sabato 29 novembre 2014

Bilancio Bayern 2013/14: utile e fatturato record.



Luca Marotta


Il 28 Novembre 2014, ‘FC Bayern Monaco AG’ ha pubblicato sul sito internet del club tedesco, i risultati economici della stagione 2013/14.
L’esercizio 2013/14 si è caratterizzato per il conseguimento di risultati economici record a livello di ricavi comprensivi di ricavi da trasferimento, col superamento della soglia dei 500 milioni. Infatti, nel corso dell'ultimo esercizio, il Gruppo ha realizzato il record dei ricavi comprensivi di ricavi da trasferimento con la cifra record di € 528.700.000 (€ 432.800.000 nel 2012/13), segnando un incremento del 22,2%. L’utile consolidato di “FC Bayern Monaco AG”, al netto delle imposte, è stato di € 16,5 milioni (€ 14 milioni nel 2012/13).
FC Bayern München AG distribuirà agli azionisti un dividendo record di € 8.625.000 (30 centesimi per azione). Il dividendo precedente è stato di € 8,25 milioni, pari sempre a 30 centesimi per azione. La decisione relativa alla distribuzione del dividendo dovrà essere presa, nel mese di gennaio 2015, dall'Assemblea Generale Annuale. Ciò significa che l’associazione “FC Bayern München eV” riceverà un dividendo pari a Euro 6,75 milioni (€ 6,75 milioni nel 2012/13).
Secondo gli Amministratori per l’esposizione dei numeri record sono stati decisivi i proventi derivanti dalle aree della sponsorizzazione e merchandising I ricavi da sponsorizzazione sono aumentati rispetto all'anno precedente del 15 per cento a € 117.400.000, e i ricavi da merchandising del 27 per cento a 105,2 milioni di Euro. Tuttavia, bisogna anche evidenziare che a contribuire all’aumento dell’utile rispetto al 2012/13 è stato soprattutto l’importo dei ricavi da trasferimento, che è stato pari a 41,2 milioni di Euro. Mentre, l’aumento di capitale sottoscritto e versato da Allianz ha permesso di irrobustire ulteriormente la struttura patrimoniale e finanziaria del club, tanto da estinguere anticipatamente il debito finanziario del Gruppo, contratto per la costruzione dello stadio.
Inoltre, Rummenigge ha annunciato che la capienza dell’Allianz Arena sarà ampliata da 71.000 a 75.000 spettatori per le gare nazionali e da 68.000 a 70.000 per le partite internazionali.

Dal Punto di vista sportivo, per il Bayern München, l’esercizio 2013/14 si è chiuso con il conseguimento di risultati soddisfacenti, culminati con la vittoria della Bundesliga, la semifinale di UEFA Champions League, la vittoria in DFB Pokal, oltre che la vittoria nel campionato del mondo per club.

Il Gruppo.

La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota del 75% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”. Al 28 novembre 2014, tale associazione conta ben 251.315 soci, mentre al 30 giugno 2013, contava 233.427 soci e al 30 giugno 2012 i soci erano 195.689. Adidas AG e Audi AG ed Allianz detengono l’8,33% ciascuna. La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza segnaliamo oltre Karl Hopfner (Presidente di ‘FC Bayern München eV’); Rupert Stadler di “Audi AG”; Herbert Hainer di “adidas AG”; Markus Riess di “Allianz Deutschland  AG”; Timotheus Höttges di “Deutsche Telekom AG”; Theodor Weimer di “UniCredit Bank AG”; Edmund Stoiber, Primo Ministro del Land Bavarese e Martin Winterkorn di Volkswagen. Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza nel sistema dualistico.
Del Consiglio di Gestione, KARL-HEINZ RUMMENIGGE è il Presidente e JAN-CHRISTIAN DREESEN è il vice-presidente.

Il Valore di “FC Bayern München AG”

Il giorno 11 febbraio 2014, con un comunicato ufficiale, la società “FC Bayern München AG” ha annunciato l’ingresso nella compagine societaria del socio Allianz, mediante un aumento di capitale sociale riservato di € 2.500.000.
Quanto sopra è stato ratificato dall’Assemblea del 21/02/2014.
Dopo la suddetta sottoscrizione, il capitale sociale è aumentato da € 27.500.000 a € 30.000.000.
Allianz è il terzo azionista di minoranza in “FC Bayern München AG”. La Compagnia di Assicurazione ha versato la cifra di  € 110.000.000 per l’8.33% del capitale sociale. 
La stessa percentuale di Allianz è detenuta da Audi AG e Adidas AG.  Dopo l’aumento del capitale la percentuale di controllo dell’Associazione registrata “FC Bayern München eV” è scesa al 75%.
Tale operazione ci fornisce elementi utili e oggettivi per rispondere alla domanda di quanto possa valere la società “FC Bayern München AG”.
La risposta è semplice. Il dato oggettivo è che l’ 8,33% della società “FC Bayern München AG” è stato valutato € 110.000.000, pertanto, l'intera società vale 1,32 miliardi di Euro. 
L’importo di 110.000.000 di Euro ricevuto dal Bayern Monaco per l’aumento del capitale sociale riservato, sarà destinato per due importanti progetti del club:
- il rimborso dei debiti dello stadio Allianz Arena di Monaco di Baviera, al fine di rendere libero dal debito lo stadio;
- la costruzione di un centro giovanile a Monaco di Baviera.

Quindi, a febbraio 2014 il valore di “FC Bayern München AG” è di almeno 1,32 miliardi di Euro.

Come dichiarato da Jan-Christian Dreesen, l’introito derivante dall’aumento del capitale ha permesso di estinguere anticipatamente il debito finanziario contratto per la costruzione dell’Allianz Arena.

I Dati del Bilancio Consolidato.

I risultati del gruppo, al 30 giugno 2014, registrano un aumento dei ricavi del 22,2%, che si assesta alla cifra record di € 528,7 milioni (€ 432,8 milioni nel 2012/13), comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, che vengono inseriti tra i ricavi ordinari e considerati quali componenti del fatturato, mentre le relative minusvalenze vengono inserite sotto la voce “altri costi di gestione”.



I ricavi consolidati, comprensivi di ricavi da trasferimento, per la prima volta nella storia del club, superano la soglia dei 500 milioni di Euro, proiettando il Bayern a livello di club come Real Madrid, Manchester United e Barcellona. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 5 anni è del 8,59%.
Se non considerassimo i ricavi da trasferimento pari a € 41,2 milioni, il fatturato netto risulterebbe di poco inferiore ai 500 milioni, precisamente sarebbe uguale a 487,5 milioni di Euro.
I ricavi da trasferimento dovrebbero riferirsi principalmente alla cessione di Luiz Gustavo al Wolfsburg e a quella di Mario Gomez alla Fiorentina.
L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 98,7 milioni, mentre nel 2012/13 era pari a € 95,6 milioni. Tale risultato ha registrato un incremento del 3,2%. L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 16,5 milioni, ed evidenzia un aumento di € 2,5 milioni pari al 17,9%.



E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, si evidenzia un gruppo notevolmente solido. Il totale delle attività aumenta da € 535,30 milioni a € 588,1. L’attivo è composto per il 64% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette aumentano da € 375,2 milioni a € 376,4 milioni. Quelle immateriali aumentano del 12,4%, esponendo la cifra di € 115,8 milioni, mentre nel 2012-13 erano pari a € 103 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie si riducono solo del 4,3%, assestandosi a € 260,6 milioni (€ 272,2 nel 2012-13). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) aumenta da € 154,3 milioni a € 206,7 milioni, evidenziando un aumento del 34%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 2,7 milioni, nel 2012-13 erano pari a € 3,3 milioni.

Il patrimonio netto è positivo e ammonta a € 375,5 milioni (€ 257,2 milioni nel 2012/13). La variazione di € 118,3 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 16,4 milioni, dalla distribuzione di dividendi, nel corso dell’esercizio, per € 8,25 milioni e dall’aumento del capitale che ha comportato la registrazione di riserve da sovrapprezzo azioni. Rispetto al 2012/13 si è registrato un incremento del 46%. I mezzi propri finanziano il 63,8% delle attività e “coprono” il 99,76% delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 23,3 milioni (€ 23,3 milioni nel 2012/13), i debiti del gruppo si riducono da € 209,8 milioni a € 146,1 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 43,2 milioni (€ 45 milioni nel 2012/13).
I debiti bancari del gruppo, fanno capo esclusivamente ad Allianz Arena München Stadion GmbH. Tale indebitamento, grazie all’aumento di capitale, è stato estinto, come da dichiarazioni rilasciate alla stampa.
Nel 2012/13 i debiti finanziari erano pari a € 113.932.000 (54,31% dei debiti) e nel 2011/12 a € 118.440.500 (67,7% dei debiti).

Il Bilancio d’Esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra ricavi lordi, comprensivi di ricavi da trasferimento, al livello record di € 480 milioni (€ 393,9 milioni nel 2012/13), con un incremento del 21,9%. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto dei ricavi lordi, degli ultimi 5 anni è del 9%.
La composizione del fatturato risulta essere la seguente:
- Ricavi da gare per € 140,8 milioni (€ 150 milioni nel 2012/13). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 29,33% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un decremento 6,1%. Il comunicato stampa del Bayern riporta come proventi da competizioni UEFA Champions League l’importo di € 52,8 milioni.
Il comunicato relativo alla distribuzione dei premi della sola UEFA Champions League attribuiva al Bayern per il 2013/14 la cifra di € 44.616.000 (€ 55.046.000 nel 2012/13).
- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 117,7 milioni (€ 102,4 milioni nel 2012/13). Tale voce incide per il 24,52% sul totale dei ricavi e risulta in aumento del 15% rispetto al 2012/13.
- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 54,9 milioni. Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 46,9 milioni (€ 37,4 milioni nel 2012/13). Tale voce incide per l’11,4% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente, si sono registrati proventi per diritti radiotelevisivi per un importo di € 44,1 milioni e pertanto si è avuto un incremento del 24,5%.
- Proventi da trasferimenti giocatori per € 41,2 milioni. Tale voce incide per lo 8,58% sul totale dei ricavi ed è la voce di ricavo che ha registrato il maggior incremento percentuale, poiché nell’esercizio precedente era pari a € 1,6 milioni.
- Proventi di merchandising per € 105,2 milioni. Tale voce incide per il 21,9% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 82,8 milioni di Euro e pertanto registra un incremento del 27%. Rummenigge ha dichiarato che sono state vendute 1,3 milioni di maglie.
- Altri ricavi per € 20,2 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e femminili). Tale voce incide per il 4,2% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 13 milioni e pertanto registrano un incremento del 55,4%.




Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 215 milioni e rappresentano il 49% del fatturato netto, senza ricavi da trasferimento. Tali spese registrano un incremento del 6% rispetto ai 202,8 milioni di Euro del 2012/13. Da notare che l’incremento percentuale dei costi del personale è nettamente inferiore rispetto all’aumento percentuale dei ricavi comprensivi di ricavi da trasferimento.
I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 47,7 milioni e risultano in aumento del 30,7%, rispetto ai 36,5 milioni di Euro del 2012/13.
Gli altri costi operativi raggiungono la cifra di € 133,9 milioni (€ 87,2 milioni nel 2012/13), con un incremento del 53,6%.
L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per 83,3 milioni di Euro, con un decremento del 23,7% rispetto ai 67,4 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2013.
Gli ammortamenti risultano in diminuzione del 4,1% e sono pari a € 53,6 milioni, di cui € 49,7 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 55,9 milioni di Euro (di cui 52,2 per ammortamento immobilizzazioni immateriali).
La differenza tra proventi e oneri finanziari risulta negativa per € 0,7 milioni, mentre nell’esercizio precedente era positiva per 2,4 milioni di Euro.
Il risultato operativo di FC Bayern München AG risulta positivo per 30,4 milioni di Euro, in aumento di € 16,5 milioni rispetto al 2012/13.
Il risultato di competenza derivante dalla partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia una perdita di € 5 milioni, mentre nel 2012/13 era positivo per 8.2 milioni di Euro.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 25,4 milioni (€ 22,1 milioni nel 2012/13).
Le imposte sul reddito ammontano a 9 milioni di Euro, nell’esercizio precedente erano pari a 8,1 milioni di Euro.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per € 16,4 milioni di euro, in aumento di 2,4 milioni rispetto al 30 giugno 2013, quando ha segnato la cifra di 14 milioni di Euro.



Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 530,5 milioni e risulta in aumento di € 134,4 milioni.
Le immobilizzazioni nette totali aumentano del 32,4% da € 256,1 milioni a € 339,2 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 115,8 milioni e registrano un incremento del 12,5% rispetto ai  102,9 milioni di euro del 2012/13. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 223,4 milioni e segna un incremento del 45,8%.
L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 186,9 milioni, nel 2012/13 era pari a 135,1 milioni di Euro.
Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG ammonta a € 405 milioni  e risulta in aumento di € 118,2 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2013. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 16,4 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 8,25 milioni, avvenuta nel corso dell’esercizio 2013/14 e dall’aumento del capitale sociale sottoscritto e versato da Allianz. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 76,3% (72,4% nel 2012/13), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.
I fondi rischi risultano pari a € 22 milioni, mentre nel 2012/13 erano pari a 22,2 milioni di Euro.
L’ammontare dei debiti è pari a € 98,3 milioni e risulta aumentato di 12,8 milioni rispetto al 2012/13.
I risconti passivi per ricavi anticipati aumentano da € 1,6 milioni a € 5,2 milioni.
Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 76,3% (72,4% nel 2012/13), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.


Conclusioni.

Per quanto riguarda il Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario, il Bayern München è un club modello cui ispirarsi; in quanto sia a livello di bilancio consolidato, che a livello di bilancio societario mostra un patrimonio netto abbondantemente positivo, ha azzerato l’indebitamento finanziario, che, tra l’altro, riguarda esclusivamente l’investimento stadio, il rapporto tra costo del personale e ricavi è nettamente inferiore al livello del 70%. Gli ultimi tre esercizi per il bilancio consolidato hanno registrato un risultato prima delle imposte positivo cumulato pari a 67,1 milioni di Euro, superando a pieni voti quanto stabilito dal regolamento UEFA. Lo stesso dicasi per il bilancio di esercizio del club, che da ormai dieci esercizi consecutivi chiude con un risultato positivo al netto delle imposte e che evidenzia ingenti disponibilità liquide. Non è un caso che per il Bayern risulta facile acquistare calciatori con un costo del cartellino elevato.

Si conferma l’impressione che la lettura dei conti del Bayern fornisce, ossia che il Bayern è entrato in un circolo virtuoso, fatto di successi economici e sportivi, che agiscono sia come “causa”, che come “effetto” e che stanno elevando sempre più il club nell’elite del calcio che conta.


venerdì 28 novembre 2014

Bilancio PSV Eindhoven 2013/14: utile da 413 mila Euro, grazie a Strootman.



Luca Marotta

Il bilancio consolidato 2013-14 della società “PSV N.V.” si è chiuso evidenziando un utile di € 413 mila, in aumento di € 100 mila rispetto all’esercizio precedente. Per stessa ammissione degli Amministratori la plusvalenza realizzata con la cessione di Kevin Strootman alla società AS Roma ha contribuito in maniera decisiva a questo risultato positivo.
Il fatturato netto mostra un lieve incremento di 85 mila Euro, da € 63.199.000 a € 63.284.000.
La stagione sportiva 2013-14 è stata quella del centenario, perché PSV ossia “Philips Sport Vereniging” (Unione Sportiva Philips) è stata fondata il 31 agosto1913.
Dal punto di vista sportivo, il club di calcio PSV ha conseguito il quarto posto dell’Eredivisie, ed è stato eliminato nei play-off della UEFA Champions League ad opera del Milan e non ha superato la fase a gironi dell’Europa League.

Il Gruppo.

Eindhovense Voetbalvereniging PSV (Philips Sport Vereniging) ha conferito tutte le attività professionali e giovanili nella società “PSV NV” dal 1° luglio 1999. Di conseguenza PSV, intesa come Unione Sportiva Philips, partecipa come azionista in questa società per azioni.

La continuità aziendale.

La Relazione della società di revisione BDO AUDIT & ASSURANCE B.V. non contiene riserve, rilievi o richiami sul tema della continuità aziendale.

Lo Stato Patrimoniale.



Il Patrimonio Netto, positivo per € 24,1 milioni (€ 23,7  milioni nel 2012-13), finanzia il 21,4% dell’attivo (18,5% nel 2012-13). La variazione in aumento è di € 0,4 milioni ed è dovuta essenzialmente all’utile dell’esercizio.
I debiti bancari sono di modesto importo, perché ammontano complessivamente solo a € 365 mila (€ 1.061.000 nel 2012-13).
Nelle altre passività a lungo termine, pari a € 30.579.000 (€ 30.540.000 nel 2012/13), figurano i debiti verso altri finanziatori per € 26.254.000 (€ 27.124.000 nel 2012/13) e i debiti per trasferimenti per € 4.325.000.
Le altre passività a breve termine pari a € 7.225.000 (€ 7.362.000 nel 2012/13), comprendono debiti per trasferimenti per € 4.142.000.
I ratei e risconti passivo pari a € 10.042.000 (€ 15.900.000 nel 2012/13), comprendono i risconti passivi relativi agli abbonamenti per € 7,3 milioni e i risconti passivi relativi alle sponsorizzazioni e ricavi da stadio per € 1,6 milioni.
Il capitale circolante netto è positivo per € 1,7 milioni (€ 2,2 milioni nel 2012-13).
Il Patrimonio di garanzia comprensivo del patrimonio netto, delle riserve e dei prestiti subordinati è pari a € 54,8 milioni.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra passivo non esigibile (patrimonio netto) e debiti totali determina l’indice di indebitamento. Il valore ideale deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso del PSV è uguale a 0,27. I mezzi propri sono inferiori al capitale di prestito.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. 
Nel caso del PSV è uguale a 1,3, pertanto, il totale dei beni a disposizione, come valorizzato nel bilancio, è superiore a quello dei debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso del PSV è uguale a 1,06. Ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve. Non a caso il capitale circolante netto è positivo.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2014 è di € 20,1 milioni (€ 21,9 milioni nel 2012-13) e registra un decremento di € 1,8 milioni. La variazione è dovuta ad investimenti per € 15,8 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 7,2 milioni e ammortamenti per € 9,5 milioni, oltre a svalutazioni per € 939 mila.

Gli investimenti hanno riguardato l’acquisto di Maher, Bruma, Schaars, Arias, Jozefzoon e Lundqvist. Le cessioni hanno riguardato le partenze di Strootman, Toivonen, Marcelo e Bentancourt.

L’Incidenza del Valore della Rosa.

Il rapporto tra il valore contabile netto della Rosa calciatori e il totale dell’Attivo, fornisce delle indicazioni sulla politica societaria degli investimenti, Nello specifico, il rapporto può indicare sommariamente se la politica degli investimenti sia stata orientata e concentrata più sull’aspetto della prestazione sportiva o abbia considerato altri aspetti del business come le infrastrutture. Nel caso del PSV è pari al 17,8%, pertanto la politica degli investimenti non è stata orientata prevalentemente sull'acquisto di calciatori ad elevati prezzi.

Il rapporto tra patrimonio netto e Diritti Pluriennali Calciatori.

Il rapporto tra patrimonio netto e diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori è superiore a 1, precisamente è pari a 1,20 (1,08 nel 2012/13). Tale indicatore significa che il valore contabile della rosa è finanziato con i mezzi propri, senza fare ricorso al capitale d terzi.

Le Immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali nette ammontano a € 54.656.000 (€ 55,5 milioni nel 2012-13) e incidono per il 48,5% sull’attivo.
I terreni e i fabbricati sono esposti per € 45,1 milioni (€ 49 milioni nel 2012-13); gli impianti e i macchinari sono pari a € 6 milioni (€ 5,6 milioni nel 2012-13); gli altri beni materiali risultano pari a € 315 mila (€ 323 mila nel 2012-13) e le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 3,1 milioni (€ 577 mila nel 2012-13).
Il costo storico della voce terreni e fabbricati è di € 109.968.000.

