ Assemblea Generale Ordinaria dei Soci del Real Madrid del 19 settembre 2015, ha approvato il bilancio 2014/15.
Il Bilancio 2014/15 del Real Madrid per la seconda volta consecutiva mostra ricavi superiori a 600 milioni di Euro, precisamente, i ricavi lordi, comprensivi delle plusvalenze, risultano pari a 660,6 milioni di Euro (603,9 milioni nel 2013/14), con un 9,4% di incremento sul bilancio 2013/14.
Per quanto riguarda, il fatturato netto, senza plusvalenze, ha raggiunto la cifra di 577,7 milioni di Euro, mentre nel 2013/14 il fatturato netto era pari a 549,6 milioni di Euro. L’incremento registrato rispetto all’esercizio precedente è stato del 5,1%. Tale importo costituisce il fatturato più elevato per qualunque tipologia di ente sportivo nel mondo e il club madrileno ha superato per il quarto anno consecutivo la barriera dei 500 milioni di Euro nel suo settore. L’esercizio 2014/15 si è chiuso con un utile lordo di 55,9 milioni (€ 48,2 milioni nel 2013/14) e un utile netto di € 42 milioni (€ 38,5 milioni nel 2013/14), che segna un incremento del 9,21%. L’indebitamento finanziario netto, pari a 95,8 milioni di Euro, risulta in aumento rispetto all’esercizio precedente del 24%.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo ed in aumento e ammonta a 412,1 milioni di Euro (€ 370,5 milioni nel 2013/14), con un incremento di 41,6 milioni di Euro, rispetto al 2013/14, ossia dell’11,24%. La differenza di 41,6 milioni è dovuta principalmente all’utile netto dell’esercizio pari a 42 milioni e alla variazione delle interessenze dei soci esterni.
Essendo “non negativo” e in crescita, tale indicatore è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario. Da evidenziare che il Real Madrid finanzia con i mezzi propri il 38,1% circa delle attività.
L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile.
Nel caso del Real Madrid l’indice di solvibilità totale  è pari a 1,67, mentre nell’esercizio precedente era pari a 1,69.
Pertanto, i beni posseduti dal Real Madrid possono pagare i debiti.
Si aggiunga che il Patrimonio Netto, ossia i mezzi propri, sono superiori al valore dei diritti pluriennali sui giocatori, infatti, il rapporto tra Patrimonio Netto e valore dei diritti pluriennali sui giocatori è pari a 1,13 (1,17 nel 2013/14).
L’indice di solvibilità totale resterebbe al di sopra di 1, precisamente 1,08 (1,09 nel 2013/14), anche se escludessimo il valore dei giocatori, pertanto i restanti beni sarebbero in grado di pagare i debiti.



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,67.
Infatti, l’equity ratio è pari a 39,9% e si ricorre al capitale di terzi, nella misura del 60,1%.
Il valore di questo rapporto è in aumento negli ultimi anni, partendo da 0,29 del 2009 e raggiungendo il valore di 0,67 al 30 giugno 2015.

Gli Investimenti.

Per quanto riguarda l’importo degli investimenti effettuati, l’esercizio 2014/15 è il secondo dal 2000/01. Il record è costituito dal 2008/09 con 314 milioni di Euro.
Nell’esercizio 2014/15, il club ha investito € 240 milioni (€ 206,6 milioni nel 2013/14), di cui € 21,6 milioni (€ 15,4 milioni nel 2013/14) sono stati destinati al miglioramento e allo sviluppo delle strutture del Club (investimento “virtuoso”); € 189 milioni (€ 191,2 milioni nel 2013/14) per acquistare giocatori ed € 29,5 milioni sono stati stanziati per un investimento non ricorrente relativo al riacquisto di diritti.
L’investimento nella rosa giocatori è stato in parte coperto dalle cessioni di giocatori per € 114 milioni (€ 102 milioni nel 2013/14). Pertanto, l’investimento netto per rafforzare la rosa giocatori è stato di circa € 75 milioni (€ 89 milioni nel 2013/14).
Osservando l'evoluzione degli investimenti si nota che, nel periodo 2000/01-2014/15, il club madrileno ha investito molto nelle strutture sportive immobiliari. In particolare, in tale periodo sono stati investiti 231 milioni di Euro (di cui € 15 milioni nel 2014/15) per lo stadio, per modernizzarne le strutture e migliorarne la qualità e funzionalità per gli spettatori, per fornire servizi multimediali e servizi che consentono un maggiore sfruttamento commerciale, creando un ritorno economico annuo molto significativo. E sono stati investiti 184 milioni di Euro (di cui € 7 milioni nel 2014/15) per la costruzione della “Ciudad Real Madrid”, considerato il più grande centro sportivo mai costruito per una squadra di calcio, con una superficie totale di 120 ettari, 10 volte più grande dell’ex città dello sport.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Le immobilizzazioni materiali nette, compresi gli investimenti immobiliari, rappresentano il 32,1% del totale delle attività, mentre le immobilizzazioni immateriali sportive, pari a € 365,3 milioni (€ 316,1 milioni nel 2013/14), rappresentano il 35,4% dell’attivo. Il totale delle attività al 30 giugno 2015 è di circa un miliardo di Euro (€ 972,4  milioni nel 2013/14) e registra un incremento del 6,09%.
La variazione del valore contabile netto della rosa giocatori è stata di 49,1 milioni di Euro.
La variazione della rosa calciatori pari a Euro 48,8 milioni è dipesa da acquisti per 185,8 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di 34,5 milioni e ammortamenti per Euro 102,6 milioni. Il costo storico della rosa calciatori ammonta a 711,5 milioni di Euro.
La variazione della rosa dei giocatori di pallacanestro pari a Euro 349 mila è dipesa da acquisti per 2,9 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di 456 mila e ammortamenti per Euro 2,1 milioni. Il costo storico della rosa giocatori di pallacanestro ammonta a 10,9 milioni di Euro, mentre il valore contabile netto è pari a Euro 3,6 milioni.
Il costo storico delle immobilizzazioni materiali ammonta a 450,3 milioni di Euro. Il valore contabile netto dello stadio e dei palazzetti dello sport ammonta a 266,7 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 336,3 milioni di Euro. Il valore contabile netto dei terreni e delle altre costruzioni ammonta a 18,6 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 22,1 milioni di Euro.
Nella voce contabile “Construcciones” è incluso il centro commerciale “La Esquina del Bernabéu”, con un costo storico di 14,6 milioni di Euro.

L’attivo non corrente risulta aumentato di € 87,9 milioni a causa soprattutto dell’incremento del valore della rosa dei giocatori, da € 316,1 milioni a € 365,3 milioni, e dell’incremento dei crediti a lungo termine per la cessione calciatori, che sono aumentati da € 32,9 milioni a € 48,5 milioni.
Le attività correnti, invece, registrano un decremento di € 28,6 milioni.
Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attività correnti e passività correnti, mostra un valore negativo di € 134,7 milioni (-94,4 milioni di Euro nel 2013/14). Il principale fattore che rende negativo il capitale circolante è rappresentato dai risconti passivi, ossia ricavi anticipati inerenti la stagione successiva, che complessivamente ammontano a 95,5 milioni (92,7 milioni di Euro nel 2013/14).

La Posizione Finanziaria Netta.

In base al regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore al fatturato netto.



Da questo punto di vista il Real Madrid non presenterebbe alcun problema.

Gli Amministratori del Real Madrid considerano come indebitamento finanziario netto (“Deuda Neta”) la somma del saldo tra crediti e dei debiti per i trasferimenti di giocatori più l’indebitamento finanziario netto (inteso come somma tra saldo tra debiti e crediti bancari, finanziamenti da soci e parti correlate, risconti passivi pluriennali per ricavi anticipati e debiti per leasing finanziario al netto delle disponibilità liquide e investimenti a breve termine) e il debito verso fornitori di immobilizzazioni (comprese le opere per lo stadio e il centro sportivo). L'indebitamento finanziario netto non include i debiti commerciali e altri debiti.

In base al conteggio fatto dagli Amministratori, l'indebitamento finanziario netto è aumentato del 33,24%, assestandosi a € 95,8 milioni (€ 71,9 milioni nel 2013/14). L’aumento rispetto all'anno precedente è stato di € 13,9 milioni. Si pensi che al 30 giugno 2011, risultava un indebitamento finanziario netto di 170 milioni circa. Ovviamente il dato risulta abbondantemente conforme al Fair Play Finanziario, considerato l’importo record del fatturato.

