sabato 6 dicembre 2014

Atletico Madrid: Debito Fiscale e Personale assorbono il ‘Valore Aggiunto’.



Luca Marotta



L’esercizio 2013/14 ha visto il conseguimento di un utile netto di circa € 1,6 milioni e di un fatturato netto record di 169,9 milioni di Euro, grazie soprattutto alla partecipazione alla finale di UEFA Champions League 2013/14, culminata con la sconfitta ad opera del Real Madrid, ma anche al successo nella Liga Spagnola. Per quanto riguarda la “Copa de Su Majestad el Rey”, l’’Atletico è stato eliminato in semifinale dal Real Madrid. In definitiva, gli ottimi risultati sportivi hanno comportato maggiori ricavi per il Club e la maggior visibilità del marchio a livello internazionale, che in genere si ripercuote favorevolmente attraverso il marketing. I risultati sportivi sono da giudicare ottimi perché gli obiettivi iniziali erano il raggiungimento dei quarti di Champions League e arrivare tra i primi tre in campionato.
Gran parte delle entrate, dovute ai buoni risultati ottenuti in Champions League, sono state utilizzate per la riduzione del debito fiscale. Infatti, fino a settembre 2014, i pagamenti effettuati all'AEAT (l’Agenzia delle Entrate Spagnola) durante tutta la stagione 2013/2014 e i primi mesi dell'anno 2014/2015 hanno superato 82 milioni. In definitiva, bisogna evidenziare che il valore aggiunto determinato dai risultati sportivi è stato assorbito dal costo del personale.
Secondo gli Amministratori, nel corso della stagione 2013/2014, Club Atlético de Madrid, SAD ha continuato a far passi decisi verso l’equilibrio della sua struttura finanziaria e ha migliorato il rapporto tra debito a lungo e breve termine.
I pilastri della gestione sportiva dell’Atletico Madrid sono tre: rinnovo e ritocco degli ingaggi solo ai calciatori con rendimento consolidato in prima squadra; rinnovo e ritocco degli ingaggi solo ai giovani chiamati in prima squadra e ingaggio di calciatori di livello internazionale, con un livello di investimento sostenibile.
Ovviamente, in considerazione degli ottimi risultati sportivi conseguiti è risultato importante mantenere lo staff tecnico.
Inoltre, la Liga, nell’ambito della procedura del controllo a priori dei bilanci preventivi, ha imposto un limite al costo dei calciatori, stabilendo come limite massimo la differenza tra il totale dei ricavi e i restanti costi generali del club. Tale limite rientra nell’ottica di generare un business sostenibile in grado di far fronte alla massa debitoria. Ai fini della sostenibilità del business del calcio spagnolo risulteranno fondamentale due obiettivi prefissati dalla Liga, riguardante la commercializzazione e la ripartizione dei diritti televisivi. Un ruolo molto attivo nell’elaborazione delle norme, è stato svolto da un dirigente dell’Atletico Madrid.
Gl Amministratori considerano il settore giovanile e "La Academia" di importanza strategica per il Club. "La Academia" è sorta dalla fusione delle strutture giovanile già esistenti.
Anche l’espansione del brand a livello internazionale, secondo gli Amministratori, avrà un ruolo di importanza strategica. L'espansione internazionale del Club e il culmine di contratti di sponsorizzazione e di partnership con grandi marchi, sono considerati capisaldi del Piano Strategico della società per i prossimi anni, insieme con il nuovo stadio, la costruzione della Nuova città dello Sport, il consolidamento di Club tra i più grandi in Europa e l'obiettivo di una condivisione migliore e più efficiente dei diritti televisivi.
Sul fronte commerciale, in tempi di grandi difficoltà per la ricerca di sponsor, l’Atletico ha rinnovato l’accordo di sponsorizzazione con un partner istituzionale come lo Stato dell’Azerbajan ed è alla ricerca di altri partner, come Huawei. Sono stati rinnovati anche i contratti della maggior parte dei principali sponsor commerciali dell'entità.
Sul fronte degli investimenti patrimoniali il progetto per la costruzione del nuovo Stadio e della Nuova Città dello Sport proseguono il loro iter.
Per il 2014/15, è previsto un utile di € 2,1 milioni, con ricavi delle vendite pari a € 142,4 milioni e altri ricavi operativi per € 6,9 milioni.
La riduzione prevista del fatturato si basa sul decremento prudenziale dei ricavi sportivi da € 68,1 milioni a € 48,7 milioni, mentre i ricavi commerciali previsti per il 2014/15 ammonterebbero a € 31,4 milioni.