Il Terreno dello Stadio

Il 12 Luglio 2011, PSV ha venduto il terreno su cui insiste lo Stadio “Philips Stadion” ed il terreno del centro sportivo “De Herdgang” al Comune di Eindhoven per un importo di 48,4 milioni di Euro.
Contestualmente, il PSV si è riservato il diritto di superficie su entrambi i terreni. Nello stesso mese fu fatta anche un’operazione di finanziamento per un importo complessivo di 38,0 milioni di euro.
La liquidità generata permise al PSV di rimborsare i debiti che aveva.
Per il diritto di superficie, la città di Eindhoven percepisce un canone annuo pari a 2,2 milioni di Euro. Inoltre, la città di Eindhoven ha firmato un accordo per l'affitto di un parcheggio vicino al ‘Philips Stadion’. Il canone annuo è pari a 0,3 milioni di Euro. Entrambi gli accordi hanno avuto decorrenza dal 15 luglio 2011, con una durata di 40 anni.
A garanzia dell'esecuzione dell'obbligo del pagamento dei canoni di affitto del terreno alla Città di Eindhoven, vi è un conto bancario, che viene alimentato dalla raccolta abbonamenti fino al raggiungimento dell’importo del canone dovuto.
In base a quanto scritto sul sito internet del club olandese, ‘Philips Stadion’ è uno stadio multi-funzionale. Può ospitare concerti, tutti i tipi di congressi, può essere utilizzato anche per i matrimoni. Ci sono due ristoranti: “Avant-Garde”, che è un ristorante di alta classe (segnalato anche nella Guida Michelin) e “De Verlenging”. Diverse aziende utilizzano ‘Philips Stadion’ come sede per i loro uffici o negozi. Inoltre è sede anche dello store ufficiale per la vendita degli articoli del merchandising.
Inoltre, il PSV è stato il primo club olandese ad offrire WiFi gratuito ai suoi sostenitori durante le partite.

Il Rendiconto finanziario consolidato.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per € 3.778.000.
Tale variazione è dovuta a flussi di cassa negativi generati dall’attività operativa per  € 4,8 milioni e dall’attività di finanziamento per € 7,3 milioni, a causa delle cessioni di calciatori. L’attività di investimento ha generato flussi di cassa positivi per Euro 8.366.000, a causa degli smobilizzi da disinvestimento.

Il Conto Economico.


Complessivamente i ricavi derivanti dalle competizioni dell’attività calcistica, quindi, esclusi ricavi TV nazionali e i ricavi commerciali, aumentano da 15,8 milioni di Euro a 17,1 milioni di Euro.
I ricavi derivanti dalla vendita di biglietti per le gare di campionato, coppa nazionale e amichevoli risultano stabili a € 1,4 milioni.
I ricavi da gare per competizioni Europee aumentano da € 963 mila a € 1,3 milioni. Per quanto riguarda i premi per la partecipazione a competizioni Europee distribuiti dall’UEFA, essi ammontano a € 5,2 milioni, nella stagione 2012-13, ammontavano a € 3,6 milioni. Nel turno preliminare della UEFA Champions League il PSV ha superato il club belga SV Zulte Waregem, ma successivamente, è stato eliminato dal Milan nei play-off. In UEFA Europa League, il PSV non ha superato la fase a gironi. Gli avversari erano: PFC Ludogorets; GNK Dinamo Zagreb; FC Chernomorets Odessa.
I ricavi per abbonamenti, pari a € 8,1 milioni, nell’esercizio precedente ammontavano a € 8,3 milioni.
Gli altri ricavi relativi al calcio ammontano a € 1,1 milioni, mentre nell’esercizio precedente erano pari a  € 1,6 milioni.
I ricavi da sponsorizzazioni sono pari a € 18,2 milioni (€ 18,1 milioni nel 2012-13). Tra gli sponsor figurano: Philips come sponsor principale e sponsor di maglia; Freo come sponsor di maglia posteriore; Nike.
I ricavi televisivi nazionali risultano pari a € 7,8 milioni (€ 9,4 milioni nel 2012-13). La diminuzione delle vendite di articoli di merchandising è di € 428 mila da € 4.259.000 a € 3.831.000.

I costi operativi totali, esclusi gli ammortamenti dei calciatori, risultano aumentati di 2,4 milioni di Euro da € 63.445.000 a € 65.040.000.
I Costi del Personale diminuiscono da € 33,2 milioni a € 29,2 milioni, a causa della diminuzione dei salari e stipendi per 3,9 milioni di euro principalmente per i premi di risultato più bassi per il quarto posto nel campionato 2013-2014 rispetto il secondo posto del 2012-2013. Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è ottimo, essendo pari al 46,2% (52,5% nel 2012-13), ed è conforme al Regolamento sul Fair Play Finanziario. Tale indicatore, segnala il grado di rigidità economica della società. Quanto più è bassa l’incidenza del costo del personale sul fatturato netto, quanto più la società sarà in grado di essere in equilibrio economico.
Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali sono pari a € 4,8 milioni (€ 5,1 milioni nel 2012-13).
La voce relativa agli altri costi operativi include il costo del venduto e gli oneri diversi di gestione. Gli oneri diversi di gestione ammontano a € 27,4 milioni. Tale voce include: i costi relativi alle gare e calciatori in prestito pari a € 4 milioni (€ 2,9 milioni nel 2012/13); gli altri costi del personale per € 5,4 milioni (€ 1,75 milioni nel 2012-13); gli affitti e spese per fabbricati per € 8.054.000 (€ 8.0540.000 nel 2012/13) e i costi di gestione e amministrazione pari a circa € 9.934.000 (€ 8.879.000 nel 2012/13), che sono aumentati a causa dei festeggiamenti del centenario. Nella voce relativa agli altri costi del personale è incluso il prelievo forzoso “una tantum” a causa della crisi che consiste in una contribuzione del 16% sulle retribuzioni superiori a Euro 150.000.
Il costo del venduto è rimasto stabile a 3,5 milioni di Euro.
Le imposte sul reddito aumentano da € 55 mila a € 174 mila.

Il Player Trading.



Il PSV, nel 2013-14, ha realizzato un risultato da “player trading” positivo per € 4,3 milioni, mentre, nel 2012-13, era positivo per € 2,7 milioni. Il risultato è determinato dagli ammortamenti dei calciatori e dalle plusvalenze per la cessione calciatori. Gli importi delle quote di ammortamento si sono ridotti di 1 milione a € 9,5 milioni. In definitiva, nel 2013/14, come nel 2012-13, l’importo delle plusvalenze, pari a € 14,8 milioni, è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini.

Conclusioni.


Sembra che l’equilibrio economico del PSV sia basato sui ricavi commerciali, sui ricavi da sfruttamento economico dello stadio e sul Player Trading, alimentato dalla strategia aziendale che punta sui giovani. Ultimamente i ricavi derivanti dalla partecipazione alle competizione europee non hanno svolto un ruolo importante, anche per i non brillanti risultati sportivi. Invero, per la stagione sportiva 2014/15 il PSV sembra più competitivo rispetto al 2013/14.

venerdì 21 novembre 2014

Bilancio Ajax 2013/2014: quarto utile consecutivo con Champions e Player Trading.



Luca Marotta

L’Ajax ha vinto per la quarta volta consecutiva il titolo dell’Eredivisie, precisamente il 33° nella storia del club, e ha anche conseguito il quarto utile consecutivo di bilancio.
Il bilancio consolidato 2013-14 dell'Ajax si è chiuso evidenziando un utile, al netto delle interessenze di terzi, di € 16,4 milioni, in diminuzione di 1,3 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente. Il fatturato netto mostra un decremento di 1,8 milioni di Euro, da 105,6 milioni di Euro a 103,8 milioni di Euro.
Tuttavia, le cifre del bilancio 2013-14 ribadiscono che l'Ajax è un club sano, dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale, in un contesto economico generale di crisi.
Per conseguire tali risultati, sono stati determinati i ricavi derivanti dalla partecipazione alla UEFA Champions League e i proventi da trasferimenti calciatori, in particolare le cessioni di Christian Eriksen e Toby Alderweireld.

Dal punto di vista sportivo, nel 2013-14, l’Ajax ha partecipato alla fase a gironi della UEFA Champions League e ai sedicesimi di UEFA Europa League. Per quanto riguarda il campionato l’Ajax ha vinto la Eredivisie e si è nuovamente qualificato per la stagione 2014-15 per la fase a gironi della UEFA Champions League. Nella coppa nazionale l’Ajax ha perso la finale col PEC Zwolle.

Il Gruppo.

 “Amsterdam Football Club Ajax N.V.” è una società quotata in Borsa (“EuroNext Amsterdam”) dal 1998, con sede ad Amsterdam in Arena Boulevard 29. I principali soci sono: AFC Ajax che controlla il 73%; A. Strating col 9,95%; Delta Lloyd con 8,56%; Invesco con 3,85%.
Le società del Gruppo consolidate, con sede in Amsterdam, sono le seguenti:
- Teucrus BV: holding intermedia (controllata al 100%);
- Football Merchandising & Promotion Zuid Oost BV: attività di merchandising (controllata al 100%);
- Tekmessa BV: sfruttamento dei diritti di immagine dei giocatori (partecipazione del 100%);
- Exekias BV: sfruttamento dell’ “Ajax Experience” (controllata al 100%);
- Eurysakes BV: gestione del “Fanshop Ajax”, su Internet e vendita per corrispondenza (controllata al 100%).
La controllata consolidata estera è:
- Ajax Cape Town Ltd., Città del Capo, Sud Africa: che è una squadra di calcio, controllata al 51%.

Per quanto riguarda la società sudafricana Ajax Cape Town Ltd, controllata al 51%, essa ha fatto registrare un risultato negativo complessivo di 0,3 milioni di Euro. Il fatturato è stato pari a 3 milioni di Euro, di cui € 1,5 milioni per ricavi televisivi, € 1 milione per sponsorizzazioni e il resto da vendita dei biglietti, merchandising e premi. Il costo del personale è stato pari a € 2,4 milioni.