L’indebitamento finanziario netto è determinato dai seguenti dati: debiti bancari per € 81,6 milioni (€ 91,2 milioni nel 2013/14); risconti passivi pluriennali per € 27 milioni; altri debiti finanziari per investimenti immobiliari, per € 25,4 milioni (€ 40,5 milioni nel 2013/14); debiti verso club per l’acquisto di giocatori, compresi i diritti di “recompra”, per 177,3 milioni; crediti  verso club per l’acquisto di giocatori per € 106,7 milioni e disponibilità liquide per € 108,9 milioni (€173,9 milioni  nel 2013/14). Per quanto riguarda le disponibilità liquide il decremento è di € 65 milioni, ossia del 33,4%. Tuttavia, bisogna evidenziare che l’enorme quantità di disponibilità liquide supera abbondantemente il debito bancario, che, per la maggior parte, scade oltre l’esercizio successivo.
I debiti bancari a breve sono pari a € 342 mila (€1624  milioni nel 2013/14).

Il rapporto “Indebitamento finanziario netto / EBITDA”, è uno degli indicatori più utilizzati per misurare il “merito creditizio”.  Nel caso del Real Madrid, al 30 giugno 2015, il rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo (EBITDA) è leggermente aumentato da 0,4 a 0,5. Il leggero aumento è stato causato dal maggior aumento in percentuale del debito rispetto alla crescita dell'EBITDA. Tale indicatore nel 2008/09 risultava uguale a 3,1. Di solito tale rapporto si giudica positivamente quando è inferiore a 2. Invece, quando supera 3, pone dei dubbi sulla sostenibilità del debito.
Inoltre, il rapporto tra indebitamento finanziario netto rispetto al patrimonio netto è rimasto praticamente invariato a 0,2. Questo dato significa che l’indebitamento finanziario netto è meno di un terzo dei mezzi propri, che finanziano l’81% (84% nel 2013/14) circa del capitale investito netto.



Debiti con dipendenti e fisco.

Il Fair Play Finanziario richiede che non vi siano delle problematiche relative a debiti scaduti verso altri club, il fisco e/o i propri dipendenti.
Al 30 giugno 2014, i debiti correnti verso il personale ammontano a € 103,7 milioni (€ 113,6 milioni nel 2013/14), di cui € 99,6 milioni verso il personale sportivo (€ 108,6 milioni nel 2013/14) e segnano un decremento dell’8,72%. Tale importo, essendo pari al 35,8% del costo del personale, ci porterebbe a stimare un ritardo nei pagamenti degli stipendi di circa 3/4 mesi, considerando, che l’importo del debito dovrebbe includere i premi per i risultati sportivi raggiunti.
Nel bilancio è specificato che il Club risulta in regola per quanto riguarda gli adempimenti relativi agli obblighi fiscali e quindi non ha pendenza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
Le passività per imposte correnti sono nulle. Quelle per imposte differite ammontano a circa € 25,9 milioni (€ 20 milioni nel 2013/14). Nella sezione opposta, i crediti per imposte correnti ammontano a € 611 mila (€ 6,8 milioni nel 2013/14) e i crediti per imposte differite ammontano a circa € 29,3 milioni (€ 14,2 milioni nel 2013/14).

I Ricavi

I ricavi operativi per l'anno 2014/15, escludendo le plusvalenze, raggiungono la cifra record di € 577,6 milioni; mentre, nell’esercizio precedente erano pari a € 549,6 milioni, segnando un incremento del 5,1%. Dal 2011/12 il fatturato si colloca costantemente sopra la soglia dei 500 milioni.
Il record 2014/15, come quello del 2013/14 e dell’anno precedente, evidenzia l'ammontare dei ricavi più alto al mondo nel settore. Il club madrileno è stato il primo club sportivo al mondo che abbia superato la barriera dei 500 milioni. Il 2014/15 è rappresenta il quarto esercizio consecutivo in cui superata la soglia dei 500 milioni.
Le principali fonti di tali ricavi sono: lo stadio, i diritti televisivi e il marketing e sono “equidistribuite”, ossia contribuiscono in egual misura percentuale al fatturato.
Il contributo dei soci, tanto per la quota associativa quanto per gli abbonamenti, rappresenta l’ 8,7% della cifra totale dei ricavi.
I ricavi da stadio, comprensivi delle quote sociali, ammontano a € 151,5 milioni (€ 140,1 milioni  nel 2013/14) e rappresentano il 26,22% dei ricavi operativi. I ricavi da biglietteria della Liga ammontano a 46,6 milioni di Euro (€ 39,8 milioni nel 2013/14). I ricavi da biglietteria della Copa del Rey ammontano a 4,6 milioni di Euro (€ 8,3 milioni nel 2013/14)
I ricavi derivanti da amichevoli e competizioni internazionali ammontano a € 51,6 milioni (€72,2 milioni nel 2013/14) e incidono per l’ 8,93% sui ricavi operativi. Precisamente i ricavi derivanti dalle amichevoli ammontano a  10,6 milioni di Euro (€ 22,5 milioni nel 2013/14)
I ricavi radiotelevisivi mostrano un importo notevole pari a € 163,48 milioni (€ 162,69 milioni nel 2013/14) e rappresentano il 28,3% dei ricavi operativi. I ricavi commerciali hanno un’incidenza del 36,55% e risultano pari a € 211,14 milioni (€ 174,63 milioni nel 2013/14).
L’incremento maggiore è stato quello relativo ai ricavi commerciali, che segnano un aumento del 20,9%, che hanno apportato 36,5 milioni in più.
I ricavi da Champions League, risultanti da bilancio ammontano a  € 50,3 milioni (€ 59,65 milioni nel 2013/14). La Supercoppa UEFA ha apportato 3 milioni di Euro e la Coppa del Mondo per Club € 4.118.000.



Nel periodo 1999/2000-2014/15, il tasso medio di crescita annuale dei ricavi è stato dell’ 11%.
E’ evidente che il club ha raggiunto una struttura equilibrata di ricavi, ciascuna delle tre aree (stadio, televisione e marketing) contribuisce con circa un terzo del totale dei ricavi. La diversificazione delle fonti di ricavo, conferisce stabilità economica, attenuando l'impatto di eventuali fluttuazioni dei ricavi causate dai risultati sportivi e altre cause congiunturali economiche.

Il Costo dei dipendenti.

Il costo del personale al 30 giugno 2015 ammonta a circa € 289,2 milioni (€ 269,6 milioni nel 2013/14) e risulta in aumento del 7,29%. Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della prima squadra di calcio ammonta a 217,6 milioni di Euro. Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della seconda squadra di calcio ammonta a 7,7 milioni di Euro. Il costo del personale riguardante i giocatori e lo staff tecnico della squadra di basket ammonta a 27,67 milioni di Euro.
Il rapporto tra costo del personale totale e i ricavi operativi, con esclusione delle plusvalenze, è l'indicatore utilizzato a livello internazionale per misurare l'efficienza operativa delle società di calcio. Più basso è il valore di questo rapporto e più “efficiente” risulta il club.
Il 30 giugno 2015, tale rapporto risulta pari al 50,1%, mentre, il 30 giugno 2014, era pari al 49,1%.
In base a quanto scritto dagli Amministratori, bisogna evidenziare che il dato in questione, si trova praticamente al 50%, che è considerata la soglia di eccellenza gestionale per un club ed è ben al di sotto del 70%, che è il livello massimo raccomandato dalla “European Club Association”. Bisogna aggiungere e sottolineare che, dal 2005/06, tale indicatore non supera il 50% e dal 2002/03 è inferiore al 70%.
In definitiva, il Real Madrid si può permettere una rosa di calciatori dall’ingaggio elevato perché la sua gestione economica genera un fatturato altrettanto elevato.

L’equilibrio della Gestione Economica.

Il grafico dimostra come l’evoluzione del costo del personale mantenga la stessa distanza dall’evoluzione dei ricavi operativi.



Si pensi che nel periodo 2008/09-2014/15 la somma dei risultati prima delle imposte è pari a 286,7 milioni di Euro, con una media di circa 35,8 milioni di Euro ad anno.


Il “Breakeven Result”.