L’Assetto societario.

La società “Club Atlético de Madrid SAD” è stata costituita il 30 giugno 1992, a seguito della trasformazione del “Club Atlético de Madrid”, ai sensi della “Ley del Deporte”. 
Al 30 giugno 2014, il capitale sociale ammontava a € 20.592.168 ed è diviso in 2.422.608 azioni del valore nominale di Euro 8,50.
Al 30 giugno 2014, Don Miguel Ángel Gil Marín possedeva 1.548.400 azioni pari al 63,92% del capitale sociale. In forma diretta controllava il 3,92% ed in forma indiretta attraverso la società "Holding de Inversiones Atléticas, S.A." deteneva il 60%. Don Enrique Cerezo Torres è proprietario di 578.863 azioni pari al 23,89%  del capitale sociale. In forma diretta controlla il 4,29% e in forma indiretta il 19,60% attraverso la società "Video Mercury Films, S.A.".
Al 30 settembre 2014, il capitale sociale ammontava a € 24.706.669,50 ed è diviso in 2.906.667 azioni del valore nominale di Euro 8,50.
Al 30 settembre 2014, Don Miguel Ángel Gil Marín possedeva 1.773.476 azioni pari al 61,01% del capitale sociale. In forma diretta controlla il 4,38% ed in forma indiretta attraverso la società "Holding de Inversiones Atléticas, S.A." detiene il 56,63%. Don Enrique Cerezo Torres è proprietario di 654.224 azioni pari al 22,37%  del capitale sociale. In forma diretta controlla il 3,83% e in forma indiretta il 18,54% attraverso la società "Video Mercury Films, S.A.".
“Club Atlético de Madrid SAD” detiene una partecipazione nella società "Madrid Deporte Audiovisual, S.A.".

La continuità aziendale degli Amministratori e i numerosi richiami dei revisori.