Nell’attivo del bilancio consolidato il valore delle partecipazioni è di € 5.239.000. Tali partecipazioni riguardano il 13% di Stadion Amsterdam NV e il 50% di Triple A Flexibele Personeelsdiensten B.V..
Il Gruppo Ajax possiede 20.000 azioni di Stadion Amsterdam NV con un valore nominale di 454 Euro. Il valore iniziale di tale partecipazione era di € 9.075.604. Tale valore scese a € 5.000.000 in base ad una svalutazione operata in base ad una relazione di stima.
Tra le partecipazioni è inclusa un’interessenza in Eredivisie NV pari a 13.613 Euro, rappresentata da un certificato azionario del valore nominale di Euro 2.500. L’importo maggiore iscritto in bilancio rispetto al valore nominale è a titolo di sovrapprezzo.
Nel 2009/2010 è stato acquistato un certificato azionario A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 225 100 Euro. Tale certificato, del valore nominale di 113.445 Euro, dà diritto a tempo indeterminato ad uno skybox con 10 posti e parcheggio riservato.

Il Valore dell’Ajax.

La capitalizzazione di Borsa dell’Ajax al 19.11.2014 è di circa 174,2 milioni di Euro, con una quotazione di 9,33 Euro. In 52 settimane il valore più alto della quotazione è stato di 10,75 Euro il 03/09/14 e quello più basso è stato di 7,70 Euro il 21/11/13. La capitalizzazione di mercato di AFC Ajax per il trimestre che si è concluso nel giugno 2013 era di € 143,0 milioni.
Secondo la classifica BrandFinance® Football 50 il valore del brand dell’Ajax è di 110 milioni di Euro.

La Strategia.

La Strategia dell’Ajax punta sullo sviluppo del settore giovanile. L’obiettivo è quello della formazione e l’affermazione di giovani talenti che vengono venduti con realizzo di plusvalenze.
Contemporaneamente, si cerca di perseguire anche l’obiettivo di vincere nelle varie competizioni con una squadra giovane.

La continuità aziendale.

La Relazione della società di revisione Deloitte Accountants B.V. non contiene riserve, rilievi o richiami sul tema della continuità aziendale.

Lo Stato Patrimoniale.



La struttura dello stato Patrimoniale è solida. Il Patrimonio Netto, positivo per € 88,1 milioni (€ 71,8  milioni nel 2012-13), finanzia il 67% dell’attivo (61% nel 2012-13). La variazione in aumento è di € 16,3 milioni ed è dovuta essenzialmente all’utile dell’esercizio.
I debiti bancari sono di modesto importo, perché ammontano complessivamente solo a € 35 mila (€ 97 mila nel 2012-13). La maggior parte delle passività (44,9%) riguarda i risconti passivi per ricavi anticipati per abbonamenti, Sky Box, aree ospitalità e business, sponsorizzazioni. I risconti passivi ammontano a € 19,7 milioni (€ 24,5 milioni nel 2012-13).
Il capitale circolante netto è positivo per € 43,7 milioni (€ 31,8 milioni nel 2012-13).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra passivo non esigibile (patrimonio netto) e debiti totali determina l’indice di indebitamento. Il valore ideale deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso dell’Ajax è uguale a 2. I mezzi propri sono il doppio del capitale di prestito.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. 
Nel caso dell’Ajax è uguale a 3. Il totale dei beni a disposizione è il triplo dei debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso dell’Ajax è uguale a 2,1. Ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2014 è di € 22,4 milioni (€ 16,7 milioni nel 2012-13) e registra un aumento di € 5,7 milioni, La variazione è dovuta ad investimenti per € 16,1 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 1,1 milioni e ammortamenti per € 9,3 milioni.

Gli investimenti hanno riguardato l’acquisto di Nick Viergever e Richairo Živković.

Le Immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 12,8 milioni (€ 11,7 milioni nel 2012-13) e incidono per il 9,7% sull’attivo.
I terreni e i fabbricati sono esposti per € 9,5 milioni (€ 9,2 milioni nel 2012-13); gli impianti e i macchinari sono pari a € 93 mila (€ 62 mila nel 2012-13); gli altri beni materiali risultano pari a € 1,9 milioni (€ 2 milioni nel 2012-13) e le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 1,2 milioni (€ 409 mila nel 2012-13).
Il costo storico della voce terreni e fabbricati è di € 27,1 milioni (€ 25,5 milioni nel 2012-13). La voce fabbricati include migliorie beni di terzi e gli interessi che vengono ammortizzati in un periodo di 10 anni e la "Supportershome", la “Casa dei sostenitori dell’Ajax” vicino all’Amsterdam ArenA, che viene ammortizzato in un periodo di 5 anni.


Immagine tratto dal sito: http://www.ajaxsupportershome.nl/

Il Rendiconto finanziario consolidato.

La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 16,5 milioni (€ 26.829.000  nel 2012-13).
Tale variazione è dovuta a flussi di cassa positivi generati dall’attività operativa per  € 12,1 milioni e dall’attività di investimento per € 4,4 milioni, a causa delle cessioni di calciatori. L’attività di finanziamento non ha generato flussi di cassa.

Il Conto Economico.



Complessivamente i ricavi derivanti dall’attività calcistica, esclusi ricavi TV e commerciali, aumentano da 46,2 milioni di Euro a 48,4 milioni di Euro.
I ricavi derivanti dalla vendita di biglietti per le gare di campionato, coppa nazionale e amichevoli aumentano da € 5 milioni a circa € 6,2 milioni. Gli incassi relativi alle gare di campionato sono aumentati di 200 mila Euro, gli incassi relativi alla Coppa nazionale hanno registrato un aumento 800 mila Euro e il numero di amichevoli è aumentato, causando un incremento di 0,2 milioni di Euro dei ricavi da gare.
Il numero medio degli spettatori a partita è stato di 49.372, per uno stadio che ha una capacità di 51.628 spettatori.
I ricavi da gare per competizioni Europee diminuiscono da € 7,3 milioni a € 6,9 milioni e risultano in calo di 400 mila Euro. In UEFA Europa League, l’avversario incontrato ai sedicesimi era Red Bull Salzburg. Il girone 2013-14 di UEFA Champions League comprendeva: Barcellona, Milan e Celtic. Nel 2012-13: Borussia Dortmund , Manchester City e Real Madrid.
Per quanto riguarda i premi per la partecipazione a competizioni Europee, essi ammontano a € 12,1 milioni, nella stagione 2012-13, ammontavano a € 10,8 milioni.
I ricavi per abbonamenti, pari a € 11,6 milioni, sono rimasti praticamente invariati. Il numero degli abbonamenti è stato pari a 42.058.
I ricavi per le aree business e skybox diminuiscono da € 9,9 milioni a € 9,8 milioni. Il fatturato relativo agli Skybox è diminuito da € 4,2 milioni a € 4,1 milioni, mentre i ricavi per le aree business è stato pari a € 5,8 milioni. Se si considerassero anche tali posti riservati, unitamente agli abbonamenti, si avrebbe uno stadio con 41.985 posti riservati (42.856 nel 2012-13).
Gli altri ricavi relativi al calcio ammontano a € 1,9 milioni, mentre nell’esercizio precedente erano pari a  € 1,5 milioni. Tali ricavi includono i rimborsi per le convocazioni nelle squadre nazionali per € 0,5 milioni e il prestito di calciatori per € 0.5 milioni.
I ricavi da sponsorizzazioni sono pari a € 23,8 milioni (€ 25,2 milioni nel 2012-13). La diminuzione di € 1,4 milioni è dovuta al decremento della parte variabile del contratto di sponsorizzazione con AEGON e ai problemi dello sponsor “OAD”.  Lo sponsor principale Aegon contribuisce con € 11,2 milioni (2012-13 € 12,4 milioni). L’incidenza del solo “Main Sponsor” sul fatturato è dell’10,8%.
I ricavi di sponsorizzazione comprendono € 2,2 milioni (€ 2,1 milioni nel 2012-13) a titolo di scambio di beni o servizi.
I ricavi televisivi risultano pari a € 19,3 milioni (€ 20,3 milioni nel 2012-13). I ricavi televisivi Europei sono diminuiti di € 500 mila. I ricavi televisivi nazionali diminuiscono di 600 mila Euro a 8,1 milioni di Euro.
Invero l’Ajax distingue in due separate voci l’importo dei ricavi per la partecipazione alla UEFA Champions League, considerando come ricavo televisivo solo il Market Pool.
La diminuzione delle vendite di articoli di merchandising è di € 1,6 milioni da € 12,6 milioni a € 11 milioni.

I costi operativi totali, esclusi gli ammortamenti dei calciatori, risultano diminuiti di 300 mila Euro da 95,4 milioni di Euro a 95,1 milioni di Euro.
I Costi del Personale aumentano da € 46,9 milioni a € 48,4 milioni. Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è ottimo, essendo pari al 46,6% (44,4% nel 2012-13), ed è conforme al Regolamento sul Fair Play Finanziario.
Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali sono pari a € 2,5 milioni (€ 2,6 milioni nel 2012-13).
La voce relativa agli altri costi operativi include il costo del venduto, gli altri ammortamenti e gli oneri diversi di gestione. Gli oneri diversi di gestione ammontano a € 38,4 milioni. Tale voce include: i costi relativi alle gare e calciatori in prestito pari a € 12,6 milioni; gli altri costi del personale per € 6,3 milioni (€ 5,7 milioni nel 2012-13); gli affitti e spese per fabbricati per € 10.460.000 (€ 12.450.000 nel 2012/13) e i costi di gestione e amministrazione pari a circa € 9 milioni.
Il costo del venduto è diminuito di 1,2 milioni di Euro a 5,8 milioni di Euro a causa di minori ricavi da merchandising.

Le imposte sul reddito diminuiscono da € 5,7 milioni a € 5,5 milioni.

Il Player Trading.



L’Ajax, nel 2013-14, ha realizzato un risultato da “player trading” positivo per € 12,5 milioni, mentre, nel 2012-13, era positivo per € 12,8 milioni. Il risultato è determinato dagli ammortamenti dei calciatori e dalle plusvalenze per la cessione calciatori. Gli importi delle quote di ammortamento si sono ridotti di € 1,8 milioni a € 9,3 milioni. Ciò è stato causato dalla partenza di giocatori con elevate quote di ammortamento. In definitiva, nel 2013/14, come nel 2012-13, l’importo delle plusvalenze, pari a € 21,9 milioni, è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini. Nel 2013-14, Christian Eriksen, Toby Alderweireld e Derk Boerrigter sono stati ceduti rispettivamente al Tottenham Hotspur FC, all’Atlético Madrid e al Celtic FC.