Per il periodo di monitoraggio del 2014/2015 gli esercizi sotto osservazione erano 3 e precisamente 2012, 2013 e 2014 e la soglia di perdita aggregata tollerata era di 45 milioni.
Per il periodo di monitoraggio del 2015/2016 gli esercizi sotto osservazione sono il 2013, 2014 e 2015 e la soglia di perdita aggregata tollerata è di 30 milioni.
Per il Real Madrid la somma algebrica dei risultati prima delle imposte per gli esercizi 2012, 2013 e 2014, risultava positiva per 128,2 milioni di Euro; pertanto, non ci sono problemi per questo aspetto. Altrettanto si può dire per il periodo di monitoraggio del 2015/2016, perché la somma algebrica dei risultati prima delle imposte per gli esercizi 2013, 2014 e 2015 è positiva per circa 152 milioni di Euro.

L’EBITDA, ossia il risultato prima del calcolo degli ammortamenti degli interessi e delle tasse, con esclusione delle plusvalenze, risulta pari a € 135 milioni; mentre nel 2013/14 era pari a 124,6 milioni.
Se considerassimo anche le plusvalenze, determinate dai trasferimenti dei giocatori, si determinerebbe un EBITDA positivo per 203,4 milioni (164,5 milioni nel 2013/14). Il risultato di gestione al lordo delle imposte risulta positivo con un utile di 55,9 milioni, mentre nel 2013/14 era positivo per 48,2 milioni e nel 2012/13 per 47,7 milioni.

Conclusioni.

Per quanto riguarda il bilancio di previsione consolidato per il 2015/16, gli amministratori hanno previsto un totale di ricavi operativi pari 581.555.000 Euro ed un Risultato al lordo delle imposte positivo per 55,6 milioni di Euro. Le plusvalenze previste, escluse dal calcolo dei ricavi operativi, ammontano a 57 milioni di Euro.
Sono numeri che confermano i risultati raggiunti in tema di Fair Play Finanziario. L’enorme quantità di ricavi permette al Real Madrid di avere una rosa di Top Player con costo lordo del personale ammontante a circa 289 milioni, ma la cui incidenza resta al livello del 50% dei ricavi senza plusvalenze. Per il Fair Play Finanziario l’importante è che non si spendi più di quanto di incassi. Per il Real Madrid, essendo una Polisportiva, bisogna aggiungere che dal calcolo del break-even occorre togliere i costi e i ricavi degli altri sport, come la pallacanestro, che evidenzia un EBIT negativo per 26,9 milioni.

I numeri del Real Madrid sono importanti, perché, come ribadito da Florenitno Pérez, per il terzo anno consecutivo, il Real Madrid risulta al primo posto nella classifica di Forbes, riguardante il valore dei club sportivi e per il decimo anno consecutivo è il club con maggiore fatturato nella classifica Deloitte.

sabato 19 settembre 2015

Il bilancio 2014/15 del Manchester United e le prospettive rosee per il futuro.



Luca Marotta



Come già previsto dagli Amministratori, il fatturato del Gruppo Manchester United plc, nel 2014/15, pur essendosi ridotto dell’8,8%, ha raggiunto la cifra notevole di 395,2 milioni di sterline (£ 433,2 milioni nel 2013/14), pari a circa 553,9 milioni di Euro (ad un cambio 1 Eur = 0,7134 GBP), conseguendo una perdita di £ 1.168.000 a fronte di un utile di £ 23,8 milioni, conseguito nel 2013/14. Il calo di fatturato è stato di £ 38 milioni, ed è dipeso essenzialmente dalla mancata partecipazione alla Champions League, che nel 2013/14 aveva assicurato 44,7 milioni di Euro, oltre agli incassi del botteghino. Tuttavia, anche grazie ai ricavi per sponsorizzazione, che sono ulteriormente aumentati del 14,1% alla cifra record di £ 154.9 milioni, il calo di fatturato è stato contenuto. L’Ebitda è risultato positivo per £ 119,9 milioni. Tra le cause della perdita 2014/15, oltre alla mancata partecipazione alla Champions League, si può annoverare anche il costo dell’operazione di rifinanziamento del debito, che ha determinato un aumento degli oneri finanziari netti di £ 7,8 milioni. L’utile consolidato registrato nel 2013/14, pari a £ 23,8 milioni, era dipeso essenzialmente dal fatturato record.
Alle considerazioni fatte, bisogna aggiungerne una di carattere compativo con gli altri club europei. La svalutazione dell’Euro ha permesso al Manchester United di mantenere un lieve distacco dal fatturato record del Real Madrid (€ 577,7 milioni). Questo dato conferma, l’affermazione fatta dagli Amministratori sul fatto che il Manchester United è uno dei club sportivi più popolari e di successo nel mondo. In 137 anni di storia ha vinto 62 trofei e detiene il record di 20 campionati inglesi vinti. I successi sportivi hanno contribuito allo sviluppo del marchio, che è uno dei principali marchi sportivi del mondo e può vantare una comunità globale virtuale di 659 milioni di fans. Ed è verso questa grande comunità di tifosi che il Manchester United si rivolge per generare entrate significative da più fonti, tra cui sponsorizzazioni, merchandising, licensing di prodotto, media tradizionali, nuovi media e mobile e i ricavi da match day. Il Manchester United ha attratto aziende leader globali come Aon, General Motors (Chevrolet) e Nike (fino al 2015) e adidas (dal 2015).
L’importo dell’accordo raggiunto per la sponsorizzazione tecnica con ‘adidas’, conferma quanto detto sopra. Il nuovo accordo partirà dal 1 Agosto 2015, con la durata di 10 anni ed un corrispettivo complessivo di £ 750 milioni, pari a circa 1 miliardo di Euro, corrispondenti a circa 100 milioni di Euro per ogni anno del contratto.
A quanto sopra si deve aggiungere il fatto che il 26 luglio 2012, il Manchester United ha stipulato un accordo con General Motors (Chevrolet) per la sponsorizzazione della maglia, a partire dalla stagione 2014/15. La durata del contratto avrà scadenza alla fine della stagione 2020/21. L’accordo di sponsorizzazione sarà di 70,0 milioni di Dollari USA nella prima stagione, e aumenterà di un ulteriore 2,1% in ogni stagione, successivamente, attraverso la durata del contratto.
Il Manchester United a titolo di accordo di pre-sponsorizzazione ha già ricevuto circa 18,6 milioni dollari nella stagione 2013/14 e presumibilmente lo stesso importo anche per la stagione 2014/15. Complessivamente il nuovo accordo di sponsorizzazione della maglia ha un valore di circa 559 milioni di dollari USA.
Il contratto con Aon dovrebbe avere validità fino al 2021, con un valore complessivo di £ 125 milioni.
Con queste cifre diventa più semplice programmare, tuttavia il calcio rimane uno sport, che a volte determina risultati inaspettati e delle spese impreviste, non a caso in tutti i bilanci si parla di rischio derivante dall’attività sportiva.

Il Gruppo.

Il Gruppo è controllato da Manchester United plc, che è una società, quotata a Wall Street (NYSE). La società è stata costituita secondo il diritto societario delle Isole Cayman ed è a sua volta controllata da Red Football LLC, registrata nel Delaware (USA), che appartiene alla famiglia Glazer.
Prima della riorganizzazione, Red Football Shareholder Limited era l’ultima società capogruppo, con sede nel Regno Unito, ed era controllata direttamente da Red Football LLC. Il 30 aprile 2012, Red Football LLC ha costituito una società interamente controllata, conformemente al diritto societario delle Isole Cayman, inizialmente denominata: “Manchester United Ltd”. L’8 Agosto 2012, Manchester United Ltd ha cambiato denominazione in: “Manchester United plc”. Il 9 Agosto 2012, Red Football LLC ha conferito le quote di Red Football Shareholder Limited, in Manchester United plc. Come risultato di queste operazioni di riorganizzazione, Red Football Shareholder Limited, è diventata una società controllata da Manchester United plc, attraverso Red Football Holdings Limited.
Tutte le società controllate da  Manchester United plc sono registrate ed operano in Inghilterra e Galles, con l'eccezione di Red Football Finance Limited, che è costituita e opera nelle Isole Cayman e Manchester United Commercial Enterprises (Ireland) Limited che è registrata e opera in Irlanda.

La struttura dell’attivo.