Il bilancio 2013/14 presenta un patrimonio netto positivo pari a € 24,4 milioni e un capitale circolante netto negativo per € 111 milioni, nel 2012/13 il patrimonio netto era positivo per € 32,2 milioni e il capitale circolante era negativo per € 170,5 milioni.
Secondo gli amministratori, il deficit di capitale circolante netto, ossia la differenza negativa tra attività e passività a breve termine, è dovuto in parte agli investimenti in giocatori, effettuato nelle ultime stagioni per migliorare le prestazioni sportive, con l'obiettivo di partecipare alle competizioni europee, e in secondo luogo, alle caratteristiche proprie dell'attività svolta. Sempre secondo gli amministratori, tale situazione non rappresenta un impedimento per la continuità aziendale ed è comune alla stragrande maggioranza delle società di calcio. Per questo motivo il Consiglio di Amministrazione ha applicato il principio di continuità aziendale. Tra i fattori che attenuano la portata di un capitale circolante netto negativo, gli Amministratori evidenziano la presenza nel passivo a breve dei risconti passivi per ricavi anticipati, pari a € 22,3 milioni (€ 31 milioni nel 2012/13), che non rappresentano debiti finanziari da pagare; la costante partecipazione alle competizioni europee, con le implicazioni economiche che questo comporta ed infine la materializzazione dei progetti per la costruzione del nuovo stadio di Madrid e la nuova “Ciudad Deportiva”, che consentirà un significativo aumento dei ricavi. In ogni caso l’azionista di maggioranza e i membri de Consiglio di Amministrazione hanno manifestato la volontà di prestare garanzie per far fronte a deficit di tesoreria.
I revisori della società EUDITA ALL Auditores 1986, S.A.P., nella loro relazione hanno evidenziato un rilievo e alcuni richiami di informativa.
Al punto 2 della relazione, i revisori hanno mosso dei rilievi riguardanti l’esposizione di proventi, a seguito di contratti per cessioni immobiliari sottoposti a condizione sospensiva. Nell’esercizio 2005/06, tali proventi ammontavano a 46,3 milioni, nel 2007/2008 a 57,8 milioni e nel 2008/09 a 10,1 milioni. Secondo i revisori, la condizione sospensiva riguardava l’approvazione di un piano urbanistico, prevista per la fine dell’anno 2011 e, solo nel mese di giugno 2011, è stato stipulato un accordo con cui si sopprimeva tale clausola, dando efficacia all’accordo. Tuttavia, persisteva un’altra condizione, ancora pendente. Per tale motivo, la società di revisione ha mosso un rilievo relativo al bilancio 2012/13.
Al punto 4 della relazione, i revisori hanno richiamato l’attenzione sul fatto che sono ancora aperti gli accertamenti tributari relativi alle imposte degli ultimi quattro anni. In aggiunta hanno evidenziato che nel bilancio figurano crediti per imposta differite attive per l’importo di € 54,7 milioni (€ 51,6 milioni nel 2012/13), mentre figurano debiti per imposte differite per € 29,4 milioni (€ 26,8 milioni nel 2012/13). Il realizzo delle attività per imposte differite, per la parte eccedente i debiti per imposte differite, è condizionato dalla capacità della società di produrre imponibile fiscale negli esercizi futuri.
Infine al punto 5 della relazione, la società di revisione ritiene incerto, ovvero non determinato con precisione l’accantonamento di 20,5 milioni per coprire i costi a carico dell’Atletico Madrid per il progetto di sviluppo urbano dello stadio.

La struttura dello stato patrimoniale.



L’attivo è diminuito di € 11,7 milioni, assestandosi a 564,4 milioni. Il 70,4% è rappresentato da attività a lungo termine. I diritti alle prestazioni sportive dei giocatori incidono per il 10,5% e ammontano a € 59,4 milioni.
Nelle immobilizzazioni immateriali figurano anche i “Diritti su investimenti effettuati in terreni o impianti ceduti", che sono investimenti effettuati dalla Società su terreni ottenuti con concessioni amministrative. Tale voce è pari a € 5,6 milioni, e riguardano un terreno concesso alla “Fundación Atlético de Madrid”, ammortizzato al 5%, e i diritti sui terreni del nuovo stadio per € 4,5 milioni, non ancora ammortizzati.
Le immobilizzazioni materiali incidono solo per il 9,3%, essendo pari a € 52,2 milioni (€ 35,8  milioni nl 2012/13). L’aumento del 45,7% è dovuto all’incremento della voce immobilizzazioni in corso e acconti che è passata da € 34 milioni a € 50,3 milioni, di cui € 50.175.987,24 per il nuovo stadio. Il valore contabile netto della voce “Stadio e impianti sportivi” è € 879.658,57, con un costo storico di € 39,2 milioni.
L’importo maggiore delle attività è rappresentato dai crediti verso terzi a lungo termine, pari a € 218.016.063,26 (€ 236.364.569,77 nel 2012/13). Trattasi di crediti, riguardanti principalmente i proventi da cessioni immobiliari, relativi al contratto del 30 giugno 2010 (Stadio e impianti sportivi). La variazione è dovuta da un lato agli interessi e dall’altro dalla compensazione delle opere ricevute in relazione alla costruzione del nuovo stadio.
Anche tra i crediti a breve termine residua un importo notevole per € 94 milioni (€ 82,5 milioni nel 2012/13), sempre legato ad operazioni immobiliari, in particolare la vendita di terreni e fabbricati associati al centro sportivo.
Il patrimonio netto finanzia solo il 4,3% dell’attivo e per il restante 95,7% si ricorre ai debiti. Il totale delle passività, sia correnti che non correnti, è diminuito di € 2,9 milioni assestandosi a € 540 milioni (€542,9 milioni nel 2012/13). Le passività correnti ammontano a € 278,2 milioni (€ 344,1 milioni nel 2012/13), rappresentano il 51,5% delle passività e “finanziano” il 49,3% delle attività. Le passività a lungo termine ammontano a € 261,7 milioni (€ 198,8 milioni nel 2012/13), rappresentano il 48,5% delle passività e “finanziano” il 46,4% delle attività.
Il capitale circolante netto, dato dalla differenza tra attività e passività a breve termine, è negativo per € 111 milioni (-€ 170,5 milioni nel 2012/13).