Conclusioni.

L’equilibrio economico dell’Ajax è basato sul Player Trading, alimentato dalla strategia aziendale che punta sui giovani, ma altro fattore importante è la partecipazione alla Champions League.
Gli amministratori prevedono un risultato operativo positivo anche per l'esercizio 2014-15, grazie alla partecipazione alla UEFA Champions League e alle plusvalenze realizzate con le cessioni di Daley Blind, Siem de Jong e Kenneth Vermeer. A tutto questo si deve aggiungere il buon andamento degli abbonamenti, che hanno registrato un numero di 40.163 tessere.
Per quanto riguarda il Fair Play Finanziario, non sono presenti eventuali criticità.


domenica 16 novembre 2014

Bilancio Inter 2013-14: le operazioni societarie per rifinanziare il debito; i covenants e il Financial Fair Play.



Luca Marotta



Dopo la cessione dei marchi da Inter ad Inter Brand avvenuta in data 29 dicembre 2005, per un importo di € 158.000.000, dopo l’operazione di fusione inversa di Inter Capital srl in “FC Internazionale Milano Spa”, che generò delle riserve da concambio azioni utilizzate per coprire in parte la perdita 2006/2007, durante il 2013/14 è stata costituita una nuova società denominata Inter Media and Communications Srl” per dar luogo ad un’operazione di rifinanziamento del debito.
La costituzione di Inter Media ha richiesto il ricorso ad un’operazione straordinaria di conferimento.
FC Internazionale Milano Spa attraverso l’operazione straordinaria di conferimento ha conseguito una plusvalenza che ha contribuito significativamente alla realizzazione dell’utile dell’esercizio 20113-2014.
Come detto, l’operazione di rifinanziamento del debito ha comportato inizialmente la costituzione di una nuova società e il conferimento in essa da parte di F.C. Internazionale Milano SpA dei i contratti di sponsorizzazione, dei crediti derivanti dalla vendita dei “media rights” e dei contratti relativi al canale tematico Inter Channel e il conferimento da parte di Inter Brand s.r.l di tutte le attività connesse alla gestione del marchio “FC Inter”. Il conferimento ha comportato la registrazione di ingenti  plusvalenze. Successivamente, la nuova società è stata in grado di fornire le garanzie per ottenere un finanziamento di 230 milioni da parte di Unicredit e Goldman Sachs.
Bisogna evidenziare che entro il 30 giugno 2019 occorrerà rimborsare la rata finale del finanziamento e che tale rata è di un importo notevole, perché ammonta a 184 milioni di Euro.
Nei Conti d’ordine di F.C. Internazionale Milano Spa figura la voce “Pegni su quote controllata” per € 153.830.567.
Nonostante gli effetti dell’operazione del conferimento e del rifinanziamento, in base ai dati e alle notizie fornite dal bilancio di esercizio 2013/14 della società “F.C. Internazionale Milano S.p.A.” sembrerebbe estremamente probabile che il club nerazzurro non risulti in linea con i parametri stabiliti dal Fair play finanziario, in quanto il risultato aggregato su base consolidata dei tre anni 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014, certamente non rispetta la soglia, pari ad un risultato negativo complessivamente non superiore a 5 milioni di euro, ovvero a 45 milioni di euro in caso di ricapitalizzazione, definita per il rispetto della ‘Break-Even Rule’.
Infatti, gli amministratori hanno scritto che in base a quanto risulta dal bilancio consolidato, la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, determinerebbe una riduzione del patrimonio netto al 30 giugno 2014 di Euro 129.355.000 e del risultato dell’esercizio chiuso alla stessa data di Euro 135.611.000. Tali effetti sono essenzialmente determinati dallo storno delle plusvalenze da conferimento. Pertanto la perdita del bilancio consolidato 2013/14 è stimabile in 102,4 milioni di Euro, mentre il bilancio di esercizio 2013-14 di F.F. Internazionale Milano S.p.A. mostra un utile di € 33.186.211.

La nuova struttura del Gruppo.

La nuova struttura del Gruppo F.C. Internazionale Milano riferita alla data del 30 giugno 2014, è influenza dall’ingresso del nuovo socio di riferimento e dall’operazione straordinaria che ha portato alla costituzione di Inter Media.
F.C. Internazionale Milano S.p.A. è controllata per il 70% dalla società International Sports Capital HK Ltd; per il 29,5% da Internazionale Holding S.r.l.e per lo 0,5% da altri soci minori.
A sua volta, F.C. Internazionale Milano S.p.A. controlla al 100% Inter Futura s.r.l. e Inter Brand s.r.l.. Inoltre, F.C. Internazionale Milano S.p.A. detiene il 55,61% di “Inter Media and Communication S.r.l.” e il 50% di MI Stadio s.r.l..  
Inter Brand s.r.l. detiene il detiene il 44,39% di “Inter Media and Communication S.r.l.” e il 100% di “Shangai Inter Brand Trad. Co Ltd”.
MI Stadio s.r.l. controlla al 90% la società “Asansiro S.r.l.”.

Il continuo supporto di Moratti.

Dal bilancio di esercizio 2013/14, emerge un dato inaspettato, rispetto all’ipotesi che con l’avvento di Thohir, Moratti si sarebbe disimpegnato dal continuo  supporto finanziario al club nerazzurro. Moratti ha continuato a supportare finanziariamente la società anche durante tutto il 2013/14, precisamente fino a giugno 2014.
L’apporto durante l’esercizio è stato di circa € 31 milioni, portando il totale dell’apporto di Moratti all’Inter dal 1994/1955 alla cifra di 1.273.180.000 Euro.



Nel mese di Luglio 2013, Moratti, tramite Internazionale Holding S.r.l, aveva effettuato versamenti a copertura perdite per Euro 11.000.000, che sono state utilizzati per ripianare le perdite 2012/2013.
In data 22 ottobre 2013 ha versato Euro 5.000.000, inizialmente a titolo di finanziamento soci e successivamente, a seguito di rinunzia avvenuta con lettera del 14 novembre 213, come versamenti in c/capitale, trasferiti poi nel conto riserva copertura perdite.
Nel mese di giugno 2014 tramite Internazionale Holding s.r.l ha versato in conto copertura perdite in formazione Euro 14.951.000.

Il Valore dell’Inter.

Secondo la classifica “BRANDFINANCE® FOOTBALL 50 | 2014”, il brand di FC Internazionale Milano valeva 112 milioni di Euro.
Secondo la classifica di Forbes l’Inter si collocava al quattordicesimo posto con un valore stimabile in 483 milioni di dollari USA.
Tali valori sembrano molto distanti dalla valutazione che ha permesso l’ingresso di Thohir in società.
 In data 15 novembre 2013 è stato deliberato, per F.C. Internazionale Milano S.p.A., un aumento del Capitale Sociale a pagamento, per nominali Euro 10.500.000 oltre sovrapprezzo pari a Euro 64.500.000, mediante emissione di n. 8.166.666.667 nuove azioni ordinarie, riservato alla società “International Sports Capital HK Limited”.
La società “International Sports Capital HK Limited” ha assunto, tra l’altro, degli impegni di ricapitalizzazione già garantiti per almeno un triennio ed è diventata il nuovo azionista di controllo di F.C. Internazionale Milano S.p.A., sottoscrivendo un numero di nuove azioni rappresentative del 70% del capitale sociale e versando Euro 75.000.000.
Tale operazione, effettuata il 15 novembre 2013, ha permesso di stabilire un valore di mercato che è stato utilizzato per determinare il valore realizzabile della partecipazione al 30 giugno 2013 di Internazionale Holding srl.
In definitiva, in data 15 novembre 2013, il 70% di F.C. Internazionale Milano S.p.A. valeva 75.000.000 di Euro e di conseguenza il 100% valeva 107.142.857,14.

La continuità aziendale (“Going Concern”).

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario. Non a caso a partire dalla Stagione Sportiva 2013/2014, ciascun club deve presentare il bilancio certificato da un revisore esterno attestante la continuità aziendale (‘going concern’).
La relazione della Società di Revisione al bilancio d’esercizio 2013/14 contiene dei richiami di informativa. Al punto 4 ha richiamato l'attenzione sull'informativa fornita dagli Amministratori sulla "Modifica della compagine azionaria”, relativamente all'avvenuta modifica dell'Azionista di riferimento della Società; sulle "Operazioni di conferimento e rifinanziamento del debito" e "Partecipazioni in imprese controllate e collegate", in merito alla natura, motivazioni ed effetti dell'operazione di conferimento a “Inter Media and Communication S.r.l.” del ramo d'azienda di gestione delle attività "commercializzazione materiale audiovisivo storico, canale televisivo Inter Channel e sponsorizzazioni" gestito dalla Società sino al 5 giugno 2014, nonché sulle informazioni fornite dagli Amministratori sul tema della "Continuità aziendale" e del "Patrimonio netto", in relazione alle considerazioni effettuate dagli stessi Amministratori per ritenere che la Società operi in continuità aziendale.
Al punto 5, la Società di Revisione ha evidenziato che, in base al D.lgs. 127/91 ed in conseguenza del riassetto proprietario avvenuto in data 15 novembre 2013, a partire dal presente bilancio al 30 giugno 2014, “F.C. Internazionale Milano S.p.A.” è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, che prima era redatto con i soli fini di adempiere alle norme N.O.I.F. e al "Manuale delle licenze U.E.F.A.".