Il totale dell’attivo è aumentato da £ 1,2 miliardi a £ 1,3 miliardi. In altre parole, il Manchester United ha a disposizione mezzi per un valore di 1,8 miliardi di Euro.
La struttura dell’attivo è “immobilizzata”. Infatti, le attività non correnti costituiscono l’81,6% (84,2% nel 2013/14) dell’attivo. Ciò che caratterizza il consolidato è l’enorme peso dell’avviamento, che è pari £ 421,4 milioni (€ 590,7 milioni) e che da solo rappresenta il 32,4% dell’attivo. Da notare che i princìpi contabili internazionali IAS-IFRS, non assoggettano l'avviamento ad ammortamento, ma lo sottopongono, annualmente, ad un test denominato “impairment” per la verifica del suo valore, che nel bilancio in questione risulta invariato rispetto al 2013/14.

Il valore contabile netto della rosa ammonta a £ 238,9 milioni (€ 334,9 milioni) ed evidenzia un incremento del 16,8%. Il valore della rosa rappresenta solo il 18,4% dell’attivo ed è coperto interamente dai mezzi propri.
Per il bilancio 2014/15 risultano investimenti per circa £ 117 milioni e ammortamenti per £ 99,7 milioni. Occorre evidenziare che negli investimenti 2013/14 erano già compresi anche gli acquisti del mese di giugno 2014: Luke Shaw ed Ander Herrera per circa 60 milioni di Sterline, che hanno iniziato a produrre ammortamenti solo nel 2014/15. A questi si è aggiunto il super acquisto di Ángel Di Maria, che ha contribuito all’impennata degli ammortamenti. Altri acquisti importanti sono stati Marco Rojo e Daley Blind, mentre Falcao è stato acquisito in prestito.
Le immobilizzazioni materiali sono diminuite a £ 250,6 milioni da £ 254,8 milioni, con un decremento dell’1,7% e gli investimenti immobiliari risultano pari a £ 13,6 milioni (£ 13,7 milioni nel 2013/14).

L’INDICE DI FINANZIAMENTO DEL PATRIMONIO CALCIATORI.
L’indice di finanziamento del Patrimonio Calciatori indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali alle prestazioni dei calciatori con i Mezzi Propri. Nel caso in questione è pari a 2. Questo significa che tutti i calciatori sono stati acquistati con i mezzi propri, e non si è dovuto ricorre al capitale di terzi a tal scopo.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,58.
Infatti, l’equity ratio è pari a 36,7% e si ricorre prevalentemente al capitale di terzi, nella misura del 62,3%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,58, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti. Tra questi beni è compreso l’avviamento pari a £ 421 milioni, circa il 32,4% dell’attivo. Anche se si escludesse l’avviamento, l’indice di solvibilità totale sarebbe comunque pari a 1,07.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,74, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.
Il capitale circolante netto è negativo per la cifra di £ 84,3 milioni, ma in diminuzione rispetto al 2013/14. In genere, la presenza di un capitale circolante netto positivo è indicatore della buona salute finanziaria di cui gode la società. Nel caso in questione a determinare la negatività influiscono i ratei e risconti passivi per £ 186,6 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo ed è pari a £ 477,6 milioni (€ 669,5 milioni). Il 30 giugno 2014, il patrimonio netto era pari a £ 498,6 milioni, perciò, al 30 giugno 2014, si è registrato un decremento di £ 21 milioni, dovuto principalmente alla perdita d’esercizio per £ 1,2 milioni e al decremento delle riserve di copertura (“hedging riserve”), che sono diminuite da £ 25,9 mila a £ 4,7 milioni.
I mezzi propri finanziano il 36,7% dell’attivo (41% nel 2013/14).
Il capitale sociale è composto da n. 39.812.443 azioni di Classe A e n. 124.000.000 azioni di Classe B.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il pagamento di un dividendo trimestrale, pari a $0,045 per azione. Per il primo trimestre 2015/2016 il dividendo sarà messo in pagamento il 15 ottobre 2015, con stacco cedola il 30 settembre 2015.

L’indebitamento finanziario netto.

Il totale dei debiti finanziari lordi, al 30 giugno 2015, ammonta a £ 411 milioni (€ 576 milioni), mentre al 30 giugno 2014 erano pari a £ 341,8 milioni, con un incremento del 20,2%. Solo £ 485 mila (£ 15 milioni nel 2013/14) sono allocati tra le passività correnti. L’indebitamento finanziario lordo finanzia il 32% dell’attivo (28% nel 2013/14). Un fattore chiave per l'aumento del debito lordo è stato il cambio con il dollaro USA, che si è rafforzato, passando da £ 1 = $ 1,7097 del 30 giugno 2014 a £ 1 = $ 1,5712 al 30 giugno 2015, con una variazione dell’8,1%.



Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti risultano pari a £ 155.7 milioni (€ 218 milioni) e registrano un incremento del 134,7%.
L’indebitamento finanziario netto risulta pari a £ 255,2 milioni (€ 357,7 milioni) e registra una diminuzione del 7,3%. L’indebitamento finanziario netto risulta inferiore al fatturato netto, senza plusvalenze.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA aumenta leggermente da 2,1 a 2,2. Poiché tale rapporto si giudica positivamente quando è inferiore a 2 e, invece, quando supera 3, pone dei dubbi sulla sostenibilità del debito, sembrerebbe confermato il fatto che anche il Manchester United ha bisogno dei ricavi come quelli legati alla Champions League, per giudicare sostenibile il debito in chiave di medio-lungo periodo, anche se l’origine del debito non deriva dalla gestione caratteristica, ma è conseguenza di fattori esogeni, come l’operazione dell’acquisto a debito.

Il Rendiconto Finanziario.

Il Rendiconto finanziario del Manchester United dimostra come la struttura del business caratteristico generi del “cash”. La variazione delle disponibilità liquide è stato positiva per £ 89,3 milioni.  Il Flusso di cassa netto derivante dall’attività operativa dell’esercizio è positivo per £ 143,9 milioni. Il Flusso di cassa netto da attività di investimento ha drenato £ 102,3 milioni. Il Flusso di cassa generato dall'attività di finanziamento è stato di £ 44,6. L’importo derivante dagli utili su cambi su disponibilità liquide e mezzi equivalenti è stato pari a £ 3,1 milioni.

I Ricavi.


Il fatturato registra un decremento dell’ 8,8%, assestandosi a £ 395,2 milioni (£ 433,2 milioni nel 2013/14), pari a circa € 553,9 milioni e superando, pertanto, grazie alla svalutazione dell’Euro del 12,3%, la soglia dei 500 milioni di Euro di fatturato, collocandosi alle spalle del Real Madrid con lieve distacco. Adottando il cambio del 30 giugno 2014 (1 Eur = 0,801 GBP), il fatturato netto sarebbe rimasto sotto i 500 milioni.
Per quanto riguarda la composizione del fatturato si è registrata una maggiore incidenza dei ricavi commerciali, che hanno inciso per il 49,8%, mentre i ricavi TV hanno inciso per il 27,3% e i ricavi da Match Day per il 22,9%.



I ricavi commerciali sono ulteriormente cresciuti del 4%, raggiungendo il record di £ 196,8 milioni (£ 189,3 milioni nel 2013/14). Dal 2010/11, i ricavi commerciali sono cresciuti in media del 17,45% ad anno. I ricavi per sponsorizzazione sono aumentati del 14,1% alla cifra record di £ 154.9 milioni, con un incremento di £ 19.100.000 rispetto all'anno precedente, principalmente a causa dell’inizio della decorrenza dei sette anni della sponsorizzazione di maglia General Motors e l'attivazione di numerose nuove sponsorizzazioni globali e regionali.
Già nel 2013/14, i ricavi da sponsorizzazioni erano aumentati del 49,4% da £ 90,9 milioni del 2012/13 a £ 135,8 milioni.
I ricavi dalle vendite al dettaglio, dal Merchandising e Licensing diminuiscono del 15,7% da £ 37,5 milioni a £ 31,6 milioni, con un decremento di £ 5,9 milioni, dovuto principalmente alla riduzione del minimo garantito Nike e alla mancata partecipazione nelle competizioni UEFA.
Tali ricavi comprendono il minimo garantito da Nike che dal 2010/11 al 2014/15 era previsto per £ 127 milioni complessivi, ossia £ 25,4 milioni ad anno.
I ricavi da “New Media & Mobile” sono diminuiti del 35 % da £ 16 milioni a £ 10,4 milioni.
Nel corso dell'esercizio, sono stati annunciati: 5 partnership di sponsorizzazione globale; 4 partnership di sponsorizzazione regionale, e 2 partnership per servizi finanziari e di telecomunicazione. E’ stato firmato un contratto di sponsorizzazione con adidas per £ 750 milioni in 10 anni a partire dal 1° agosto del 2015.
I ricavi TV ammontano a £ 107,7 milioni (£ 135,8 milioni nel 2013/14) e risultano diminuiti del 20,7%. La causa è da ricercare principalmente nella mancata partecipazione alla Champions League.
I ricavi da gare sono pari a £ 90,6 milioni (£ 108,1 milioni nel 2013/14), pari a circa € 127 milioni, e risultano diminuiti del 16,2%, sempre a causa della mancata partecipazione alla Champions League.