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,04, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, così come valorizzato nel bilancio, è di poco sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,6, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, come evidenziato dagli amministratori, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 22,3 milioni, ma anche, con l’esclusione dei ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1, poiché il miglioramento sarebbe in termini millesimali.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento e consente di determinare quante volte il capitale proprio è superiore rispetto al capitale di terzi finanziatori. Quanto più l’azienda è indebitata, tanto più è esposta a rischi e tanto più importante diventa importante la redditività per affrontare la situazione debitoria. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso dell’Atletico Madrid, l’indice di indebitamento è pari a 0,05 e segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.
L’indice di indebitamento potrebbe essere un parametro da considerare in chiave modifica del Regolamento del Fair Play Finanziario, se si adottasse il principio di favorire la capitalizzazione dei club con i mezzi propri, evitando il ricorso all’indebitamento.

Il ROI (Return on investment).

Il ROI, che misura la redditività del capitale investito, deve essere quanto più possibile alto e indica l’efficienza economica della gestione caratteristica.
Nel caso dell’Atletico Madrid, nel 2013/14, aumenta dal 3,04% al 3,44%. Tale indicatore deve essere confrontato con il costo medio del denaro. In sintesi, l’indebitamento conviene se il ROI è maggiore rispetto ai tassi pagati sui finanziamenti contratti, altrimenti sorgono squilibri.

Il Valore della Rosa.



I diritti alle prestazioni sportive dei giocatori incidono per il 10,5% sul totale dell’attivo e ammontano a € 59,4 milioni (€ 58,7 milioni nel 2012/13). Il valore lordo è di € 109,7 milioni.
La variazione rispetto al 2012/13 è stata di € 0,7 milioni ed è stata determinata da investimenti per € 38,5 milioni, cessioni per un valore residuo di € 20,9 milioni e ammortamenti per € 16,9 milioni.
Tra le attività correnti figura la posta: “attività non correnti detenute per la vendita”, pari a € 4.886.843,60 (€770.000 nel 2012/13), che riguarda il valore contabile netto dei diritti di acquisizione di giocatori, che sono stati ceduti tra la data di chiusura dell'esercizio e la data di redazione dei conti annuali.
Pertanto, il valore della rosa al 30 giugno 2014 è di € 64,3 milioni.
Al 30 giugno 2014, i valori di mercato dei calciatori risultavano nettamente superiori ai valori contabili del bilancio.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 24,4 milioni, mentre nel 2012/13 era positivo per € 33,2 milioni. La variazione è dovuta all’utile d’esercizio 2013/14 pari a € 1,6 milioni, alla riduzione del capitale sociale da Euro 24.706.669,50 a Euro 20.592.168 e alla riduzione delle riserve per 6,1 milioni.
Il capitale sociale si è ridotto, perché, in data 15 gennaio 2014, una sentenza ha disposto la nullità di un aumento di capitale risalente al 2003 e il conseguente annullamento di 484.059 azioni.
La vicenda era stata oggetto di rilievo da parte dei revisori nei precedenti esercizi.
Il 30 giugno 2014, è stata recepita la sentenza divenuta definitiva il 27 febbraio 2014 ed è stato deliberato un aumento di capitale pari a Euro 4.114.501,50, mediante l’emissione di 484.059 azioni con un valore nominale di 8,5 Euro.
Le riserve sono diminuite a seguito della liquidazione della azioni annullate.
A seguito dell’aumento di capitale deliberato il 30 giugno 2014, si è ripristinata la situazione prima dell’annullamento dell’aumento di capitale del 2003.
Il Patrimonio Netto, essendo non negativo, è conforme a quanto stabilito dal regolamento sul Fair Play Finanziario. Tuttavia, il Patrimonio Netto copre solo il 4,3% delle attività totali, sintomo di sottocapitalizzazione e carenza di autonomia finanziaria, nel senso che si fa massiccio ricorso al capitale di terzi. Non a caso il capitale circolante netto, come detto sopra, è negativo.