Nella Relazione sulla Gestione è scritto che l’Azionista di riferimento, contestualmente all’acquisizione del pacchetto di maggioranza della Società, ha espresso l’impegno a supportare patrimonialmente e finanziariamente la Società per almeno un triennio.
Tale impegno è stato riconfermato in sede di redazione della semestrale al 31 dicembre 2013 e garantirà alla Società di operare in continuità aziendale nel prevedibile futuro, nonostante il budget per il prossimo esercizio preveda un risultato ancora negativo, con assorbimento di liquidità.
Considerando le previsioni di perdita anche per il 2014/15, si confermerebbe che, anche la gestione economica di Thohir, almeno nel breve periodo, non riesca a generare un modello di business che si autofinanzi, ma si è ancora in presenza di una gestione che necessita dell’intervento del suo socio di riferimento per far fronte agli impegni finanziari.
La “ratio” del Regolamento del Fair Play Finanziario è quella di “obbligare” le società di calcio ad adottare sistemi gestionali che si autofinanzino, col principio cardine del “non spendere più di quanto si guadagni”. Infatti, una gestione che si autofinanzi non ha bisogno dell’impegno del suo socio di riferimento, perché è in grado, da se stessa, di creare le risorse finanziarie per far fronte agli impegni.

Il Patrimonio Netto.

A partire dalla Stagione Sportiva 2013/2014, ciascun club deve presentare un patrimonio netto non negativo a livello consolidato. Nel caso in cui esistesse un Patrimonio Netto negativo, non deve comunque evidenziare un deterioramento rispetto all’esercizio precedente.

In base a quanto scritto dagli amministratori, dal bilancio consolidato risulta che la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto determinerebbe una riduzione del patrimonio netto al 30 giugno 2014 di Euro 129.355.000 e del risultato dell’esercizio chiuso alla stessa data di Euro 135.611.000. Tali effetti sono essenzialmente determinati dallo storno delle plusvalenze da conferimento.




Il Patrimonio Netto del bilancio di esercizio di F.C. Internazionale Milano S.p.A. al 30 giugno 2014, è positivo per € 132.565.511, mentre al 30 giugno 2013 era negativo per € 6.572.103. La composizione, al 30 giugno 2014, del patrimonio netto era la seguente: capitale sociale pari ad € 15.000.000 (€ 35.000.000 nel 2012-13), Riserva sovrapprezzo azioni per € 64.500.000, "riserva copertura perdite in formazione" per € 19.951.403 (€ 38.309.705 nel 2012-13), Perdite portate a nuovo per € 72.103 e utile dell’esercizio per € 33.186.211 (perdita dell’esercizio pari a € 79.881.808 nel 2012-13).
La Riserva copertura perdite, riguarda versamenti effettuati da Internazionale Holding s.r.l..

L’Indebitamento Finanziario Netto.

Per il regolamento del Fair Play Finanziario l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità, unitamente al saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori, non deve essere superiore ai ricavi.
Nel caso di F.C. Internazionale questo dato sembrerebbe non risultare conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario già a livello di bilancio d’esercizio. A livello di Bilancio Consolidato sarà evidenziato interamente lo spostamento del debito bancario di 230 milioni verso la controllata Inter Media.
Le disponibilità liquide sono pari a € 37.353.096, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 119.166.
Al 30 giugno 2014, F.C. Internazionale Milano S.p.A., a seguito delle operazioni di rifinanziamento del debito, detiene posizioni finanziarie debitorie verso la controllata Inter Media per € 158.723.000. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse speculare a quello previsto per il contratto di finanziamento tra Inter Media e Goldman Sachs pari a Euribor a 3 mesi + spread del 5,5%.
Invero, i Debiti verso imprese controllate ammontano complessivamente a Euro 167.591.004 e si riferiscono oltre alla posizione debitoria verso Inter Media, a debiti verso la controllata Inter Brand per Euro 8.867.000 di cui Euro 8.697.000 relativi al conguaglio da conferimento, Euro 666 mila relativi al contratto di service e altri minori per Euro 40 mila e a debiti verso la controllata Inter Futura S.r.l. per Euro 131 mila.
I debiti verso soci per finanziamenti pari a Euro 22.292.534 (di cui € 22.133.000 la quota capitale), riguardano versamenti a titolo di finanziamento fruttifero di interessi effettuati nei mesi di maggio e giugno 2014 dall’Azionista di riferimento. Tale finanziamento matura interessi al tasso dell’8% annuo ed è rimborsabile entro il 29 maggio 2015, con la possibilità di prorogare la data del rimborso tramite una richiesta scritta da far pervenire 90 giorni prima della scadenza.

I crediti verso enti settore specifico ammontano a € 100,6 milioni (€ 95,8 milioni nel 2012-13). Gli importi maggiori riguardano: PARMA FOOTBALL CLUB S.P.A. per € 21.440.000; BOLOGNA F.C. S.P.A. per € 15.235.000; GENOA CRICKET & FOOTBALL CLUB S.P.A. per € 6.650.000; A.C. MILAN S.P.A. per € 4.833.000; LIVERPOOL F.C. per € 3.333; GALATASARAY per € 3,5 milioni e WERDER BREMEN per € 1.250.000.
I Debiti verso enti settore specifico riguardano i rapporti con enti e società del settore e mostrano un decremento di 6,5 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente.
Nello specifico, i debiti verso società calcistiche nazionali ammontano a € 110,5 milioni. Gli importi maggiori riguardano: PARMA F.C. SPA per € 26.490.000; BOLOGNA F.C. 1909 SPA per € 18.797.000; S.S. LAZIO SPA per € 16 milioni e U.C. SAMPDORIA SPA per € 15,2 milioni e GENOA CRICKET & FOOTBALL CLUB SPA per € 9.820.000.
I debiti verso società calcistiche estere ammontano a € 8.444.000. L’importo principale riguarda il debito verso GNK DINAMO per € 7 milioni.
I debiti verso società nazionali sono regolati presso la stanza di compensazione della L.N.P. Serie A in compensazione delle posizioni creditorie per un ammontare pari a Euro 100.454.000.

La costituzione di “Inter Media and Communication S.r.l.”

Per rifinanziare il debito, in data 6 maggio 2014 è stata costituita con un capitale sociale di 10.000 Euro la società “Inter Media and  Communication S.r.l.” avente come oggetto sociale: “commercializzazione materiale audiovisivo storico, canale televisivo Inter Channel e sponsorizzazioni” precedentemente in capo a “F.C. Internazionale Milano S.p.A.” e “licencing, merchandising, sponsorizzazioni e altre operazioni relative al marchio Inter attraverso internet e altri media” precedentemente in capo alla controllata “Inter Brand S.r.l.”.
Il capitale sociale è stato sottoscritto inizialmente da “F.C. Internazionale Milano S.p.A.”.
Successivamente è stato deliberato l’aumento di capitale riservato con efficacia dal 5 giugno 2014, sottoscritto da Inter e Inter Brand.
In data 5 giugno 2014 sono state poste in atto due operazioni di conferimento di ramo d’azienda nella società “Inter Media and  Communication S.r.l.”, la prima riguardante  “F.C. Internazionale Milano S.p.A.” e la seconda “Inter Brand S.r.l.”.
La differenza tra i valori di bilancio conferiti e quelli di perizia indipendente dei rami d’azienda conferiti è stata iscritta nel patrimonio netto in parte a incremento del capitale sociale di costituzione e per la differenza a riserva sovrapprezzo azioni.
Il ramo d’azienda di “F.C. Internazionale Milano S.p.A.” evidenziava un Netto Patrimoniale di € 5.829.000 e comprendeva il valore netto residuo della library  riguardante i materiali e i diritti relativi l'archivio RAI; i contratti con RCS, per lo sviluppo delle sponsorizzazioni, con Infront Italy per la digitalizzazione e commercializzazione degli archivi storici Rai (library), con Sky Italia per la licenza e i servizi di produzione del canale tematico Inter Channel, con Nike, con Pirelli, con Telecom e altri contratti minori relativi alle sponsorizzazioni oltre che 6 dipendenti.
Il valore di perizia del ramo d’azienda di “F.C. Internazionale Milano S.p.A.”, redatta da un esperto indipendente, è stato di 159.190.000 Euro.
A causa di alcune differenze passive manifestatesi successivamente tra la data di riferimento delle relazione peritale e la data di efficacia del conferimento, risultanti pari a 14.066.000 Euro, il maggior valore della perizia ha determinato una plusvalenza pari a Euro 139.295.000 e l’iscrizione della partecipazione del 55,6092% in Inter Media per Euro 153.830.567.

Il ramo d’azienda di “Inter Brand S.r.l.” evidenziava un Netto Patrimoniale di € 51.658.000. Tale ramo comprendeva il valore netto residuo del marchio “FC Inter” e i contratti di licenza uso marchi, il contratto tra RCS SPORT Inter e Inter Brand per sponsorizzazioni, contratto tra Inter e Inter Brand per fornitura servizi commerciali, tutti i diritti di proprietà intellettuale, oltre che 6 dipendenti.
La Perizia effettuata da un esperto indipendente ha stimano il valore del ramo d’azienda di “Inter Brand S.r.l.” pari a 131.816.000 Euro.
A causa di alcune differenze passive manifestatesi successivamente tra la data di riferimento delle relazione peritale e la data di efficacia del conferimento, risultanti pari a 321 mila Euro, il maggior valore della perizia ha determinato una plusvalenza pari a Euro 79.837.000 e l’iscrizione della partecipazione del 44,39% in Inter Media per Euro 122.797.000.

La società “Inter Media and  Communication S.r.l.” ha iscritto una riserva da sovrapprezzo azioni pari a complessivi Euro 276.028.000 (oltre il capitale sottoscritto pari a Euro 500.000 e l’allocazione a riserva legale pari a Euro 100.000), l’iscrizione degli attivi e dei passivi patrimoniali come precedentemente individuati e l’allocazione del plusvalore generato dal conferimento stesso pari a Euro 219.131.000 ad avviamento, in via provvisoria fino alla redazione del primo bilancio d’esercizio del 30 giugno 2015.

L'operazione di rifinanziamento bancario.