I Costi operativi.

I costi operativi totali sono cresciuti del 4,1% e ammontano £ 387,6 milioni (£ 372,2 milioni nel 2013/14), pari a circa € 543,3 milioni.
Il costo del personale è diminuito del 5,49% da £ 214,8 milioni a £ 203 milioni (€ 284,5 milioni).
L’organico è diminuito da 879 a 778 persone.
L’incidenza del costo del personale sul fatturato, escluse le plusvalenze, è del 51,4%, mentre nell’esercizio precedente era del 49,6%. Sono percentuali “virtuose” che rientrano nei limiti stabili dal Fair Play Finanziario. L’aumento percentuale è determinato dalla diminuzione del fatturato avvenuta in misura superiore a quella del costo del personale.
Le svalutazioni aumentano del 18,7% a £ 10,3 milioni (£ 8,7 milioni nel 2013/14) e l'ammortamento dei calciatori ammonta a £ 99,7 milioni (€ 55,3 milioni), con un incremento dell’80,3%.
I costi straordinari ammontano a £ 2,3 milioni; nel 2013/14 sono stati pari a £ 5,2 milioni, mentre nel 2012/13 erano pari a £ 6,2 milioni.



Per quanto riguarda il risultato economico da cessione di calciatori, si è verificata un’eccedenza di plusvalenze per £ 23,6 milioni (€ 33,1 milioni), in aumento di £ 16,6 milioni rispetto all'anno precedente. Si pensi a Danny Welbeck ceduto all’Arsenal.

La gestione finanziaria.

Gli oneri finanziari risultano aumentati di £ 7,8 milioni passando da £ 27,4 milioni a £ 35,2 milioni (€ 49,4 milioni), registrando un incremento del 28,5%, che è importante. La variazione è dovuta principalmente a causa del premio sul riacquisto di “senior secured notes” e l’ammortamento non-monetario accelerato dei costi finanziari e di emissione relativi per il rifinanziamento giugno 2015 - che ha comportato l'emissione di $425,0 milioni di nuove “senior secured notes” al 3,79% con scadenza 2027, il riacquisto di tutte le rimanenti “senior secured notes” emesse all’ 8,375% pari a $269,2 milioni, con scadenza 2017 e il rimborso di $90,7 milioni di prestiti garantiti. Gli amministratori si aspettano che l’operazione di rifinanziamento del debito produca, nei prossimi esercizi, una riduzione di oneri per interessi di circa $ 10,0 milioni all'anno.

I proventi finanziari lordi risultano diminuiti da £ 256 mila a £ 204 mila (€ 286 mila).

Il Breakeven Result

Il risultato prima delle imposte è negativo per £ 3,989,000, pari a circa 5,6 milioni di Euro. Considerando che nel 2013/14 il risultato prima delle imposte era positivo per £ 40,5 milioni e nel 2012/13 era negativo per £ 8,8 milioni, si otterrebbe un risultato aggregato positivo di £ 27,7 milioni.

Le imposte sul reddito.

Le imposte sul reddito risultano positive per £ 2,8 milioni. Nel 2013/14 erano negative £ 16.668.000, con un “tax rate” del 41,2%. Sull’importo del 2013/14 influì anche il cambio col dollaro soprattutto per le imposte differite attive.

Il Risultato Netto.

Grazie al risultato positivo delle imposte, nel 2014/15 si è registrata una perdita di £ 1,168,000.
Nel 2013/14, l’utile netto dell'esercizio era pari a £ 23,8 milioni e nel 2012/13 a £ 146,4 milioni.

Prospettive

Le prospettive per l'esercizio 2015/2016 sono estremamente rosee. Gli amministratori del gruppo Manchester United plc prevedono: Ricavi forte aumento intorno a £ 500/510 milioni e un EBITDA positivo in diminuzione tra 165 a 175 milioni di sterline.
Inoltre, bisogna considerare il maxi-contratto ‘adidas’, che si aggiunge agli contratti di sponsorizzazione, che determinano un volume di ricavi molto alti e stabili. Nel 2015/16 il Manchester United essendosi qualificato per la fase a gironi della UEFA Champions League potrà godere dei ricavi relativi, che si preannunciano in aumento del 25%, avendo l’UEFA informato di un montepremi complessivo di 1,26 miliardi di Euro.

Anche i diritti TV della Premier League si preannunciano in aumento fino al 70%: Premier League diritti di trasmissione in diretta domestici fino al 70%, infatti per il periodo 2017-2019 BSkyB e BT pagheranno £ 5,14 miliardi.

venerdì 18 settembre 2015

Bilancio 2013/14 Granada Club de Fútbol, S.A.D.: primo utile da “sociedad anónima deportiva”.



Luca Marotta


Il Bilancio 2013/14 della società “Granada Club de Fútbol, S.A.D.” si è chiuso con un utile di esercizio di Euro 184.875,21. Nel 2012/13 era evidenziata una perdita di Euro 329.603,39.
La gestione economica finanziaria del “Granada Club de Fútbol, S.A.D.” è vincolata dal rispetto del piano dei pagamenti previsti nel concordato concorsuale raggiunto con in creditori nel 2011. Il sostanziale equilibrio economico raggiunto è stato favorito dal rispetto di quanto stabilito nel bilancio preventivo 2013/14, che ha permesso di conseguire, per la prima volta, un piccolo utile, da quando il club “Granada Club de Fútbol” si è trasformato in “sociedad anónima deportiva”. In particolare ha influito il contenimento dei costi, come gli ammortamenti e l’aumento dei ricavi come i ricavi derivanti dalla gestione economica dei calciatori. Il risultato di esercizio è stato utilizzato per rafforzare i mezzi propri.

I dati di bilancio sono conformi a quanto richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della Liga Spagnola.

Dal punto di vista sportivo, la prima squadra maschile ha concluso la Liga 2013/14 al quindicesimo posto, con 41 punti, centrando l’obiettivo della permanenza nella Liga BBVA.
Nella competizione della Coppa del Re la prima squadra è stata eliminata nei sedicesimi di finale dall’Alcorcón.

La Società.

Il club “Granada Club de Fútbol” fu fondato il 14 aprile 1931.
La società “Granada Club de Fútbol, S.A.D.” è stata costituita il 2 agosto 2011 a seguito della trasformazione in “sociedad anónima deportiva” del Club Sportivo omonimo.
Nel Bilancio è scritto che il Club non detiene partecipazioni , ne ha relazioni con altri enti con cui si possa stabilire un relazione di gruppo ai sensi dell’articolo 42 del Codice di Commercio Spagnolo, pertanto non redige il bilancio consolidato.
Il 6 luglio 2011 è stato approvato giudizialmente un concordato con i creditori ordinari, stabilendo il pagamento del debito nei loro confronti in base ad una quota del 50% in due anni, in 5 anni. Mentre i debiti che godevano di privilegi, e che dovevano essere onorati al 100%, nei confronti delle Amministrazioni pubbliche sono stati oggetto di accordi separati.

I Rapporti con l’Udinese.

Nella Relazione sulla Gestione 2013/14 del bilancio del l’Udinese è specificato che l’Udinese ha intrattenuto “rapporti rilevanti” con: Watford Association Fc Ltd e Granada CF, che sono considerate come “controparti non indipendenti”. Con Watford Association Fc Ltd risultavano: crediti commerciali per € 339.953; ricavi per € 137.500 e costi per € 8.907.511. Mentre, con Granada CF risultavano: crediti commerciali per € 2.688.874; debiti commerciali per € 8.817.101 e costi per € 292.292.