La Posizione Finanziaria Netta.


L’indebitamento finanziario netto ammonta a € 35,4 milioni e risulta in diminuzione di € 2 milioni rispetto ai 37,4 milioni di Euro del 2012/13.
I debiti finanziari riguardano: i debiti verso enti creditizi per € 47,9 milioni (€ 39,3 milioni nel 2012/13) e i prestiti obbligazionari per € 66.978,80. Le disponibilità liquide ammontano a € 12,55 milioni (€1.960.443,5 nel 2012/13) e risultano in forte aumento.
Dei debiti verso enti creditizi 8,5 milioni riguardano lo sconto di effetti. A garanzia del debito bancario figurano: € 22,4 milioni per abbonamenti da incassare; € 12,5 milioni di garanzie dei soci e 4,5 milioni da incassi per competizioni europee della prossima stagione sportiva.
Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è positivo per € 7,86 milioni (€ 16,3 milioni nel 2012/13). I debiti per la compravendita dei calciatori diminuiscono da € 52 milioni a € 39,5 milioni. I crediti per compravendita calciatori diminuiscono da € 74,4 milioni a € 47,3 milioni.
L’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 27,6 milioni risulta inferiore al volume dei ricavi ed è conforme a quanto auspicato dalla normativa.

L’indebitamento finanziario netto ai fini del Regolamento del Controllo Economico della LNFP risulta  pari a € 169,3 milioni (€ 86,8 milioni nel 2012/13) risulta inferiore al volume dei ricavi rilevanti che è pari a € 196.778.000 (€ 144.270.000 nel 2012/13).

I debiti verso il personale e la Pubblica Amministrazione.

I debiti totale verso il personale ammonta a € 79,7 milioni (€ 44,5 milioni nel 2012/13), segnando un incremento del 79,2%. La maggior parte riguarda i debiti verso il personale sportivo pari a € 79,1 milioni (€ 43,8 milioni nel 2012/13). Il rapporto tra debiti verso il personale e costo del personale è molto elevato essendo pari al 70,5% (69,8% nel 2012/13) e rappresenta un segnale di probabile ritardo nei pagamenti.
Il notevole incremento dei debiti verso il personale sportivo potrebbe essere spiegato dalla parte della remunerazione legata ai premi per gli obiettivi raggiunti. Il debito verso i calciatori della prima squadra è aumentato da € 40,1 milioni a € 73,2 milioni.
I debiti verso il personale “finanziano” il 14,1% di tutte le attività. Nel bilancio è scritto che il saldo del debito verso i calciatori della prima squadra alla chiusura di ogni esercizio è significativo, perché la liquidazione di una parte importante delle remunerazioni della stagione sportiva viene effettuata a inizio dell’esercizio successivo.
Il bilancio dell’Atletico Madrid è caratterizzato da un enorme indebitamento verso l’Erario.