In data 27 maggio 2014, Inter Media ha sottoscritto con Goldman Sachs International e Unicredit un finanziamento per complessivi Euro 230 milioni di cui Euro 200 milioni come linea di credito senior per rifinanziare i debiti esistenti ed Euro 30 milioni per finanziare il circolante.
A garanzia di tale  finanziamento figurano i flussi di liquidità rivenienti dai contratti conferiti dalla Società e da Inter Brand ad Inter Media oltre che i flussi garantiti dai diritti televisivi i cui crediti sono stati ceduti dalla Società a Inter Media e da quest’ultima dati a garanzia del finanziamento stesso.
Gli interessi applicati sul finanziamento sono ad un tasso variabile pari all’Euribor a 3 mesi oltre uno spread del 5,5%.
Il piano di rimborso stabilito è il seguente:
- 1 rata da 1 milione di Euro entro il 30 giugno 2015;
- 15 rate trimestrali da 3 milioni di Euro ciascuna dal 30.09.2015 al 30.03.2019 per un totale di Euro 45 milioni;
- 1 rata finale per 184 milioni di Euro entro il 30 giugno 2019.
In aggiunta a quanto sopra, il bilancio consolidato di F.C. Internazionale Milano S.p.A. e il bilancio d’esercizio di Inter Media dovranno rispettare due parametri finanziari (covenants), ossia: il Debt Service Cover Ratio e il Pro-forma Debt Service Cover Ratio.
Il Debt Service Cover Ratio riguarda il rapporto tra i flussi di cassa netti da gestione operativa e la somma tra oneri finanziari iscritti nel bilancio e i pagamenti di capitale avvenuti nei 12 mesi precedenti.

Il Pro-Forma Debt Service Cover Ratio viene calcolato utilizzando i medesimi fattori, determinati su valori stimati da Budget.
Tali suddetti parametri devono essere calcolati trimestralmente a partire dal 30 settembre 2014 e devono risultare in valori superiori o uguali a 1,5.
Nel caso in cui il Debt Service Cover Ratio fosse inferiore a 1,5, gli Azionisti possono effettuare versamenti in capitale utilizzabili per incrementare i flussi di cassa operativi e riposizionare il parametro su valori pari o superiori a 1,5. Tale possibilità è concessa per una sola volta nel caso la prima squadra rimanga in serie A, mentre è estendibile a 3 volte qualora la prima squadra retroceda in una serie minore.
Se i parametri sforassero ulteriormente è previsto il decadimento dal beneficio del termine.
L’operazione di finanziamento è costata a Inter Media circa 14 milioni di Euro,
Tali spese  sono state capitalizzate nel bilancio di Inter Media, come oneri accessori sul finanziamento nella voce “Altre immobilizzazioni immateriali” e ammortizzate sulla base della durata del contratto.
Con i flussi di cassa derivanti dall’operazione di finanziamento sono stati corrisposti da Inter Media a F.C. Internazionale Milano S.p.A. Euro 157,8 milioni, a titolo di finanziamento infragruppo e utilizzati per chiudere le posizioni debitorie esistenti e finanziare il circolante. In tal modo, si è liberato l’Azionista Internazionale Holding ed il suo socio di riferimento dalle garanzie connesse a tale debito bancario. Inoltre, la cifra di Euro 39,4 milioni è stata utilizzata per rimborsare il finanziamento Monte dei Paschi di Siena, conferito da Inter Brand. La cifra di Euro 3,3 milioni è stata destinata per finanziare l’operatività di Inter Media, mentre un importo pari a Euro 15,5 milioni, pari al capitale sociale cumulato di F.C. Internazionale Milano S.p.A. e Inter Media, è stato versato in un conto corrente vincolato presso Unicredit a titolo di garanzia.

In data 30 giugno 2014, l’assemblea dei Soci di Inter Media, ha deliberato la distribuzione in natura della riserva sovrapprezzo per un ammontare totale pari a circa Euro 157,8 milioni di cui Euro 87,8 milioni distribuiti a F.C. Internazionale Milano ed Euro 70 milioni alla controllata Inter Brand srl.
Il 31 luglio 2014, la distribuzione della riserva verso F.C. Internazionale Milano S.p.A. è stata definita e accettata, tramite compensazione parziale delle posizioni debitorie che F.C. Internazionale Milano S.p.A. deteneva nei confronti di Inter Media per il finanziamento infragruppo.
Nella stessa data e nello stesso modo, Inter Media e Inter Brand hanno definito e accettato la distribuzione della quota di dividendo destinata a Inter Brand srl attraverso la cessione pro-soluto della quota parte residua del credito di Inter Media verso Inter per il già citato finanziamento infragruppo.
I dividendi distribuiti a Inter e Inter Brand sono stati contabilizzati a riduzione del valore delle rispettive partecipazioni in Inter Media.
Per effetto di tale distribuzione quindi, successivamente alla data di bilancio il finanziamento infragruppo in capo a Inter Media verso Inter di Euro 157,8 milioni risulta interamente estinto, con corrispondente riduzione della riserva sovrapprezzo azioni e del valore delle partecipazioni di Inter ed Inter Brand in Inter Media. Inter da parte sua risulta invece debitrice verso la controllata Inter Brand, per effetto della suddetta cessione di credito, di Euro 70 milioni. Tale posizione verrà regolata con l’operazione di distribuzione di dividendi da Inter Brand alla Società come previsto dalla distribuzione del risultato d’esercizio al 30 giugno 2014 di Inter Brand.
Infatti,  il progetto di bilancio della controllata totalitaria Inter Brand prevede la distribuzione di un dividendo di Euro 78.760 migliaia che verrà compensato con le posizioni debitorie derivate dalle operazioni di conferimento e cessione dei crediti finanziari da distribuzione del dividendo da Inter Media ad Inter Brand.

Gli altri debiti.

In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, le società di calcio richiedenti la Licenza UEFA, non devono avere debiti scaduti verso i club, i dipendenti e/o le autorità sociali o fiscali, a meno che tali debiti siano oggetto di contenzioso, con valide argomentazioni a supporto.

La voce “debiti” iscritta nello stato patrimoniale è diminuita da € 432,9 milioni a € 412,9 milioni, di cui € 167,6 milioni per Debiti verso imprese controllate, € 22,3 milioni per debiti verso soci, € 69,2 milioni (€ 73,7 milioni nel 2012-13) per debiti verso fornitori, € 123,6 milioni per debiti verso enti settore specifico, a fronte di crediti per € 100,6 milioni.
Tra i debiti verso fornitori si segnalano € 34 milioni (€ 35 milioni nel 2012-13) verso agenti Fifa ed € 12,5 milioni per debiti verso il Comune di Milano riferiti ai corrispettivi per affitto dello stadio da utilizzare a compensazione con le migliorie effettuate dalla Società.

I debiti verso il personale, diminuiscono da € 14,6 milioni a € 9,9 milioni. Un dato da considerare “fisiologico” e rientrante nei canoni del Fair Play Finanziario.
I debiti per cessione dei crediti pro soluto, si sono azzerati rispetto all’esercizio precedente in cui erano pari a 50,4 milioni di Euro. Questi debiti si sono azzerati per via dell’operazione di finanziamento.
I “Risconti attivi pluriennali per licenza d’uso marchi” sono stati oggetto di conferimento.
I debiti tributari diminuiscono da € 11 milioni a € 9,4 milioni Il decremento è dovuto alla riduzione della voce “Debiti per accertamento con adesione DRE 2005-2006-2007”. Il debito relativo alle cartelle esattoriali connesse all’adesione ad avvisi di accertamento per rilievi ai fini IRAP, IVA e ritenute alla fonte per il periodo dal 2005 al 2007, diminuisce da € 2,5 milioni a € 367 mila.
I debiti per IRPEF su lavoro dipendente aumenta da € 8 milioni a € 8,6 milioni. In Nota Integrativa si fa cenno a contenziosi fiscali a seguito di accertamenti per la fattispecie inerente i costi per agenti sportivi.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso dell’Inter, l’indice di indebitamento è pari a 0,32, che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.
L’indice di indebitamento potrebbe essere un parametro da considerare in chiave modifica del Regolamento del Fair Play Finanziario, se si adottasse il principio di favorire la capitalizzazione dei club con i mezzi propri, evitando il ricorso all’indebitamento.

Il Valore della Rosa.



Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 159,5 milioni (€ 144,8 milioni nel 2012-13). La variazione è dovuta ad investimenti per € 95,8 milioni (€ 88,3 milioni nel 2012-13), cessioni per un valore contabile netto di € 14,4 milioni (€ 38,6 milioni nel 2012-13) ed ammortamenti per 66,7 milioni (€ 53,4 milioni nel 2012-13).
Tra i calciatori con valore contabile residuo più elevato spiccano: Hernanes de Carvalho per € 20.762.500 (costo storico € 22.650.000); Handanovic per € 9.700.000 (costo storico: € 19,4 milioni); Kovacic per € 9.906.937 (costo storico:  € 14,6 milioni); Icardi Mauro per € 10.4 milioni (costo storico:  € 13 milioni); Crisetig Lorenzo  per € 9.5 milioni (costo storico:  € 9,5 milioni); Taider Saphir per € 8.750.000 (costo storico: € 11,2 milioni); Alvaro Pereira per € 6.380.691 (costo storico € 12.229.658); Fredy Guarin per € 6.873.658 (costo storico € 12.219.836); Rodrigo Palacio per € 4.811.111 (costo storico € 10.825.000); Ricardo Alvarez per € 5.531.708 (costo storico:  € 12.524.863); Nagatomo per € 4.106.250 (costo storico: € 10.950.000). Vidic risulta avere un valore netto contabile di € 1,8 milioni.
I crediti per compartecipazioni ex art. 102 bis NOIF ammontano a € 3.050.000 (€ 9.751.000 nel 2012-13). Gli importi maggiori riguardano: Tommasone (Genoa) per € 1.750.000 e Garritano (Cesena) per € 700 mila.
I debiti da compartecipazione ex art. 102 bis NOIF ammontano a € 7.490.000 (€ 5.670.000 nel 2012-13). L’importo maggiore riguarda Taider in compartecipazione col Bologna per 5,5 milioni, seguito da Ventre Michael in compartecipazione col Genoa per € 1.820.000.
Pertanto, si potrebbe stimare il valore economico potenziale della rosa al 30 giugno 2014 per € 155 milioni (€ 148,9 milioni nel 2012-13).
Nella campagna trasferimenti estiva 2014-15 si è registrato un saldo negativo di cassa di € 7,6 milioni. Sono stati acquistati: Gary Medel dal Cardiff City, Yann M’Vila dal Rubin Kazan e Pires Ribeiro Osé Rodolfo dalla Roma.
Sono stati ceduti: Lorenzo Paramatti al Bologna, Marco Benassi al Torino, Ricardo Alvarez al Sunderland, Sliti Saphiri Taider al Sassuolo e Simone Benedetti al Cagliari.