Il bilancio 2013/14 del Granada CF, per quanto riguarda i rapporti con parti correlate, senza specificarle distintamente, evidenzia costi per servizi per € 59.707,55 (€ 46.770,76 nel 2012/13), per i servizi resi da personale della società controllante. Nel 2012/13 erano evidenziate vendite di attività non correnti per l’importo di Euro 4.728.750.
Nel bilancio 2013/14 figurano debiti a lungo termine verso parti correlate per € 19.147.002,90 (€ 17.515.550 nel 2012/13), che corrispondono ai debiti per compartecipazioni, relativi ai diritti pluriennali dei calciatori.
Nella bilancio del Granada è specificato che non esistono società con lo stesso oggetto sociale, che partecipino nel capitale sociale e che abbiano rappresentanti nel consiglio di amministrazione del club.

La Continuità Aziendale (going concern).

La società AFYC AUDITORES, S.L.P. ha certificato il bilancio e non ha mosso alcun rilievo.
La Società ha elaborato i suoi conti annuali in base il principio della continuità aziendale. Secondo gli Amministratori non esistono rischi rilevanti o incertezze particolari, se non quelli derivanti dall’attività sportiva.

La struttura dello Stato Patrimoniale.

L’analisi dello Stato Patrimoniale serve per capire se la società sia dotata di una struttura robusta, per svolgere la propria attività.



Il totale dell’attivo, ossia dei mezzi che la società ha a disposizione, ammonta a € 56.152.789,12 e risulta aumentato del 16,1%. Si pensi che il Granada compete in un campionato in cui affronta avversarie come il Real Madrid che ha un valore dell’attivo vicino al miliardo di Euro, o come il Siviglia che ha un valore dell’attivo pari a 100,5 milioni.

Il 44,1% dell’attivo del Granada è costituito dai diritti di acquisizione dei calciatori.
Le immobilizzazioni materiali, pari a € 2,4 milioni, rappresentano solo il 4,3% dell’attivo.
Il 5% dell’attivo è rappresentato dalle disponibilità liquide.
Il 9,1% circa del capitale investito è capitale proprio, non viene quindi fornito da banche, fornitori di merci, dipendenti ecc. e copre circa il 16,8% dell’attivo non corrente. Per il resto si ricorre a capitale di terzi.

L’INDICE DI FINANZIAMENTO DEL PATRIMONIO CALCIATORI.
L’indice di finanziamento del Patrimonio Calciatori indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali alle prestazioni dei calciatori con i Mezzi Propri. Nel caso in questione è pari a 0,21. Questo significa che non tutti i calciatori sono stati acquistati con i mezzi propri, ma che si è dovuto ricorre al capitale di terzi nella misura del 79% circa.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,1.
Infatti, l’equity ratio è pari a 9,1% e si ricorre prevalentemente al capitale di terzi, nella misura dell’80,9%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,1, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 1,02, ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.
Il capitale circolante netto è positivo per la cifra di 540 mila Euro. L’aumento del capitale circolante netto è indicatore della buona salute finanziaria di cui gode la società.

Il Valore della Rosa



Al 30.06.2014, il Valore della Rosa dei calciatori, compresi gli anticipi, risulta pari a 25 milioni di Euro. Rispetto all’esercizio precedente risulta un decremento di 1,9 milioni di Euro. Durante l’esercizio 2013/14, sono stati effettuati investimenti per 3,6 milioni di Euro (al netto degli anticipi già contabilizzati nel 2012/13 di Euro 3.473.236,68), cessioni per un valore residuo contabile di 2,6 milioni di Euro e ammortamenti per 3,1 milioni di Euro. Risultano effettuati anche anticipi per l’acquisto di calciatori per un importo di Euro 250 mila.
Gli investimenti effettuati per il 2013/14, al lordo degli anticipi già contabilizzati nel 2012/13 di Euro 3.473.236,68, ammontano a € 7.115.239,68, di cui € 2.086.000 per commissioni agenti (€ 490.000 nel 2012/13).

Esistono immobilizzazioni immateriali sportive gravate da garanzie nei confronti di terzi. Il club ha ceduto in prestito alcuni calciatori. La durata media del prestito è stata di 0,9 anni e l’importo incassato è di 788.772,01 Euro. Il club, a sua volta, ha acquisito in prestito dei calciatori. La durata media del prestito è stata di 1 anno e l’importo pagato è di 547.796,28 Euro.

Nel bilancio è scritto che la società è ricorsa allo strumento delle “compartecipazioni” sui diritti economici relativi alle prestazioni pluriennali dei calciatori. Gli importi corrispondenti a tali operazioni sono evidenziati per € 20.740.739,68 (€ 16.423.400 nel 2012/13) nell’attivo e per € 19.147.002,90 nel passivo a lungo termine. Stante questa voce il valore ipotetico della Rosa si riduce di molto.

Il Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 5.135.076,90.
La variazione positiva di € 198.346 è dipesa dall’utile dell’esercizio per 184.875 mila Euro e per 13.470 da altre riserve.
Il Capitale Sociale pari a 5.336.100 Euro è composto da n. 35.574 azioni dal valore nominale di 150 Euro. Il 98% del capitale è posseduto direttamente da altra impresa.
Il Fair Play Finanziario richiede che non vi sia un patrimonio netto negativo in peggioramento.
Nel caso in questione è conforme a quanto stabilito dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

La Posizione Finanziaria Netta



Forse a causa del debito concorsuale, la Posizione Finanziaria Netta è positiva per 2,8 milioni di Euro.
Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è negativo per 4,1 milioni di Euro.
Pertanto, la Posizione Finanziaria Netta ai fini del Regolamento del Fair Play Finanziario è negativa per circa 1,3 milioni di Euro, ma inferiore al fatturato netto.

Debiti scaduti con dipendenti, fisco ed altri Enti.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che non esista nessuna problematica di debiti scaduti  (“overdue payable”) verso altri club, il Fisco, Enti Locali e/o i propri Dipendenti.
Dal bilancio 2013/14, di “Granada Club de Fútbol, S.A.D.” emerge l’esistenza di debiti verso il personale sportivo per un ammontare di Euro 1.309.920,78, pari al 10% del costo del personale stesso. Considerando la prassi in uso da parte dei club della Liga Spagnola di lasciare impagato circa la metà del costo del personale in eccedenza al minimo salariale, si potrebbe dedurre che il costo del personale del Granada è di poco superiore al minimo salariale.
Nel bilancio 2013/14 di “Granada Club de Fútbol, S.A.D.” è evidenziato un debito complessivo, comprensivo del debito concorsuale, verso le Autorità Pubbliche di € 3.886.954,14, di cui Euro 1.156.538,06 per ritenute sul reddito da versare; 430 mila per IVA ed Euro 1,3 per debito concorsuale fiscale. Nel 2012/13 il debito ammontava complessivamente a € 4.186.421,07.

Il Debito Concorsuale.

La massa debitoria concorsuale originaria, sottoposta a concordato, ammontava a € 13.476.934,64. In base al Concordato approvato giudizialmente, tale massa si è ridotta a € 8.284.908,26 e comprendeva: crediti privilegiati per € 4.171.859,70; crediti assistiti da privilegio speciale per € 6.000; crediti chirografari ordinari (ridotti al 50%) per € 2.644.510 e crediti chirografari condizionati (ridotti al 50%) per € 1.462.538,57. L’importo da pagare nel 2014/15 era di € 454.407,70; quello da pagare nel 2015/16 è di € 3.543.030,72. Di questi ultimi importi ancora da pagare, l’importo che riguarda l’Agenzia delle Entrate ammonta a circa 1,3 milioni di Euro, mentre quello che riguarda la “Tesorería General de la Seguridad Social” ammonta a circa a 426 mila Euro.


La Gestione Economica.

La gestione economica caratteristica appare squilibrata, poiché il risultato operativo è negativo. L’equilibrio economico è raggiunto con l’attività di Player trading e la gestione straordinaria.



I Ricavi

Il fatturato netto, comprensivo degli altri ricavi, ammonta a 29,5 milioni di Euro e risulta in diminuzione di 1,6 milioni.
I ricavi da competizioni diminuiscono da € 2,19 milioni a € 1,79 milioni, di cui € 1.773.355,17 (€ 2.161.039,85 nel 2012/13) per ricavi dalle partite della Liga BBVA.
I ricavi da abbonamenti e quote dei Soci diminuiscono di 2 milioni di Euro, da € 5,6 milioni a € 3,6 milioni. Il calo degli abbonamenti è oggetto dell’attenzione degli amministratori. Si interverrà sia a livello economico che pubblicitario al fine di attrarre nuovi tifosi e fidelizzarli, per rendere lo stadio sempre più pieno.
I ricavi TV nazionali diminuiscono lievemente, da € 18.556.752,17 a € 18.167.720,66.
I ricavi commerciali diminuiscono di 400 mila Euro,  da € 3,86 milioni a € 3,46 milioni.
Gli altri ricavi sono pari a 2,4 milioni (€ 840 mila nel 2012/13).