I debiti verso l’Erario, gli Enti Previdenziali e Pubblici, ammontano complessivamente a € 158 milioni (€ 200,2 milioni nel 2012/13), di cui € 39,1 milioni a breve termine (€ 61,5 milioni nel 2012/13); € 89,5 milioni a lungo termine (€ 104,5 milioni nel 2012/13) e 29,4 milioni per imposte differite (€ 26,8 milioni nel 2012/13). L’importo residuo, al 30/06/2014, dei debiti tributari rateizzati è di € 117,6 milioni (€ 167,1 milioni nel 2012/13). L’importo degli interessi sui debiti tributari rateizzati è di € 13,5 milioni (€ 12,9 milioni nel 2012/13). L’importo dell’IVA rateizzata, esclusi gli interessi, è di € 29,4 milioni (€ 24,3 milioni nel 2012/13).
Bisogna evidenziare che nel complesso i debiti verso la Pubblica Amministrazione “finanziano” il 28% dell’attivo.
Per quanto riguarda la situazione dei crediti verso l’Erario, per € 54,7 milioni, i revisori hanno evidenziato che la realizzazione dei crediti per imposte differite, eccedenti i debiti per imposte differite, dipenderà dalla capacità di generare utili nel futuro.

I Ricavi.



Il fatturato netto riclassificato, includendo gli altri ricavi operativi ed escludendo le plusvalenze, per l’anno 2013/14 segna la cifra di € 169,9 milioni, mentre nel 2012/13 era pari a € 120 milioni.
In definitiva l’incremento registrato di 49,9 milioni è stato assorbito dall’incremento del costo del personale che è stato di 49,1 milioni di Euro.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi per l’anno 2013/14 ammontano a € 162,8 milioni (€ 106,6 milioni nel 2012/13), mentre gli altri ricavi della gestione operativa ammontano a € 7 milioni (€ 13,4 milioni nel 2012/13).
I ricavi legati all’attività sportiva ammontano a € 68.156.719,88 (€ 18.157.603,05 nel 2012/13) ed incidono per il per il 41,9% sui ricavi delle vendite (esclusi gli altri ricavi della gestione operativa). Tra i “ricavi sportivi” sono inclusi: i ricavi da gare di campionato per € 6.767.311,74 (€ 4.968.951,15, nel 2012/13); i ricavi da gare di Coppa Nazionale per € 1.021.658,67 (€ 3.925.180,79, nel 2012/13); i ricavi da competizioni internazionali per € 56,7 milioni (€ 7,3 milioni, nel 2012/13) e i ricavi per amichevoli per € 3,6 milioni (€ 1,9 milioni nel 2012/13).
I ricavi da abbonamenti e soci incidono per il 11,4% sui ricavi delle vendite e sono pari a € 18.543.804,62 (€ 18.159.267,69 nel 2012/13), di cui € 15,5 milioni per abbonamenti (€ 13,3 milioni nel 2012/13).
I ricavi per cessione diritti audiovisivi nazionali ammontano a € 45,9 milioni (€ 45,6 milioni nel 2012/13). Tali ricavi incidono per il 42,8% sui ricavi delle vendite.
I ricavi commerciali e pubblicitari incidono per il 18,5% sui ricavi delle vendite e ammontano a € 30,2 milioni (€ 24,6 milioni nel 2012/13), con un incremento del 22,7% rispetto al 2012/13. In particolare, i ricavi da sponsorizzazione e pubblicità aumentano da € 20,5 milioni a € 24,6 milioni e i ricavi del merchandising aumentano da € 2.987.693,30 a € 4.478.969,44.
Gli altri ricavi operativi comprendono anche i contributi e le donazioni ricevute.

Il Player trading.



Il risultato del Player trading è positivo per € 171 mila e riesce a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori.
L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a € 16,9 milioni (€ 24,2 milioni nel 2012/13), perciò si è verificato un decremento del 30%. Il saldo tra plusvalenze e minusvalenze è positivo per € 21,96 milioni, in aumento di 5,8 milioni rispetto ai € 16,1 milioni del 2012/13.
E’ impressionante la costanza con la quale l’Atletico Madrid produce plusvalenze, grazie ai campioni come Aguero, Falcao e da ultimo Diego Costa, ceduto al Chelsea nell’ultima campagna trasferimenti.