La Gestione Economica.

A causa anche della mancata partecipazione alle competizioni Europee, il valore della produzione dell’Inter è diminuito del 16,6%, da € 201,2 milioni a € 167,7 milioni. Il fatturato netto, senza plusvalenze, prestiti e capitalizzazione costi vivaio diminuisce da € 162,7 milioni a € 154,5 milioni.
I costi della produzione diminuiscono solo del 2,9%, da € 275,9 milioni a € 268 milioni. Il 43,4% di tali costi è rappresentato dal costo del personale e il 24,9% dall’ammortamento della rosa calciatori.
La differenza negativa tra ricavi e costi della produzione aumenta da € 74,7 milioni a 100,3 milioni di Euro.
Il problema resta l’elevata incidenza del costo del fattore lavoro sul valore della produzione, che è del 109%, In altre parole, la gestione economica dei calciatori, ossia stipendi più ammortamenti assorbe tutti i ricavi della gestione caratteristica.



I Ricavi.

I ricavi derivanti dalla cessione dei diritti radiotelevisivi diminuiscono da € 81,4 milioni a € 76,4 milioni. A differenza della stagione precedente mancano i diritti TV per le competizioni europee che nel 2012-13 erano pari a  € 6,7 milioni, pertanto, i diritti tv nazionali risultano pari a € 76,4 milioni (€ 76,7 milioni nel 2012-13).
I ricavi commerciali aumentano da € 27,6 milioni a € 36,2 milioni. Le sponsorizzazioni sono pari a € 34,5 milioni (€ 25,6 milioni nel 2012-13), con un’incidenza del 20,6% sul valore della produzione. L’incremento è dovuto al riconoscimento di un “signing fee” di Euro 8 milioni da parte dello sponsor tecnico “NIKE”. Infatti, nel mese di Agosto 2013 è stato rinegoziato il contratto con lo sponsor tecnico, con prolungamento decennale. Pirelli ha contribuito con € 12.293.000 e Nike con € 19.641.000. I ricavi da pubblicità diminuiscono da € 2.005.000 a € 1.659.697 ed un’incidenza dello 0,99% sul valore della produzione. La gestione del marchio, con il relativo merchandising, fino al conferimento in “Inter Media srl” è stata di competenza della controllata Inter Brand S.r.l..
I ricavi da gare, comprese le quote degli Inter club diminuiscono da € 19,6 milioni a 18,8 milioni di euro. Tali ricavi incidono per l’11,22 sul valore della produzione. Gli abbonamenti sono diminuiti da € 9,6 milioni a 7,5 milioni di Euro, mancano i ricavi da Coppe Internazionali che nel 2012-13 erano pari a € 1.001.000, mentre gli incassi da gare in casa ammontano a € 10,1 milioni.



I contributi in conto esercizio pari a € 3.150.858, nella tabella sopra classificati tra gli altri ricavi, riguardano principalmente i contributi della Lega legati ai premi della Tim Cup e ai ricavi collettivi esclusi i diritti audiovisivi.
Gli altri ricavi, pari a € 19.947.738 (€ 26.434.000 nel 2012-13), si riferiscono per € 7,2 milioni ai ricavi per commercializzazione dell’archivio televisivo, per Euro 7.218.000 alla quota promo-pubblicitaria dei palchi e sky box.
La società continua ad investire nel vivaio, infatti, i costi del vivaio capitalizzati ammontano ad € 4.666.139 (€ 4,6 milioni nel 2012-13).


Il Player Trading.



Il Player Trading dell’Inter ha conseguito il miglior risultato nell’esercizio 2009/10, grazie all’enorme plusvalenza realizzata con la cessione di Ibrahimovic al Barcellona. Nel 2013-14 segna un risultato negativo. La differenza tra plusvalenze e minusvalenze non riesce a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori rappresentato dagli ammortamenti.
Le plusvalenze risultano pari a € 7.229.931 (€ 33.892.437  nel 2012-13) e hanno un’incidenza sul valore della produzione del 4,31%. Il calciatore che ha determinato la maggiore plusvalenza pari a € 2.108.333 è stato Belfodil Isaak, ceduto nello stesso anno dell’acquisto per € 11,5 milioni al Parma. Le altre plusvalenze di rilievo riguardano: per € 3,5 milioni quella di Tommasone Vincenzo ceduto al Genoa per € 3,5 milioni e per € 1.512.000 quella di Capello Alessandro ceduto al Bologna per € 5 milioni.
Le minusvalenze da cessioni diritti pluriennali, pari a € 855 mila (€ 7,4 milioni nel 2012-13), riguardano principalmente per la risoluzione di Chivu Cristian per € 272 mila.
Per quanto riguarda, le acquisizioni di calciatori a titolo temporaneo, ammontanti a € 1,1 milioni (€ 5.360.000 nel 2012-13), il costo maggiore riguarda il prestito di Silvestre dal Palermo per € 3 milioni, seguito dal prestito di Gargano dal Napoli per € 1.250.000.
Per quanto riguarda, le cessioni di calciatori a titolo temporaneo, ammontanti a € 1.350.000 (€ 25 mila nel 2012-13) riguardano principalmente Ishak Belfodil, Matias Silvestre e Samuele Longo.
Gli ammortamenti della rosa calciatori, sono aumentati da € 53,4 milioni a € 66,7 milioni.

I Costi della Produzione.

Il costo dei dipendenti, al 30 giugno 2014 in rapporto al valore della produzione incide per il 69,3%,  ma se considerassimo il fatturato netto la percentuale aumenterebbe al 75,2%. Il costo del personale risultante dal bilancio di esercizio è pari a € 116,2 milioni (€ 128 milioni nel 2012-13) e risulta in diminuzione del 9,2%.  Il costo del personale tesserato è diminuito da € 116,5 milioni a € 102 milioni. I compensi contrattuali dei calciatori sono diminuiti da € 106,3 milioni a € 85,5 milioni, quelli per gli allenatori e i tecnici passano da € 5,3 milioni a € 11,9 milioni, mentre i Premi rendimento diminuiscono da € 2,5 milioni a € 1,9 milioni.

IL COSTO DEL FATTORE LAVORO
Il costo del fattore lavoro dato dalla somma del costo del personale sportivo (€ 102 milioni) e dal costo degli ammortamenti (€ 66,7 milioni) è pari a € 168,7 milioni e incide sui ricavi al netto delle plusvalenze per il 109,2%.
La U.E.F.A. potrà richiedere maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentino un costo del personale tesserato (rappresentato da stipendi e ammortamenti) superiore al 70% dei ricavi. Per quanto descritto sopra, l’Inter non è in linea con quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari a € 79.707.094 (€ 60.773.048 nel 2012-13), di cui € 66,7 milioni per ammortamenti rosa calciatori, € 6,1 milioni per svalutazioni crediti ed € 4,2 milioni per l’ammortamento relativo alla capitalizzazione dei costi vivaio.
L’importo maggiore dei costi per godimento dei beni di terzi, riguarda il canone di licenza d’uso dei marchi per € 14,9 milioni (€ 16 milioni nel 2012-13). Trattandosi di operazione con società controllata, questo importo non ha effetti nel bilancio consolidato, che è il bilancio da considerare ai fini del Fair Play Finanziario.
I costi per prestazioni di servizi diminuiscono da € 41,1 milioni a € 37,8 milioni. Tali costi comprendono anche i costi specifici tecnici diminuiti da € 9,6 milioni a € 3,7 milioni. Tale diminuzione è dovuta al minor impatto dei costi per la campagna trasferimenti, che riguardano principalmente i compensi per Agenti FIFA.

La gestione finanziaria.

La gestione finanziaria netta, esclusi oneri e proventi da compartecipazione ex art. 102 bis NOIF, è negativa per € 11,1 milioni. Tale gestione gli oneri finanziari per € 10,9 milioni, riguardanti interessi passivi su debiti verso banche per circa € 6,3 milioni (€ 7,6 milioni nel 2012-13), interessi passivi su mutui per € 193 mila (€ 486 mila nel 2012-13) e oneri per factoring per € 2,6 milioni (€ 2,1 milioni nel 2012-13).

La gestione straordinaria.

I proventi straordinari ammontano a 139 milioni di Euro e riguardano la plusvalenza  da conferimento, in data 6 maggio 2014, dei diritti tv, dei contratti di sponsorizzazione e del marchio Inter per la costituzione della società “Inter Media and Communication S.r.l.”.

Conclusioni.

La scadenza più importante per il Gruppo F.C. Internazionale Milano S.p.A. è quella del 30 giugno 2019, data entro la quale bisognerà rimborsare la rata finale di 184 milioni di Euro, per estinguere il finanziamento. In cinque anni il nuovo management dovrà creare un modello gestionale che oltre ad autofinanziarsi sia in grado di generare i flussi di cassa necessari per il rimborso del prestito.
Altrimenti, dovranno intervenire gli azionisti.
Per un club di calcio, il modello gestionale improntato all’autofinanziamento, necessita dei risultati sportivi. In particolare, per i club italiani diventa molto importante la partecipazione alle competizioni europee e il recente avvicendamento dell’allenatore potrebbe essere visto sotto questo aspetto. Sotto il profilo economico invece bisogna evidenziare che comporterà almeno un raddoppio dei costi dello staff tecnico, Nel 2013/14 la voce “Compensi contrattuali allenatori e tecnici” era pari a € 11.938.000.
Per avere un’idea di quanto detto, un anno senza competizioni europee, come il 2013/14, potrebbe comportare un fatturato intorno ai 150 milioni ed il modello di gestione improntato all’autofinanziamento implicherebbe necessariamente di non spendere oltre 105 milioni tra ingaggi e ammortamenti, ossia il 70% del fatturato netto.
Rimane l’incognita delle eventuali sanzioni per il Fair Play Finanziario. Il 7 novembre 2014, una delegazione dell’Inter è stata ascoltata dall’UEFA sui motivi della violazione del Break-even Rule e sui programmi per rientrare nei limiti consentiti.