Costo dei dipendenti

Il Costo del Personale complessivo ammonta a 16,3 milioni milioni di Euro e risulta in aumento di 425 mila Euro.
L’incidenza sul fatturato netto, comprensivo degli altri ricavi, è del 55,3%. Il costo del personale sportivo ammonta a 14,5 milioni di Euro con un’incidenza sul fatturato netto, comprensivo degli altri ricavi, del 49,4%.
Secondo il Regolamento del Fair Play Finanziario, è auspicabile che il rapporto tra costo del personale e fatturato netto non superi il 70%.
In genere, l’incidenza del Costo del Personale indica il grado di rigidità economica della società. Quanto più è basso, quanto più mostra la capacità della società di essere in equilibrio economico

L’ammortamento della rosa calciatori è pari a circa 3,1 milioni di Euro con un’incidenza sul fatturato netto del 10,5%.

L’incidenza del Costo del Lavoro Allargato (personale+ammortamenti) sul fatturato netto supera il 65,8%. Questo significa che il fatturato netto del Granada è risultato sufficiente a far fronte al costo del fattore lavoro.

Gli Altri costi.
Le spese per l’acquisto di materiale di consumo e le variazioni di rimanenze diminuiscono del 12% da € 829 mila a € 729 mila.
I costi per servizi esterni diminuiscono del 3,5%, da 4,48 milioni di Euro a 4,32 milioni di Euro.

Il “Breakeven Result”.

Trattandosi di un bilancio con un fatturato con una volume d’affari contenuto, il Granada non presenta problemi per la Regola del Break-Even, poiché il risultato prima delle imposte è positivo per circa € 84 mila, nel 2012/13 era positivo per 329 mila Euro e nel 2011/12 era negativo per 249 mila Euro. Il risultato aggregato dei tre esercizi validi per il secondo periodo di monitoraggio è positivo per 494 mila Euro.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2013/14, il Granada rispetta quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP .

a) Punto di equilibrio (art. 20 del Regolamento)

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è uguale a quello richiesto dall’UEFA. La soglia di tolleranza per le perdite è di 5 milioni di Euro e il Granada, rispetta quanto stabilito dall’indicatore.

b) Costi della prima squadra (art. 22 del Regolamento)

In base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra comprensivo di medico, direttore sportivo e segreteria tecnica (€ 12.339.431,90) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti (€ 31.997.139,78) comprensivi delle plusvalenze relative alle cessioni dei calciatori (€ 3.090.272,01).

Tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 38,6%.
A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

c) L’indice dell’indebitamento netto (art. 23 del Regolamento)

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 1.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Pertanto, al 30 giugno 2014, il rapporto tra Indebitamento Netto, pari a € 22.311.455,45 e i Ricavi Rilevanti pari a € 31.997.139,78, rispetta il limite stabilito dal Regolamento.

d) Indice del passivo rettificato

Il regolamento Spagnolo prevede che il Passivo rettificato sia inferiore al volume d’affari netto aumentato del 25%.
Il Passivo rettificato corrisponde alla somma del passivo Non Corrente e Corrente, diminuita degli accantonamenti e dei debiti con scadenza superiore ai 2 anni e delle disponibilità liquide.
Tenuto conto che il totale del passivo lordo è di 51 milioni, che i debiti con durata superiore ai due anni ammontano a 18,2 milioni e che le disponibilità liquide sono pari a 2,8 milioni di Euro, il Passivo Rettificato risulterebbe pari a € 29,9 milioni e risulta inferiore al 125% del volume di affari netto che nel 2013/14 è di 33,8 milioni.

Conclusioni.

Tutto sommato il Granada mostra una gestione economica sostanzialmente equilibrata, che fa i conti con un fatturato modesto per la Liga, tenuto conto dei club con cui compete. Molto probabilmente il raggiungimento dell’equilibrio finanziario è stato facilitato dal concordato concorsuale del 2011. Resta come rischio quello dell’andamento sportivo, tenuto conto che il Granada, anche nel 2014/15 ha lottato per la permanenza in Liga.

sabato 5 settembre 2015

I conti 2013 di Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH.



Luca Marotta


“Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” ha chiuso il bilancio relativo all’anno solare 2013 con un utile netto di 516 mila Euro in diminuzione rispetto a quello dell’anno precedente, che era pari a € 14,7 milioni. Inoltre i ricavi, comprensivi dei trasferimenti calciatori, sono diminuiti a € 87,3 milioni, ossia hanno registrato una diminuzione di 31,4 milioni di Euro rispetto all’anno precedente. Nel valutare il calo del fatturato bisogna considerare che nel 2012 Marco Reus fu ceduto al Borussia Dortmund per circa 20 milioni.

La società “Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” ha come unico azionista l’associazione registrata “Borussia Verein für Leibesübungen 1900 eV”. Il capitale sociale è di € 2.500.000.

La stagione sportiva 2012/13 ha visto il conseguimento dell’8° posto con 47 punti in Bundesliga e con l’eliminazione al secondo turno di DFB Pokal. Inoltre, nel febbraio 2013 il Borussia è stato eliminato ai sedicesimi di UEFA Europa League ad opera della SS Lazio.
La stagione sportiva 2013/14 ha visto il conseguimento del 6° posto con 55 punti in Bundesliga e con l’eliminazione al primo turno di DFB Pokal.

Il Gruppo

“Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” controlla al 51% la società “medicoreha Borussia Mönchengladbach-Sportrehabilitation GmbH, Mönchengladbach” (link: http://medicoreha.de/medicoreha/standorte/monchengladbach/sportrehabilitation-hennes-weisweiler-allee), che è anche centro di riabilitazione e fisioterapia, che per il 2013 presentava un patrimonio netto di Euro 1.043.230,71 con un utile di 214.448,02 e per il 2012 presentava un Patrimonio netto per Euro 828.782,69 e un utile netto di Euro 391.397,83.
Inoltre, “Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” ha una quota del 39,4% nella società che si occupa dei parcheggi “PPG-Nordpark GmbH, Mönchengladbach” (http://www.ppg-nordpark.de/), che per il 2013 presentava un patrimonio netto di Euro 5.523.646,54 con un utile di 82.879,96 e per il 2012 presentava un Patrimonio netto per Euro 5.557.116,52 e un utile netto di Euro 116,349.94.

La continuità aziendale.

Sul tema della continuità aziendale, i revisori della KPMG AG  non hanno mosso rilievi nella loro relazione.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



“Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” al 31.12.2013 presenta un patrimonio netto positivo per 27,6 milioni e un indice di solvibilità superiore a 1, ossia pari a 1,29. Anche nei precedenti tre anni l’indice di solvibilità è stato abbondantemente superiore a 1.
I mezzi propri finanziano il 22,3% dell’attivo e il 25,1% delle immobilizzazioni. Le immobilizzazioni immateriali relative ai calciatori sono finanziate per il 77,2% dal patrimonio netto. Il passivo consolidato, ossia patrimonio netto e debiti a medio e lungo termine, è pari a 94,2 milioni ed è inferiore all’attivo non corrente che pari a 109,9 milioni di Euro. Per il finanziamento del nuovo stadio e del centro sportivo di allenamento, è allocato tra le passività a lungo termine l’importo di € 61.863.000. 
Il capitale circolante netto è negativo per 15,7 milioni di Euro. L’importo negativo è dovuto in parte a ratei e risconti passivi per 11,5 milioni di Euro.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è positivo per € 27.642.602,24. La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta all’utile di esercizio pari a € 515.799,39.
Essendo non negativo è conforme a quanto stabilito dal Financial Fair Play.  
L’equity ratio è del 22,32%, e risulta in aumento di 1,41 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Posizione Finanziaria Netta



La posizione finanziaria netta è negativa per 56,5 milioni di Euro. Ed è dovuta al finanziamento del nuovo stadio e centro sportivo.
Tra i debiti di “Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH”  figurano debiti bancari per € 17.557.045,71, di cui € 4,3 entro l’esercizio successivo.
I debiti verso altri finanziatori ammontano a € 44.934.621,10, hanno scadenza oltre l’esercizio successivo e sono garantiti da ipoteche.
Le disponibilità liquide, ammontano a circa 6 milioni di euro.
Ai fini del Fair Play finanziario bisogna considerare anche il saldo tra crediti e debiti da trasferimenti. Tale saldo aggiunto alla posizione finanziaria netta determina un risultato negativo per € 65,9 milioni, che è comunque al di sotto del fatturato netto.
Per quanto riguarda il discorso della sostenibilità, bisogna considerare l’EBITDA che è positivo per 18,2 milioni. Il rapporto NET DEBT / EBITDA è di poco superiore a 3, tuttavia bisogna evidenziare che i debiti verso altri finanziatori sono a medio e lungo termine.