Il costo del personale.

Il costo del personale aumenta da € 63,8 milioni a € 112,9 milioni con un incremento del 77% rispetto al 2012/13. Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto riclassificato, senza plusvalenze, è del 66,5% (53,2% nel 2012/13). Tale dato è conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.
Il costo della parte variabile legata ai premi per i calciatori della prima squadra è aumentato da 7.683.829,09 Euro a 32.735.655,31 Euro.
Il costo della parte variabile legata ai premi per i tecnici della prima squadra è aumentato da 666.937,09 Euro a 4.257.401,74 Euro.
Rimane il discorso della liquidazione della maggior parte delle remunerazioni del personale rinviato a dopo la chiusura del bilancio.

IL COSTO DEL FATTORE LAVORO
Il costo del fattore lavoro dato dalla somma del costo del personale e dal costo degli ammortamenti è pari a € 129,9 milioni e incide sui ricavi al netto delle plusvalenze per il 76,5%.

Il Costo degli Agenti.

Il costo degli agenti allocato tra i costi per servizi esterni ammonta  a € 4.054.000, nel 2012/13 era pari a € 2.943.000.

Altri costi.

I costi per l’approvvigionamento di forniture e servizi ammontano a € 7,1 milioni (€ 5,8 milioni nel 2012/13). Tali costi riguardano il materiale sportivo per € 929.461,88, il costo del lavoro di imprese esterne per € 3,1 milioni, gli altri consumi e costi esterni per circa € 2,9 milioni. I costi di gestione pari a € 33,7 milioni (€ 23 milioni nel 2012/13), comprendono i costi per servizi esterni pari a € 19,3 milioni.

La Gestione Finanziaria.

Sul conto economico pesano molto gli oneri finanziari per debiti verso terzi pari a circa € 20,6 milioni (€ 19 milioni 2012/13). Si pensi che nel 2010/11 erano pari a € 40.610.848,49. L’entità è tale che il risultato della gestione finanziaria è negativo per € 17,1 milioni, in linea con il risultato del 2012/13.

La Gestione Straordinaria.

La complicatissima vicenda della costruzione del nuova “Ciudad Deportava”, già evidenziata di revisori nei precedenti esercizi, ha generato sia proventi che oneri straordinari a seguito di una risoluzione contrattuale. Tale risoluzione ha generato un provento straordinario di € 16.035.404,56, a titolo di indennizzo e un onere straordinario di circa 16 milioni di Euro per svalutazione.

Il requisito del pareggio di bilancio.

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 2,3 milioni. Nel 2012/13 era positivo per € 386.958,91 e nel 2011/12 era sempre positivo per € 93.478,64.
La somma algebrica dei risultati prima delle imposte degli ultimi tre esercizi evidenzia un dato positivo di € 2,8 milioni.

Conclusioni.

Il peso fiscale sul bilancio dell’Atletico Madrid, inizia a ridursi, ma resta ancora molto pesante e per essere onorato sottrae importanti risorse.
Gli ottimi risultati sportivi, hanno contribuito ad alleviare il peso, ma il valore aggiunto prodotto è stato assorbito dal costo del personale.
Poiché l’Atletico Madrid ha instaurato una politica gestionale improntata all’equilibrio economico, in chiave di ‘Break-Even Result’ del Regolamento del Fair Play Finanziario, non presenta criticità.
Il problema resta il debito verso il Fisco Spagnolo, che seppur rateizzato, ha delle scadenze di un certo importo, che vanno onorate.
Altro interrogativo è la mole del debito verso il personale, in considerazione della “prassi” di liquidarlo, per la maggior parte, dopo la chiusura dell’esercizio.

Come punto di forza sembrerebbe che la gestione sportiva stia conseguendo con costanza sia risultati sportivi eccellenti, che ottime plusvalenze.

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