Gli Altri debiti

Sono presenti debiti commerciali per € 1.876.520,60 (-41,2%) oltre ad altri debiti pari a € 5.611.541,60 (+11,6%).
Gli altri debiti comprendono € 2,36 milioni di debiti per imposte.

Lo Stadio e infrastrutture.

La voce terreni e fabbricati, inclusi gli immobili su beni di terzi, mostra un valore contabile netto di € 67.455.455,3. Il Costo storico ammonta a € 98.993.006,58 e il fondo ammortamento a € 31.537.551,28. Tale voce incide sul totale dell’attivo per il 54,5%.

Il Valore della Rosa.


Il valore contabile netto della rosa dei giocatori, al 31 dicembre 2013, ammonta a € 35.829.076,96. Risulta in diminuzione di circa 529 mila Euro. La variazione è dovuta ad investimenti per 13,9 milioni di Euro, a cessioni per un valore residuo di 1,58 milioni di Euro, ad ammortamenti per € 12,1 milioni e svalutazioni per € 789 mila.

Sono stati acquistati calciatori come: Raffael; Max Kruse; Joel Mero.
Mentre sono stati ceduti: , Igor de Camargo (TSG 1899 Hoffenheim).
Matthias Zimmermann è stato ceduto in prestito a SpVgg Greuther Fürth, che non lo ha riscattato.

Dopo la chiusura dell’esercizio, Luuk de Jong è stato ceduto in prestito al Newcastle United e Marc-André ter Stegen per la stagione 2014/2015 al FC Barcellona, trasferiti. Inoltre, Sven Michel è stata venduto al club Energie Cottbus. 
Mentre, per la stagione 2014/2015, sono stati acquistati Fabian Johnsen, dal TSG Hoffenheim, e altri due giocatori.

I Ricavi.


I ricavi sono diminuiti rispetto all'anno precedente di € 31,36 milioni a € 87,28 milioni. Il decremento è stato del 26,4%. Tale calo è dovuto principalmente a minori ricavi da trasferimento calciatori (Reus fu ceduto nel 2012) e alla diminuzione dei ricavi da gare per biglietti (eliminazione al primo turno di DFB Pokal) e televisivi e da competizioni europee. Invece, gli altri proventi di gestione sono aumentati di € 242 mila a € 3,9 milioni.
Dalla stagione 2009/2010, il “main sponsor” è Postbank AG e il contratto ha come scadenza il 30 giugno 2015
Lo sponsor tecnico è Kappa Deutschland GmbH, con un contratto valido dal 1 luglio 2013 al 30 Giugno 2018.
Il numero di abbonamenti venduti per la stagione 2013/2014 non è variato rispetto alla stagione 2012/2013 ed è stato pari a 30.000 abbonamenti venduti. La presenza media è stata nella stagione 2012/13 è stata pari a circa 49.301 spettatori. Considerando anche le partite relative alle competizioni internazionali, nella stagione sportiva 2012/2013, sono stati venduti circa 1.079.090 milioni di biglietti.
Nella stagione sportiva 2013/14, la presenza media al BORUSSIA PARK è di circa 52.000 spettatori, con un aumento medio di 2.699 spettatori a partita, rispetto alla stagione 2012/13.

Nell'ambito dei ricavi commerciali generati dallo stadio 2013/2014, sono stati affittati, in parte a lungo termine, ben 42 sky-box e 2.050 posti del tipo Business-Seats.
La domanda per gli usi multifunzionali dello stadio per eventi non sportivi è rimasta invariata nel 2013.  Nel campo della gastronomia, esistono contratti a lungo termine con Bitburger Braugruppe GmbH, Bitburg, Privatbrauerei Bolten e la società Coca-Cola. 

I Costi.

I costi operativi complessivi ammontano a circa 88 milioni e risultano in diminuzione dell’8,6%.

Il costo del personale ammonta a 45,5 milioni di Euro, registrando un incremento di 1,2 milioni, pari all’1,2%. L’incremento è dovuto all'aumento dello stipendio base per i giocatori professionisti.

Il rapporto tra costo del personale e ricavi totali è del 52,2%. Se considerassimo anche gli altri proventi di gestione, scenderebbe al 49,9%, ampiamente nei limiti del Financial Fair Play e di una gestione economicamente equilibrata.
Gli ammortamenti complessivi aumentano da 13,7 a 17,1 milioni. L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a 12,8 milioni. Pertanto il costo del lavoro allargato ammonterebbe a 58,4 milioni con un’incidenza del 64% sui ricavi comprensivi degli altri proventi di gestione.

Gli altri oneri di gestione diminuiscono da € 29 milioni a € 16,9 milioni.
Il costo delle merci e materiale di consumo diminuisce da € 9,3 milioni a € 8,5 milioni.

Il “Breakeven Point”.

La differenza tra ricavi e costi operativi è positiva per 3,1 milioni, considerando la gestione finanziaria negativa per 2 milioni di Euro, si ha un risultato prima delle imposte in utile per 1,1 milioni di Euro, che è inferiore a quello del 2012 positivo per 23,5 milioni. Il bilancio 2013 si è chiuso con un utile al netto delle imposte di 516 mila Euro, mentre il bilancio 2012 esponeva un utile netto di 15,2 milioni.
In considerazione del fatto che anche il 2014 è stato chiuso con un risultato positivo, “Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” non avrà problemi a rientrare nei limiti stabiliti dal Financial Fair Play.

L’esercizio 2014.

Per l’esercizio 2014, gli Amministratori prevedevano un utile netto significativo in miglioramento rispetto al 2013. Per quanto riguarda il fatturato si prevedeva un forte incremento solo per quanto riguarda i ricavi da trasferimenti, a causa della cessione di ter Stegen al Barcellona, mentre il resto del fatturato sarebbe rimasto pressoché invariato. Pare che ter Stegen sia stato ceduto al Barcellona il 19 maggio 2014 per 12 milioni di Euro (http://www.calciomercato.com/news/barcellona-ufficiale-presentato-ter-stegen-484206).
In base a quanto riportato da alcune fonti come Bild (link: http://www.bild.de/sport/fussball/borussia-moenchengladbach/boomt-wie-nie-zuvor-40625708.bild.html), Sport1.de (http://www.sport1.de/fussball/bundesliga/2015/04/borussia-moenchengladbach-verzeichnet-rekordumsatz) l’esercizio 2014 si è chiuso con ricavi record aumentati a 129,78 milioni di Euro e un utile di 12,7 milioni di Euro. Inoltre, pare che il Borussia investirà nella costruzione di un albergo vicino allo stadio. In effetti, già nel bilancio 2013 si faceva cenno al fatto che nel 2013 è stato firmato un accordo con il gruppo Lindner per la costruzione di un hotel nelle immediate vicinanze dello stadio.
  
Conclusioni.

“Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” presenta una gestione economicamente equilibrata, caratterizzata dal possesso di un patrimonio immobiliare (stadio + centro sportivo) e da un indebitamento finanziario sostenibile, anche perché, nella stagione sportiva 2014/15, “Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH” ha partecipato all’Europa League (eliminato ai sedicesimi dal Siviglia), è giunto terzo in Bundesliga, acquisendo il diritto a partecipare alla Champions League 2015/16, che determinerà un ulteriore aumento dei ricavi record del 2014.

A quanto descritto sopra, bisogna aggiungere nelle considerazioni il contesto generale favorevole, ossia il fatto che secondo il Rapporto 2014 della Bundesliga DFL, che fa riferimento alla stagione 2012/2013, i ricavi della Bundesliga sono aumentati per la nona volta consecutiva a € 2.172.588.000. Inoltre la Bundesliga può vantare un tasso di occupazione stadio superiore al 90%, con una presenza media di 41.914 spettatori a partita.